Ristutturazione appartamento Torino

Il processo di ristrutturazione di un’appartamento può sembrare un processo complicato e presenta molti fattori da tenere in considerazione.

Anche se non hai esperienza, al temine della lettura di questa guida, avrai un’idea chiara di tutte le fasi e le lavorazioni che vengono eseguite in una ristrutturazione e degli aspetti da considerare.

Tutte le fasi saranno documentate con foto riguardanti un intervento reale. Andremo a toccare i seguenti punti:

Se quindi stai pensando di ristrutturare casa ma non sai da dove partire, non preoccuparti, per quanto le cose da fare possano sembrarti tante, basta sapere da dove iniziare e organizzare le varie fasi dei lavori.

Innanzitutto, bisogna capire che tipologia di interventi necessità il tuo appartamento:

  • Ristrutturazione completa della casa,
  • Ristrutturazione bagno,
  • Modifica rivestimento pareti e tinteggiatura,
  • ecc…

Naturalmente in base alla tipologia di lavorazione che necessita il tuo appartamento l’ordine dei lavori per ristrutturare casa sarà diverso, così come i professionisti coinvolti e il costo da sostenere.

 E’ normale che le azioni da svolgere variano anche in base al tipo di abitazione, alle dimensioni dell’immobile, alle esigenze e al budget disponibile. Tutti questi elementi incidono sulla tipologia e sui tempi delle lavorazioni coinvolte.
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Principali fattori da tenere in considerazione

È possibile però individuare i principali fattori di cui tenere conto, le domande alle quali rispondere e le azioni da svolgere quando ci si chiede cosa fare per ristrutturare casa. Vediamo insieme come procedere e quali elementi prendere in considerazione quando si progetta una ristrutturazione, completa o parziale che sia:

  • Verifica che l’impianto elettrico sia a norma facendoti rilasciare l’apposita certificazione e chiedendo ad un professionista di controllare la presenza e il funzionamento di tutti i cavi necessari, così come la corrispondenza tra la potenza dell’impianto e l’effettivo bisogno energetico dell’abitazione;
  • Controlla che l’impianto idrico sia stato già ristrutturato in base alla legge 46/90 e fatti rilasciare anche in questo caso la certificazione corrispondente. Nel caso in cui gli interventi non siano a norma o siano stati parziali, devi ovviamente procedere alla ristrutturazione, per esempio nel caso di impianti vecchi potrebbe essere che siano stati cambiati i sanitari ma non le tubature che rischierebbero così di venire danneggiate dagli stessi lavori da apportare in casa;
  • Per l’impianto di riscaldamento, effettua un controllo sulle valvole dei radiatori per verificare che possano regolarsi autonomamente e che, in caso di caldaia a gas, i fori di areazione e i tubi di esalazione siano delle dimensioni adeguate e posizionati correttamente, anche in questo caso richiedi la certificazione che ne attesti la conformità;
  • in relazione alle pareti e all’isolamento termico e acustico, verifica che lo spessore dei muri che dividono la tua abitazione da quelle di eventuali vicini sia di almeno 20-25 centimetri, lo spessore può essere un elemento discriminante anche nel caso di pareti interne alla stessa abitazione, soprattutto nel caso dei rumori provenienti dal bagno. In entrambi i casi puoi intervenire inserendo del materiale fonoassorbente.

In base a questi elementi fondamentali potrai capire e decidere quali sono gli interventi necessari al fine di avere una casa a norma e vivibile, considerando ovviamente anche il costo da sostenere che varierà in base ai lavori da effettuare, ai materiali scelti e ai metri quadri della tua casa.

I costi di una ristrutturazione

Avere un’idea chiara delle spese a cui si va incontro all’inizio di una ristrutturazione è spesso complesso, il più delle volte difficile da determinare a priori, anche per i professionisti e le imprese. Una ristrutturazione può costare fino al doppio di una equivalente a parità di metri quadri.

La difficoltà è dovuta al fatto che i fattori in gioco sono tanti, come ad esempio lo stato dell’immobile, il gusto del committente, il tipo di finiture più o meno pregiate che vengono richieste. Il modo più semplice per avere un quadro chiaro, è valutare ogni lavorazione al metro quadro.

I principali fattori da cui dipende il costo della ristrutturazione sono i seguenti:

  • Lo stato e l’epoca dell’immobile
  • Metri Quadri immobile o parte dell’appartamento da ristrutturare,
  • Tipologia di interventi e lavorazioni da effettuare,
  • Parti da demolire,
  • Materiali di costruzione,
  • Rivestimenti,
  • Stato dell’Impianto idraulico ed elettrico,
  • Tinteggiatura e decorazioni
  • Serramenti di porte e finestre.

Se invece vorresti avere un’idea dei costi legati alla ristrutturazione del TUO appartamento, la nostra azienda può aiutarti tramite un PREVENTIVO online GRATUITO.

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Le macro fasi di una ristrutturazione

Analizziamo adesso, in breve, le macro fasi legate ad una ristruttuarzione del tuo appartamento completa.

  1. Rifacimento impianto idraulico
  2. Rifacimento impianto elettrico
  3. Intonaci e rasatura
  4. Pavimentazioni e rivestimenti
  5. Decorazioni
  6. Montaggio sanitari
  7. Collaudo finale e Pulizia appartamento
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Rifacimento impianto idraulico

un impianto idraulico è sostanzialmente divisibile in quattro parti distinte:

  • La dorsale, cioè il tubo, che porta solo acqua fredda proveniente dall’acquedotto, fino alla caldaia e/o ai collettori o al circuito di derivazione
  • Il sistema di distribuzione interna dato appunto dai collettori fino ai sanitari o dal circuito di derivazione
  • Il circuito del riscaldamento dato dai tubi e dai terminali (un esempio: i termosifoni) che parte e torna alla caldaia
  • Il sistema di raccolta e scarico delle acque sporche
Chiariamo subito un punto: la dorsale e il sistema di distribuzione fanno essenzialmente parte dello stesso impianto, cioè quello di adduzione dell’acqua, mentre il sistema di raccolta e scarico è un impianto diverso e fisicamente separato.

gli elementi che devi valutare per decidere o meno di sostituire il tuo attuale impianto idraulico sono:

  • Età dell’impianto
  • Perdite
  • Materiale con cui è fatto l’impianto

Il miglior consiglio che mi sento di darti è quello di non aspettare che l’impianto cominci a causare danni importanti. Come ogni cosa all’intero di casa tua anche l’impianto idraulico ha un suo ciclo di vita che raramente può superare i 30 anni.

Il rifacimento dell’impianto idraulico si divide sostanzialmente in due fasi principali:

  • rimozione dell’impianto esistente
  • realizzazione del nuovo impianto

Il consiglio che ti do è quello, nel caso di rifacimento dell’impianto idraulico, di far rimuovere totalmente il vecchio impianto per evitare di avere, all’interno dei muri, un crogiuolo di tubi in parte vecchi e dismessi e in parte nuovi e funzionanti. Infatti la presenza di tante tubazioni da un lato indebolisce le murature e dall’altro può creare problemi in caso di manutenzione e installazione di mensole e/o pensili alle pareti.

La rimozione totale del vecchio impianto idraulico deve riguardare sia la parte di adduzione che quella di scarico e consiste in:

  • Rimozione dei rivestimenti esistenti nei bagni e in cucina
  • Rimozione delle pavimentazioni nei bagni e, se necessario, in cucina
  • Apertura delle tracce nei muri per togliere tubazioni e ogni altro elemento che compone l’impianto (per esempio la cassetta del wc)
  • Rimozione dei massetti a terra negli ambienti in cui sono stati tolti i pavimenti per togliere tutte le tubazioni presenti

Questa fase, per poter essere completata efficacemente, prevede quasi sempre la completa demolizione del bagno, dove sono presente la maggior parte delle opere impiantistiche idrauliche. Pertanto il contestuale rifacimento dello stesso è praticamente sempre necessario.

Una volta fatta piazza pulita è possibile quindi passare al rifacimento del nuovo impianto idraulico.

Si tratta quindi, dopo aver progettato precisamente come deve essere fatto il nuovo ipianto e pianificato dove dovranno passare i nuovi tubi, di:

  • Installare tubature e componentistica del sistema di distribuzione dell’impianto di adduzione dell’acqua
  • Predisporre gli allacci per tutti gli apparecchi (igienico/sanitari, cucina, caldaia, etc.)
  • Fare un prima prova di messa in pressione dell’impianto per verificare l’eventuale presenza di perdite
  • Installare tubature e componentistica del sistema di smaltimento delle acqua meteoriche
  • Chiudere tutte le tracce murarie e realizzare i massetti a pavimento
  • Posare i rivestimenti a parete e pavimento
  • Installare i sanitari
  • Completare con le finiture (pitturazioni)

Solitamente il rifacimento di un impianto idraulico, per come lo abbiamo descritto finora, viene fatto da:

  • Demolizioni e rimozioni vecchio impianto -> impresa edile
  • Posa nuovo impianto (carico e scarico), verifiche sullo stesso e installazione sanitari -> idraulico
  • Chisura tracce e finiture -> impresa edile
  • Posa rivestimenti e pavimenti -> piastrellista

La nostra azienda seguirà il lavoro dall’inizio alla fine, non dovrai quindi preoccuparti di nessuna parte della lavorazione.

Ulteriori dettagli sull'impianto idraulico li trovi sul blog Ristrutturazione pratica, clicca qui

Rifacimento impianto elettrico

 Innanzitutto bisogna capire se per la ristrutturazione del tuo appartamento è necessario il rifacimento dell’intero impianto o la sola manutenzione.

Il rifacimento dell’impianto elettrico significa “tagliare i ponti” completamente con il vecchio impianto elettrico. Quindi significa nuovi quadri elettrici, nuove dorsali, nuovi tubi, nuovi cavi, nuovi terminali…nuovo tutto. E comporta opere nettamente più invasive in casa tua.

La manutenzione invece significa non solo fare le operazioni necessarie a mantenere in efficienza l’impianto ma anche tutti quegli aggiornamenti che possono comportare un parziale rinnovo dell’impianto. Quindi può rientrare in questa fattispecie la sostituzione dei cavi ma utilizzando sempre le medesime canaline, oppure la sostituzione degli interruttori e delle placchette.

Le grosse differenze tra questi due tipi di interventi sono:

  1. Nel primo caso ottieni un impianto totalmente nuovo, completamente a norma (se fatto con le indicazioni che trovi in questo articolo) e adatto alle esigenze di una casa moderna. Nel secondo caso invece ti trovi ancora con un impianto vecchio, legato ai limiti di spazio dati dalle vecchie canalette in cui devono passare i cavi (i nuovi cavi hanno sezione maggiore e spesso sono in numero maggiore rispetto al passato…), quindi non certificabile secondo la nuova normativa
  2. Nel primo caso spendi sicuramente di più ed hai lavori più invasivi in casa. Nel secondo caso risparmi sicuramente di spese vive per i lavori ed è un intervento non particolarmente invasivo.
  3. Nel primo caso sei soggetto a degli adempimenti burocratici e puoi accedere a delle agevolazioni fiscali. Nel secondo caso non hai nessun obbligo se non quello di far svolgere il lavoro ad un elettricista specializzato

Se il tuo impianto ha ormai 25-30 anni, il consiglio è quello di non provare ad ammodernarlo ricorrendo agli interventi ricadenti nella manutenzione, in quanto non avresti un risultato che ti mette al riparo dai problemi e pericoli legati ad un vecchio impianto e dovresti rifare nuovamente i lavori nel giro di pochi anni. Al contrario, con un nuovo impianto, avresti un’efficienza maggiore, quindi un costo minore sulle bollette, e l’accesso alle detrazioni fiscali.

Fase 1 – demolizioni

  • Rimozione di tutti i frutti, delle cassette di derivazione e del quadro elettrico generale
  • Esecuzione delle tracce e relativa rimozione dei tubi e cavi esistenti

Fase 2 – rifacimento impianto elettrico

  • Esecuzione delle tracce per eventuali nuove tubazioni necessarie
  • Installazione dei tubi, delle cassette di derivazione, delle scatole portafrutti e del vano per il quadro elettrico
  • Chiusura di tutte le tracce aperte ed eventuali controsoffitti in cartongesso
  • Intonaci, stuccature e pitturazioni
  • Passaggio di tutti i cavi
  • Installazione di quadro elettrico, frutti e placchette

Chiarito quali sono i lavori che verranno eseguiti in casa tua per la realizzazione del tuo nuovo impianto elettrico è giusto sottolineare che la loro sequenza temporale potrà differire da quanto scritto qui sopra, in base alle tue esigenze.

Ulteriori dettagli sul rifacimento dell'impianto elettrico li trovi sul blog Ristrutturazione pratica, clicca qui

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Pavimentazioni e rivestimenti

Sarebbe bello se per cambiare radicalmente l’aspetto di pavimenti e rivestimenti bastasse soltanto scegliere le piastrelle e le mattonelle che desideri ( operazione già piuttosto complicata vista la miriade di prodotti e finiture presente sul mercato), purtroppo la realtà è un po’ più complessa anche se con il nostro aiuto tutto diverrà più semplice.

Perché cambiare

Quando decidi di ristrutturare casa lo fai per questioni funzionali ed estetiche bene sono gli stessi motivi che ti spingeranno a rinnovare pavimenti e rivestimenti che siano logori scheggiati o soltanto decisamente démodé

I rivestimenti rovinati o distaccati non ottemperano più il loro compito di isolamento oltre a divenire ottimi nascondigli per polvere e altro.

Specifiche

Non fermarti all’estetica! La scelta dei nuovi pavimenti deve essere ben ragionata in funzione delle caratteristiche da te ricercate e dell’applicazione che prevedi per essi.

Oggi il mercato offre veramente tante soluzioni noi ti aiuteremo nella scelta più adatta alla tua ristrutturazione facendoti da guida tra cotto, grès  ma anche vinilici, parquet, laminati e resine.

Le tappe

  1. Analisi del locale e del rivestimento esistente
  2. Progettazione e programmazione dei lavori
  3. Demolizione e smaltimento
  4. Livellamento
  5. Posa
  6. Pulizia

Nel dettaglio

1.  Analisi del locale e del rivestimento esistenti

come sempre prima iniziare dei lavori edili, occorre conoscere il luogo e le condizioni iniziali, questo influisce radicalmente a cascata su tutte le fasi che seguiranno per fare alcuni esempi:

nel caso in cui si voglia cambiare solo aspetto estetico di un pavimento in sala anche se quello esistente è in ottimo stato le lavorazioni cambieranno, vedendo scomparire la demolizione e comparire la pulizia e preparazione della pavimentazione esistente. Anche la scelta della piastrella subirà delle variazioni volgendo verso una piastrella adatta alla sovrapposizione che presenta caratteristiche quali basso spessore e rigidità diverse da quelle tradizionali.

Prendendo invece l’esempio di un bagno i lavori di rivestimento e pavimentazione sono quasi sempre subordinati al precedente rifacimento dell’impiantistica e quindi vanno programmati di conseguenza.

2.  Progettazione e programmazione dei lavori

I tempi dei lavori di ristrutturazione ci sembrano sempre troppo lunghi, durassero anche solo un giorno, per questo è importante una buona progettazione che stabilisca prima dell’inizio dei lavori veri e propri cosa va fatto in modo da delineare in modo più preciso anche i tempi; è quindi buona norma prendersi un po’ di tempo in più durante questa fase piuttosto che avere dei ripensamenti in corso d’opera .

La progettazione è anche quel momento in cui si devono fare le scelte che influiranno sul risultato finale e quindi sull’ottenimento o meno di quanto desideriamo.

3. Demolizione e smaltimento

È UN LAVORO SPORCO E RUMOROSO ma indispensabile per eliminare il vecchio e far posto al nuovo. Occorre procedere al distacco dei vecchi pavimenti tramite martelletti pneumatici che frantumano la superficie (creando parecchia polvere). I detriti risultanti devono poi essere smaltiti conferendoli in apposite discariche o comunque seguendo la legislazione specifica

4. Livellamento

Il risultato della lavorazione precedente è una superficie irregolare e instabile che va consolidata e livellata tramite una gettata di materiale autolivellante che, una volta asciutta e opportunamente trattata, si trasformerà nella base dove verranno incollate le piastrelle.

5. Posa

A secondo della scelta del materiale varia in molti aspetti es: retta o a diamante; con fughe più o meno spesse o addirittura assenti . È un lavoro impegnativo che necessita di pazienza ed esperienza.

6. Pulizia

Può sembrare un’ovvietà ma una pulizia profonda con prodotti specifici, al termine della posa e dopo aver fatto asciugare l’eventuale fugante, è un passaggio fondamentale per godere a pieno delle tue nuove piastrelle!

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Intonaci e Rasatura

L’intonaco è un sistema di rivestimento murario  costituito da malte con impasti di calce, cemento, gesso,sabbia e acqua.

L’intonaco ha la funzione di proteggere le pareti dagli agenti atmosferici, di garantire ottime condizioni igieniche,creando altresì la base per le  successive finiture.

La posa può farsi in modo manuale o meccanico:i sistemi meccanici tendono a sostituire quelli manuali, ma non per la finitura, che continua ad essere fatta quasi sempre in modo manuale.

Esistono diversi tipi di intonaci:è molto importante scegliere l’intonaco in base allo stile desiderato per la propria casa:

  • L’intonaco civile serve a rendere lisce le pareti,dando alle stesse la capacità di risultare sempre pulite e moderne: unico difetto di tale tipo di intonaco è che si usura facilmente ripercuotendosi anche sulle finiture successive;
  • L’intonaco a base argilla ha diversi benefici:è un prodotto ecologico,regola bene l’umidità e attutisce i rumori;tali benefici giustificano il costo abbastanza elevato,che tuttavia dimenticheremo dal momento che le pareti “regoleranno” le temperature in modo naturale,regalandoci un ambiento fresco in estate e caldo di inverno;
  • L’intonaco decorativo può essere la scelta per i più pigri: lo si può trovare in diversi colori e permette quindi di evitare le successive rifiniture come piastrelle e/o pittura;
  • Se vuoi essere sempre al passo con le ultime mode e novità,ti consigliamo l’intonaco effetto cemento,che permette anche di ovviare a problemi di umidità dando un tocco di urban style;

Gli strati per un ottimo intonaco sono essenzialmente tre: il rinfazzo, l’arriccio ed il velo.

Il rinfazzo, dello spessore di 1 o 2cm, si ottiene gettando con forza della malta sul muro con la cazzuola ; L’arriccio è il secondo strato dell’intonaco, spesso pochi millimetri, è applicato direttamente sul rinfazzo. Il velo è la parte finale, costituito da malta fine, di finitura esterna della parete.

  • Per evitare fenomeni di fessurazione si procede all’esecuzione dell’intonaco in tre fasi diverse; per le nuove costruzioni, visto il probabile assestamento delle murature, è consigliabile costruire l’intonaco almeno dopo 40 giorni dalla realizzazione dei muri. Fondamentale bagnare sempre abbondantemente i muri prima di iniziare a realizzare l’intonacatura.

Non  si può concludere parlando degli intonaci,senza lanciare un occhio alla rasatura che da il tocco finale alla parete: I vantaggi della rasatura a gesso sono naturalmente estetici: la superficie diventa più elegante e permette  di sbizzarrirvi  con le pitture più belle o di poter eseguire gli effetti decorativi più elaborati e pregiati.

Ristrutturazione Torino decorazioni

Decorazioni

Finalmente ci siamo i lavori strutturali e di impiantistica sono terminati, ora manca l’ultimo sforzo
per fare del tuo immobile un piccolo capolavoro come avevi immaginato prima del rumore, della
polvere e di quei giorni che sembravano infiniti. Ora è il momento di mettere la ciliegina sulla
torta della tua ristrutturazione, come sempre devi partire da un’idea ben precisa che sia fedele
allo stile che hai in mente per il tuo immobile. Questa fase pur non essendo invasiva ed
impegnativa come le precedenti è tra le più importanti perché sarà quella di maggior impatto
estetico, alla fine dei lavori non vedrai più gli impianti appena rifatti o altro, quello con cui
conviverai saranno le rifiniture e le decorazioni che hai scelto per questo è importante non
diventare frettolosi e riflettere bene sulle possibilità a nostra disposizione. Anche in questa fase ci
saranno delle difficoltà, dovrai scegliere tra finiture, materiali ed effetti ma in questo ti aiuteremo
noi spiegandoti le varie differenze e suggerendoti le migliori soluzioni per raggiungere il risultato
che desideri.

OBIETTIVI

1. Trasformare un immobile in casa tua!
2. MIgliorare estetica e vivibilità

MATERIALI

Vernici

Sono materiali che creano una pellicola sul supporto più o meno resistente e più o meno permeabile a secondo del prodotto utilizzato, in ambito domestico si preferisce utilizzare prodotti a base di acqua con un basso tasso di composti organici volatili (COV).

Possiamo fare una sommaria suddivisione in macro categorie dividendo in:

  • IDROPITTURE

Sono le più utilizzate in assoluto in ambito domestico rispondono a tantissime esigenze che semplificando possiamo suddividere , a secondo della loro resistenza, in una gamma che comprende:traspiranti,semi-lavabili, lavabili, super lavabili, extra lavabili e smacchiabili.Vantaggio delle idropitture è quello di poter essere facilmente ricoperte dando la possibilità di cambiare aspetto alla vostra casa tutte le volte che lo desiderate.
Meritano una parentesi a parte le idropitture decorative e le pitture termoisolanti. Le prime possono fornire i più svariati aspetti estetici,dal simulare materiali naturali come ad esempio l’effetto roccia o legno,al fornire finiture di pregio attraverso l’utilizzo di stucco veneziano che dona alle pareti lucentezza e raffinatezza;si possono inoltre riprodurre effetti più attuali e all’avanguardia come l’effetto metallo ossidato o cemento.
Le seconde, termoisolanti, sono pitture in grado di abbassare la dispersione termica,avendo oltretutto lieve potere fonoassorbente,grazie a delle particelle (in genere microsfere cave) che possono essere composte da materiali quali ceramica o vetro.
Presentano tuttavia un piccolo svantaggio:quello di avere una gamma di colori molto ristretta rispetto alle altre pitture,nonchè quello di creare un effetto non liscio; sono comunque molto efficaci nel combattere le muffe.

  • CARTA DA PARATI

E’ un tipo di rivestimento molto utilizzato fino agli anni 70; l’evoluzione di questo prodotto ha portato alla nascita di nuove effetti e finiture,riportandolo in auge anche in epoche moderne come le nostre.
Può essere costituito da vari materiali:naturali come cotone,lino,cellulosa e seta; sintetici come pvc,nylon e altri…
Presentano il vantaggio di essere durevoli nel tempo molto più delle pitture e altresì la capacità di essere facilmente e velocemente smacchiabili;di contro sono scarsamente ricopribili e di conseguenza limitano eventuali modifiche di stile; inoltre hanno un costo piuttosto elevato.

  • RIVESTIMENTI

In questa macro categoria vogliamo ricordare la possibilità di ricorrere ad altre soluzioni attraverso l’utilizzo di rifiniture diverse da quelle sopraelencate come ad esempio:
Ceramica: anche la ceramica ha subito l’impulso dell’Innovazione e attualizzazione,diventando una valida opzione per ricoprire tutti i locali del proprio appartamento,svincolandosi da quegli ambienti(bagno e cucina) per cui si effettuava il suo utilizzo primario;questo perché oggi viene declinato in vari formati ed effetti ( es. pelle cucita, legno, disegni 3d ecc.)
Legno: quando parliamo di rivestimenti in legno non si deve pensare solo ai vecchi rivestimenti di perline usati dai nostri nonni per nascondere le macchie di umidità, oggi il legno è uno dei rivestimenti più apprezzati perché permette di giocare con misure, spessori e colori.

Montaggio sanitari

I sanitari possono essere sospesi oppure posati a terra

I lavori che dovranno essere eseguiti per installare un nuovo bagno variano a seconda che si stia sostituendo un vecchio bagno o partendo da zero, ma ci sono alcuni lavori che dovranno sempre essere eseguiti, tra cui:

  • Rimozione del vecchio bagno, lavabo, WC e tutte le vecchie piastrelle
  • Rimozione di piombo e vecchie tubature
  • Pianificazione dei nuovi percorsi per le tubature di rifornimento e scarico
  • Controllo delle condizioni e della posizione del cablaggio esistente
  • Rivestimenti
  • Montaggio di nuovi impianti idraulici, sanitari e oggetti in ottone
  • Nuova illuminazione e decorazione
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Collaudo finale e Pulizia appartamento

L’ultima fase della ristrutturazione dell’appartamento è relativa ai collaudi degli impianti, inotre sarà nostra cura effettuare la pulizia dell’appartamento.

In questa fase le attività principali riguardano le seguenti verifiche:

  • pressione acqua adeguata;
  • nessuna perdita (esempio dai rubinetti);
  • sanitari e piastrelle non scheggiate/rovinati;

Una volta ultimato il collaudo e ripulito il tuo appartamento la ristrutturazione dell’appartamento è conclusa e tu potrai finalmente goderti la tua nuova vita nella tua nuova casa.

Ricordati di non esitare a contattarci per qualsiasi dubbio. Il nostro preventivo è completamente gratuito e senza nessun impegno.

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