Ristrutturazione bagno torino

Stili di interior design per il tuo bagno

Stai pensando di rinnovare il tuo bagno? Forse il solo pensiero potrebbe scoraggiarti ma considerala un’opportunità per dar sfogo alle tue inclinazioni.

Richiedi un preventivo gratuito. La nostra interior designer ti aiuterà nella scelta dello stile bagno che più ti affascina!

Quali sono gli stili di interior design più diffusi?

Di seguito alcuni stili di interior design per il bagno tra i più diffusi. Scopri cosa li caratterizza e lasciati ispirare da quello che si adatta maggiormente alla tua personalità ed alle tue inclinazioni.

  • Stile Fattoria. E’ uno stile caratterizzato da pochi accessori e presta molta attenzione a materiali semplici e robusti come il legno. Per ottenere questo stile vengono usati mobili di seconda mano, vasche da bagno freestanding, finiture verniciate, luci e specchi vintage.
  • Stile Contemporaneo, caratterizzato da linee pulite senza ornamenti architettonici come modanature o specchi per il viso sugli armadietti. La pulizia del design si riflette anche nella mancanza di disordine. Si tratta di uno stile che pone l’attenzione su materiali eleganti e sull’illuminazione semplice ed essenziale per creare un’atmosfera raffinata. Acciaio lucido, vetro, ceramica, pietra e marmo, sono i protagonisti di questo stile.
  • Stile Asiatico. Questo stile attinge ovviamente alla tradizione ed al design orientale per creare un ambiente simile ad una Spa. L’illuminazione soffusa, il legno ovunque, il design minimalista, l’uso della pietra naturale e delle piante ornamentali, creano immediatamente un ambiente rilassante, quasi un luogo di meditazione.
  • Stile Tradizionale. Questo stile celebra i materiali classici e il design che hanno resistito alla prova del tempo. Si caratterizza per la presenza di molti dettagli, di un arredo abbondante fatto di armadi e armadietti in legno robusto e ricco di specchi e decorazioni. Altri elementi caratterizzanti  sono le piastrelle, le applique antiche, i colori rilassanti ed i materiali eleganti come il marmo.
  • Stile Industriale. Ami la ruvidità? Questo stile è quello che fa per te. Materiali grezzi e robusti come mattoni, cemento ed acciaio danno vita a questo stile. É sempre più consueto trovare queste finiture nei loft delle grandi città e negli edifici industriali trasformati in condomini. Il bagno in stile industriale è funzionale, robusto ed ha una fortissima personalità.
  • Stile Mediterraneo. Questo stile dona al bagno un look solare, una sensazione di leggerezza e di felicità. Colori vivaci e piastrelle dai motivi intricati e coloratissimi, archi, specchi decorati e metalli bruniti sono solo alcune delle caratteristiche di questo stile molto arioso.

Consigli utili per scegliere il migliore stile bagno

  • Fai attenzione alle dimensioni che hai a disposizione: quando progetti un bagno è fondamentale sapere esattamente di quanto spazio disponi. Il progetto ti aiuterà a capire dove possono essere posizionati elementi essenziali come la vasca, la doccia, il WC ed il lavabo. Devi tenere conto anche della posizione di porte e finestre. Grazie ad una pianificazione accurata, anche un bagno molto piccolo può essere trasformato in uno spazio accogliente e funzionale. Ad esempio, l’installazione di un lavabo sospeso ti aiuterà a risparmiare spazio prezioso sul pavimento. Se gli spazi sono molto ampi puoi creare aree separate dal grande impatto visivo, sia per lui che per lei. Colori, linee, trame ed arredi da bagno giocano tutti un ruolo visivamente importante sulle dimensioni di questo ambiente domestico.
  • La scelta di piastrelle e rivestimenti è delicata: da essi dipende il tono generale che assumerà il tuo bagno. La piccola piastrella bianca in stile metropolitano è semplice da pulire e dona luminosità all’ambiente, ma è un elemento di stile tipico dei bagni industriali. Stesso discorso per le piastrelle grigie o comunque molto scure, che andrebbero inserite in bagni dallo stile industriale. La ceramica liscia puoi trovarla in diverse tonalità, si pulisce altrettanto rapidamente e può adattarsi piuttosto bene ad ogni stile. La pietra dona al bagno un aspetto rustico ma anche estremamente sofisticato, mentre il vetro conferisce un aspetto moderno. Gioca con un cambio di colore delle piastrelle per mettere in evidenza una zona. Ad esempio, potresti usare piastrelle bianche ovunque e definire visivamente l’area della doccia con delle piastrelle colorate. Utilizza lo stesso colore di piastrelle sia a parete sia a pavimento, ma cambia il formato. Puoi usare piastrelle rettangolari per le pareti e quadrate sul pavimento.
  • Scegli il pavimento giusto. Non utilizzare mai piastrelle progettate per le pareti, in quanto non sono adatte. Il gres porcellanato è pratico, resistente e di facile manutenzione. Questo materiale riproduce molto bene l’aspetto della pietra o del legno. Il pavimento in pietra naturale ha un aspetto elegante, senza tempo ed è molto resistente. La gomma è una scelta valida per un bagno utilizzato dai bambini piccoli ed è anche l’ideale in caso di caduta. Il pavimento in PVC di alta qualità è comodo e caldo sotto i piedi. Può assomigliare alla pietra o al legno ed è disponibile in numerose tonalità. I pavimenti in laminato sono di facile manutenzione. Infine il classico parquet in legno conferisce una sensazione di benessere, si sposa bene con lo stile minimalista, ma anche con uno stile del bagno più moderno.
  • Carta da parati. Si trova sempre più spesso in case di lusso e non è affatto obsoleta! Va applicata su una sola parete o sul soffitto per avere un bagno dalla forte personalità e dal forte impatto visivo, oppure su tutte le pareti per avere un look più tradizionale. Se il tema scelto è molto forte: è consigliabile applicarla su una sola parete. Se fosse messa su tutte e quattro le pareti creerebbe una sensazione di oppressione e pesantezza. Deve essere in TNT o, ancora meglio, in fibre di vetro perché impermeabili al 100%.

La carta da parati offre un enorme vantaggio: possiede un grande potere di arredo. Crea uno stile, personalizzando l’ambiente in maniera più forte ed immediata rispetto ai mobili tradizionali da bagno.

  • Focus sulla rubinetteria bagno. Se hai sempre sognato un lavabo con rubinetto a parete, questo è il momento giusto per realizzare il tuo sogno. Rubinetti, mescolatori e miscelatori devono essere scelti in linea con lo stile del lavabo, che è il pezzo principale e più visibile del bagno. Possono essere cromati, satinati, ramati o in bronzo, dalle linee minimal o dal look sofisticato. L’essenziale è che la rubinetteria si coordini perfettamente con lo stile d’arredo del bagno.
  • Pomelli e maniglie possono giocare un ruolo determinante. Se il bagno ha uno stile classico ti consigliamo di visitare qualche negozio di antiquariato oppure di trovare un artigiano che ti realizzi pomelli e maniglie dal design unico.
  • Scelta degli accessori da bagno. Questa scelta è la parte più facile e divertente perché le possibilità sono infinite. Ne puoi trovare di diversi in ogni fascia di prezzo. Vanno scelti tuttavia con grande attenzione, in base allo stile che vorrai dare al bagno. Prediligi linee semplici e lineari, accessori realizzati in vetro, resina e ceramica per i bagni in stile moderno. Scegli linee arrotondate e geometriche, con dettagli in legno o in pietra, se il bagno è realizzato in stile Zen.

Installazione sauna e bagno turco

sauna Torino

Hai mai pensato a realizzare una spa domestica? Un modo per prenderti cura del tuo corpo, eliminando allo stesso tempo stress e tossine? Sei nel posto giusto!

Siamo specializzati nell’installazione sauna e bagno turco: dai modelli più semplici ai box multifunzione, per un bagno in cui concederti un momento di rigenerazione profonda.

Sauna finlandese e bagno turco: le differenze

Si tratta di due modi differenti di sfruttare il calore per favorire il benessere del nostro corpo.

Nella sauna, costituita da un locale rivestito generalmente di legno di pino, il calore si ottiene versando acqua su pietre scaldate in un forno collocato all’interno.

L’aria calda è secca, con un livello di umidità intorno al 15-20%. La temperatura è controllata da un termostato e può raggiungere anche 80-90 °C.

Nel bagno turco, chiamato anche hammam, si ha un calore umido al 100%, il quale consente una permanenza più lunga, perché il caldo risultata più sopportabile.

Spesso vengo diffuse delle essenze, a beneficio alle vie respiratorie.

Quali sono gli aspetti da valutare prima dell’installazione?

La posa in opera di sauna e bagno turco non presenta particolari difficoltà, a patto che sia eseguita da personale qualificato.

L’installazione della sauna finlandese richiede esclusivamente l’alimentazione elettrica. Attenzione però ai consumi: per ogni metro cubo è necessaria una potenza di 1 kilowatt (kW).

Per i modelli compatti l’impianto standard da 3kW è in genere sufficiente, ma talvolta è necessario richiedere un potenziamento.

Stesso discorso vale per l’installazione del bagno turco. In questo caso occorre anche assicurarsi che la pressione idrica fornita dalla rete pubblica sia adeguata. Solitamente quella consigliata dai produttori varia da 1 a 3 bar, quasi sempre sufficiente. In caso contrario, sarà necessario installare una pompa. Si tratta di una valutazione che va fatta dall’idraulico, prima dell’acquisto.

Le strutture in box già pronte per l’uso sono ideali per un utilizzo domestico e si possono collocare in bagno o in uno spazio dedicato, dove ci sia una presa elettrica ed un punto di erogazione dell’acqua.

Il vincolo principale è dato dalla portata massima dell’impianto elettrico domestico, solitamente di 3kWh. Infatti se la potenza necessaria è superiore o se si vogliono accendere più apparecchi elettrici contemporaneamente va richiesto un surplus di potenza all’impianto.

Altro aspetto da considerare sono le dimensioni: alcune strutture con bagno a vapore hanno forme compatte e si possono collocare al posto di una doccia tradizionale. Integrano le funzioni di doccia, ma possono avere anche getti massaggianti e cromoterapia.

Per la sauna serve più spazio, da 150×100 cm, ma può accogliere più persone sedute.

All’interno della cabina va installato un termoigrometro, indispensabile per controllare temperatura ed umidità all’interno della stessa cabina. Si tratta di parametri che vengono costantemente monitorati, anche dall’esterno, tramite la centralina elettronica.

Stai pensando se è possibile installare una cabina multifunzione in un bagno esistente? La risposta è sì ma solo in alcuni casi.

  • Il bagno turco può sostituirsi al vecchio box doccia, a patto che la superficie disponibile sia sufficiente (1,5-2 mq minimo) e che siano ovviamente soddisfatti i requisiti impiantistici.
  • Se il box con bagno turco non sta nello spazio della vecchia doccia, si può optare per un semplice generatore di vapore. La cabina però deve essere totalmente chiusa e coibentata.

In base alle tue esigenze di spazio,  abbiamo la soluzione ideale che fa per te. Contattaci allo 011 760 3626 .

installazione sanitari bagno

Installazione sanitari bagno Torino

installazione sanitari bagno

Secondo i vigenti Regolamenti Edilizi, ogni unità immobiliare adibita ad abitazione deve disporre di almeno un bagno completo di doccia o vasca, tazza wc, lavandino e bidet.

Non è sempre facile scegliere i sanitari giusti.

Nel nostro showroom a Chieri (Torino) hai a disposizione un’ampia selezione di sanitari bagno, a seconda delle tue esigenze. Oltre alla vendita ci occupiamo anche dell’installazione sanitari.

Sanitari bagno, un binomio vincente

Vaso e bidet vanno scelti in base allo spazio a disposizione ed alla tipologia di impianto idrico, oltre che all’estetica. Si installano dopo la posa dei rivestimenti ma vanno scelti prima dell’inizio dei lavori.

Occorre valutare il collegamento all’impianto, l’estetica e le dimensioni.

La posizione della colonna di scarico (braga) è vincolante. In caso di ristrutturazione, se si vuole cambiare posto al vaso, occorre garantire al collegamento la pendenza dell’1%. Quanto più ci si allontana dalla braga, tanto più in alto deve essere il vaso. In caso contrario potrebbe essere necessaria una controparete o un gradino.

I modelli sospesi sono più compatti e scaricano solo a parete. Quelli a pavimento invece possono scaricare sia a terra sia a parete, nella versione filo muro. Quest’ultimi sono una delle tendenze del momento e sono caratterizzati dallo scarico orizzontale.

Non sempre è possibile sostituire un vaso avente lo scarico a parete con uno con scarico a terra e viceversa. Altrimenti va rifatto l’impianto. In alternativa, è bene optare per un modello a terra filo muro universale, installabile in entrambe le situazioni.

Colori, forme di tendenza ed igiene

Grazie alla tecnologia sempre più avanzata, i sanitari bagno sono curati nell’estetica e nelle finiture, facendo attenzione sempre più all’igiene.

Molti Regolamenti edilizi e d’igiene locali, non richiedono la presenza obbligatoria del bidet nel secondo bagno di casa, purchè quello principale sia completo. Essi stabiliscono che vaso e bidet possono essere integrati in un unico apparecchio, anche se esiste un unico bagno.

Questi prodotti, oltre ad essere indubbiamente soluzioni salva spazio, sono anche molto pratici e tecnologici. Ci sono modelli con:

  • illuminazione notturna integrata
  • apertura automatica
  • si riscaldano attivando la funzione “doccetta intima” con semplici comandi
  • sistema di risciacquo laterale, a vortice, silenzioso e potente
  • filtro catalizzatore per eliminare i cattivi odori

L’evoluzione dei sanitari bagno propone soluzioni pratiche e funzionali come vasi:

  • senza brida
  • senza rimless, senza l’incavo interno in corrispondenza del bordo
  • che integrano la funzione di bidet.

Quest’ultimi sono indicati in bagni di piccole dimensioni, in cui è difficile inserire tutti i sanitari. Sono inoltre forniti di tecnologia sempre in evoluzione che garantisce pressione e temperatura dell’acqua regolabili, oltre ad un sistema igienizzante ed antibatterico.

Queste caratteristiche permettono di mantenere un livello di igiene abbastanza elevato. La zona da cui fuoriesce l’acqua è difficile da mantenere pulita e spesso vi si annidano batteri e sporcizia.

Le linee tonde e la profondità offrono comfort d’utilizzo.

Le linee essenziali sono impreziosite da dettagli sartoriali e dalla sapiente lavorazione dei materiali naturali.

Le finiture rispettano lo stile classico arricchendosi con lavorazioni che ne garantiscono inalterabilità nel tempo e facilità di pulizia.

I sistemi idraulici si allineano alle nuove necessità per un risultato unico.

Sanitari Bagno: le proposte di Iri Edile Ristrutturazioni

  • Sanitari Acanto di Pozzi Ginori, realizzati con la tecnologia Rimfree, senza ibrida, con sifone nascosto e fissaggi coperti per facilitare la pulizia. Il sedile è antibatterico e l’installazione a filo parete.
  • Sanitari App di Flaminia, con scarico Plus system, studiato per essere adattato agli impianti esistenti. Sono caratterizzati da linee tondeggianti e tecnologia Goclean senza ibrida che ne agevola la pulizia.
  • Sanitary Happy D.2 di Duravit. Elegante finitura, tecnologia di risciacquo senza ibrida che permette un buon flusso d’acqua con una quantità di soli 4,5 litri. Il sedile può avere anche un meccanismo anticaduta.

Vuoi rendere il tuo bagno un vero spazio di benessere? Rendilo più personale possibile.

Chiama lo 011 760 3626 per avere un supporto sia nella scelta dei giusti sanitari che nell’installazione.

Come trasformare il bagno in una comfort zone

Come trasformare il bagno in una comfort zone

Quanto ti piacerebbe arrivare a casa, dopo una giornata di lavoro, e rilassarti con un bagno turco o con una sauna? Puoi trasformare il tuo bagno in comfort zone, grazie alle sue mille insospettabili possibilità e potenzialità di utilizzo. Contattaci per scoprire come fare!

Tutto dipende da due fattori: un progetto anticonvenzionale, che sfrutta bene i metri quadrati disponibili, in genere davvero pochi ed un arredamento adatto. Se ci si chiede se ne valga la pena, la risposta è sicuramente sì, soprattutto se lo spazio wellness o fitness è un desiderio mai realizzato e per vederlo concretizzarsi non è necessario stravolgere l’abitazione nè rinunciare ad un altro locale. Si tratta solo di ristrutturare il bagno, con un investimento economico non trascurabile.

Tre soluzioni per trasformare il bagno in una comfort zone

  1. 3,5 mq con il bagno turco

In una superficie così contenuta e volendo una dotazione completa, è il vano doccia ad ospitare anche il bagno turco. Un ottimo compromesso, senza rinunce. Ampio spazio è dunque destinato alla nicchia da attrezzare, che misura 170×75 cm.

Per la parte con il lavabo in pietra ed i sanitari bastano quindi 170×125 cm.

L’effetto pietra è indicato per riproporre a casa la suggestione dell’hammam. Nel colore grigio venato è di tendenza, non particolarmente vincolante e si sposa bene con il colore bianco dei sanitari e della porta (necessariamente salva spazio).

Ci sono due possibilità per realizzare il bagno turco. A seconda dello spazio disponibile si può scegliere tra una cabina dedicata, già equipaggiata e pronta da installare, ed un allestimento da applicare al vano doccia: pareti coibentate, cielino (anche quelli a volta), porta a tenuta stagna e generatore di vapore.

All’interno della cabina la temperatura raggiunge 40/45° C, con umidità compresa tra il 90 ed il 100%. La fonte di acqua aiuta a sopportare tale condizioni, ma per un uso ottimale e sicuro, è bene informarsi bene sulle procedure e sui tempi di permanenza.

Per ampliare lo spazio della nicchia da attrezzare si suggerisce un frontale vetro, con porta centrale di accesso. La cabina diventa così di 160×80 cm.

L’interno può essere rivestito in Crystal white ed attrezzato con una seduta in solid surface di 40×65 cm (a destra) ed un soffione di 37×37 cm (in alto a destra). Il generatore è un pannello da posizionare all’esterno del box.

2. 4,6 mq con la mini palestra

Si può organizzare in due aree laterali il bagno di 178×262 cm, lasciando spazio libero in mezzo. A destra della porta, la zona lavabo attrezzato anche come spazio fitness, con una soluzione di arredo bagno particolarmente creativa e funzionale. A sinistra, la zona con vano bidet, dalla quale si accede alla doccia. Questa è delimitata da una spalletta in muratura e da un sistema di ante in vetro scorrevoli.

Affinchè si possa dedicare alla zona fitness quanto più spazio possibile, il bagno va completato con arredi compatti. Ciò significa orientarsi su quei pezzi poco ingombranti ma, allo stesso tempo, in grado di garantire comfort. Come ad esempio, un sistema doccia con ante scorrevoli e guida di scorrimento nascosta. Dotata di soft-close per un movimento morbido e di funzione push&clear per alzare le porte verso l’esterno e facilitare la pulizia.

E’sempre più diffuso il desiderio di allestire una zona fitness in bagno, la quale è realizzabile, a patto che ci siano lo spazio per svolgere in sicurezza gli esercizi e la finestra per avere aria e luce naturali.

Per rendere ancora più accogliente l’ambiente, si può optare per un pavimento in legno.

Anche se molto limitata, l’area fitness può essere risolta con una panca, un attrezzo che permette una varietà di esercizi di allenamento per vari gruppi muscolari, grazie alla possibilità di regolarne l’inclinazione. Con gli anelli si completa il workout domestico.

3. 5,5 mq con la sauna separata

Per il bagno abbastanza ampio ed agevole si può ipotizzare una dotazione wellness più complessa. Tenendo conto della posizione della porta e di quella della finestra, l’ambiente è stato organizzato come se fosse diviso in due. La parte verso il fondo è dedicata alle cabine doccia e sauna. Nell’altra invece, trovano posto sanitari e lavabo.

Quello in legno della sauna è un volume da valorizzare, abbinando arredi total white. Quelli di recente produzione, ad esempio, puntano su materiali soft-touch, decisamente adatti ad un ambiente wellness.

Alla sauna serve una cabina dedicata, di poco più di 1 mq e collegata all’impianto elettrico. I produttori propongono modelli pronti da installare, personalizzabili per finiture e dotazioni, ma anche soluzioni su misura. L’ampiezza del volume determina poi la potenza del generatore di calore.

La sauna consiste in un’immersione in aria calda e secca, all’interno di una cabina in legno. Il calore viene fornito da un apposito dispositivo, sul quale vengono appoggiate delle pietre.

Esistono due tipi di sauna: tradizionale finlandese ed a infrarossi. La prima è dotata di stufa e raggiunge la temperatura di 75-90° C. La seconda utilizza invece un radiatore di raggi infrarossi e raggiunge la temperatura di 30-55°C.

Installazione vasca da bagno

installazione vasca da bagno

Vuoi installare una nuova vasca da bagno? Sei nel luogo giusto!

I nostri professionisti, prima di procedere con l’installazione della nuova vasca da bagno, procederanno con i seguenti step:

  • rimozione della vecchia vasca da bagno. Per evitare allagamenti sarà necessario come prima cosa chiudere l’alimentazione dell’acquae dotarsi di una bacinella capiente per contenere l’acqua residua nelle tubature che, durante le operazioni, potrebbe fuoriuscire.
  • taglio delle vecchie tubature di adduzione, quelle del troppopienoe dello scarico

La vasca da bagno, a seconda del materiale di cui si compone,  può essere anche rimossa dopo essere stata frantumata. Questa operazione è possibile, ad esempio, per le vasche in ghisa; in questo caso, i nostri esperti si tuteleranno indossando gli appositi occhiali protettivi e cuffie anti rumore.

Tipologie di vasca da bagno

In base allo spazio ed alla pianta del bagno, potrai scegliere tre tipologie di vasca da bagno:

  • freestanding: viene posizionata al centro della stanza o comunque staccata dalla parete. Quindi è perfetta in un locale ampio. Viene riorganizzato l’impianto idrico e, per evitare di sollevare il pavimento, si può creare una pedana sotto la quale far passare i tubi, creando un gradino che ne definisce l’area. In genere si tratta di modelli ampi, dalle forme morbide che richiamano le vasche del passato oppure modelli più geometrici.
  • Ad incasso: viene installata nella muratura, creata su misura e rivestita come le pareti, per scomparire alla vista. Oppure si possono scegliere materiali a contrasto ed anche in questo caso è opportuno rifare il bagno.

La struttura può essere in muratura, metallo o legno, poi rivestita a piacere in ceramica o in resina, in armonia con il bagno.

  • A parete: può sostituire un modello esistente delle stesse dimensioni. Ampia è la scelta delle forme: rettangolari, angolari, sagomate, di varie misure. Alcune sono pannellabili, soprattutto il tipo ad idromassaggio per rendere ispezionabili i meccanismi. Inoltre il pannello diventa anche un elemento estetico.

Materiali e forme della vasca da bagno

Diversi sono i materiali di ultima generazione. Generalmente hanno nomi commerciali brevettati dalle aziende ma hanno alcuni vantaggi comuni: sono compatti, resistenti, antigraffio, antibatterici, anallergici, igienici, non ingialliscono e si possono modellare in forme anche particolari e senza spigoli vivi.

Spesso hanno superfici con finiture setose e molto piacevoli al tatto.

Questi materiali hi-tech sono compositi, ovvero costituiti da più materiali, in diversa proporzione.

I solid surface, a superficie solida, anche se la composizione varia da prodotto a prodotto, in genere sono formati da una miscela di polveri inerti, alluminio tridrato e resina acrilica. Sono disponibili bianchi oppure colorati. Alcuni invece hanno una base minerale naturale come polvere di quarzo o marmo, legata da un basso contenuto di resina.

Hai la possibilità di scegliere:

  • linee morbide, dalla superficie liscia e compatta
  • linee rigorose e squadrate
  • linee vintage con finiture che ne garantiscono la durata

In base alle tue esigenze di spazio, che tu scelga di installare una vasca o un box doccia, abbiamo la soluzione ideale che fa per te. Contattaci allo 011 760 3626 .

Rubinetteria bagno

rubinetteria

Progettare i servizi di un’abitazione, sia che si tratti di una stanza ex novo sia di una ristrutturazione del bagno, richiede una serie di passaggi fondamentali. Scegliere la giusta rubinetteria rientra in questa categoria e la scelta è una decisione importante sia dal punto di vista stilistico che pratico.

Rubinetteria bagno: acquisto e installazione

La rubinetteria può anche essere considerata come un accessorio secondario, ma ha certamente un ruolo fondamentale nell’ambiente della casa adibito ai servizi igienici. Prova ad immaginare lavabi, bidet, docce e vasche da bagno senza rubinetteria: diventano tutti degli accessori inutilizzabili altamente scomodi. Nel nostro showroom a Chieri (Torino) puoi scegliere tra un’ampia selezione di rubinetti per il tuo bagno. Oltre alla vendita ci occupiamo anche dell’installazione.

Scelta dei rubinetti e tipologie

La scelta dei rubinetti va fatta nei minimi dettagli, prendendo in considerazione diverse variabili come i sanitari e gli accessori sui quali i nostri esperti nel settore andranno ad installarli, le dovute distanze tra le superfici e l’utilizzo che ne vogliamo fare.
Nella scelta di ogni elemento vanno valutati anche praticità ed ergonomia.
E’ fondamentale tenere sempre in mente chi sarà l’utilizzatore principale della stanza, valutando così anche le sue esigenze specifiche, come l’altezza di installazione.
Il tipo di installazione si rifà soprattutto alla struttura delle tubature ed all’estetica dell’arredo bagno: puoi scegliere tra incastri sul top, a muro o addirittura a pavimento nel caso di lavabi monoblocco.

Rubinetteria: i materiali migliori

  • Acciaio inox, indiscutibilmente è la scelta più comune. Si tratti di una finitura cromata o nella più moderna satinatura. La ragione va ricercata nella sua alta resistenza, collegata ad una pulizia veloce e semplice.
  • Ottone, ha le stesse caratteristiche. Ma trova meno riscontro negli ultimi anni, in quanto più adatto ad un’estetica classica o ad elementi d’arredo particolari.
    Non mancano versioni colorate, spesso utilizzate in bagni dedicati ai bambini o in progetti contract come bar, ristoranti ed alberghi.
  • Oro, argento e pietre pregiate, adatti a realizzare una stanza da bagno di lusso

Tipologie di installazione dei rubinetti

Sono tornati in voga i miscelatori con cartuccia-Joystick, ispirata in un certo senso al Joystick delle consolle. Essi offrono indubbiamente uno stile minimale e pulito.
Da non sottovalutare anche la rubinetteria con installazione a parete, utilizzata principalmente su bacinelle o su lavabi con installazione sopra piano.

Tipologie di installazione e finiture

Grandi novità anche sul lato finiture. Se prima la finitura di tendenza era quella “classica” cromata, negli ultimi anni finiture come il bronzo e l’oro stanno avendo un discreto successo. Questo anche grazie alle diverse tipologie di sanitari, che richiamano in qualche modo stili vintage e retrò.
Comandi digitali, risparmio idrico, finiture preziose. Sono queste le caratteristiche principali che i nuovi miscelatori portano con loro.

Le nuove tendenze della rubinetteria

La rubinetteria sta subendo una forte modernizzazione, acquisendo un design ed un automatismo sempre più avanzato.
Il dettaglio da non trascurare, che sia minimale o meno, è proprio l’abbinamento della rubinetteria con l’ambiente bagno in generale. Se prima l’abbinamento andava fatto solamente per i tre sanitari principali, oggi, si aggiungono cascate d’acqua, getti per massaggi rigeneranti, soffioni con effetto pioggia e tanti altri accessori. Tutti rigorosamente appartenenti alla medesima collezione, con forme dimensioni identiche.

Ami il bagno in stile? Ogni dettaglio deve essere scelto in linea, anche i rubinetti

Se i modelli moderni sono quasi sempre monoforo (detti anche miscelatori monocomando), quelli tradizionali prevedono invece 3 elementi (da cui il termine rubinetteria “a tre fori”): la bocca d’erogazione più le due manopole.
Quest’ultime risultano fortemente connotate: le più diffuse sono quelle “a croce”. Ma ancora più caratteristiche sono le eleganti leve in porcellana, bianca o nera, oppure in metallo, in finitura cromata lucida oppure color oro, bronzo e ottone, anche abbinate tra loro.
I modello più preziosi, ancora prodotti a partire dagli stampi originali, possono avere intarsi in cristallo.

Hai intenzione di ristrutturare il bagno? Sei nel luogo giusto per avere tutte le dritte possibili sia sui lavori da effettuare sia anche sul design da rispettare.
Chiamaci allo 011 760 3626 oppure vieni a trovarci nel nostro showroom a Chieri (TO)..

Trasformazione vasca da bagno in doccia a Torino

Come trasformare la doccia in vasca da bagno

Dopo anni di assoluto predominio della doccia comincia, frequentemente, a farsi strada il desiderio della più tradizionale vasca, che spesso coincide con un’idea di punto relax.

Quando si deve ristrutturare il bagno, soprattutto se è ridotto e si deve tenere conto dei centimetri a disposizione, la soluzione da adottare, per chi non rinuncia al piacere di immergersi nell’acqua calda, è soltanto una vasca accessoriata con soffione e lastra paraspruzzi. Questo compromesso infatti non soddisfa quanti desiderano un’estetica più rigorosa.

L’idea in più la soluzione alternativa può essere allora quella di un box doccia con un bordo alto abbastanza da ricavare un bacino da riempire d’acqua, visivamente più leggero di una vasca. Si può realizzare ricorrendo a diverse tecniche, come per esempio quella che prevede l’utilizzo di specifici pannelli impermeabili, da tagliare e sagomare in opera, pronti da rifinire con ogni tipo di rivestimento.

3 soluzioni dècor diverse

  • Marmo classico. Ritornato di grande tendenza valorizza la nicchia e crea un’atmosfera sofisticata. Questo tipo di estetica valorizza sicuramente la doccia in nicchia che però è anche vasca in senso longitudinale. La superficie ultra chiara del rivestimento, un pratico grès, la rende luminosa, scongiurando un effetto angusto.

Grazie alle lastre di grande formato, la texture marmo riprodotta su tali supporti tramite stampa digitale è ancora più apprezzabile. Infatti com meno fughe, le caratteristiche venature possono essere colte nella loro interezza.

Miscelatore e doccetta possono essere posti di lato e non sul fondo, come di solito. In questo modo si agevola la regolazione dell’acqua prima di porsi sotto il getto. Un ampio soffione installato a soffitto in posizione decentrata per evitare di bagnare l’esterno della doccia open. Ma si può anche aggiungere una chiusura a libro.

La tecnica costruttiva con pannelli portanti ed impermeabilizzati permette di disegnare forme e volumi a piacere. Grazie a questa possibilità, nella nicchia è possibile creare una controparete con un pratico piano d’appoggio.

  • Effetto resina. Il rivestimento neutro e materico uniforma ogni superficie. Si estende dal pavimento alle pareti, sottolineando i volumi creati nell’ambiente e può foderare anche l’interno della vasca per maggior continuità visiva. L’aggiunta di una tenda decorata può proteggere e garantire privacy.

Assenza di fughe ed uniformità tra le superfici sono solo alcuni vantaggi del rivestimento.

La pedana è un elemento scenografico che delinea l’angolo doccia: al suo interno si “rialza” dal pavimento il bordo che consente di creare un bacino-vasca. In questo modo la sua profondità interna, di fatto, è equiparabile a quella di un modello di produzione.

Il profilo curvo del bacino prosegue e si estende lungo la parete raccordando la vasca alla struttura architettonica. Nel suo sviluppo aumenta di spessore e si trasforma in una pratica superficie d’appoggio utilizzabile anche come seduta. E’ realizzato applicando i pannelli impermeabili direttamente al muro.

  • Mosaico senza limiti. Considerato il principe delle piastrelle, ha un impatto estetico simile al tessuto: avvolge e scalda l’interno doccia e ne ammorbidisce le forme scolpite. In versione contemporanea, con tesserine in ceramica, mantiene le caratteristiche di posa di quello tradizionale su vetro. Grazie alle tecniche di lavorazione del materiale ed alla resta estetica, introduce effetti innovativi.

Questo materiale foderando l’interno del volume a tutt’altezza e proseguendo anche all’esterno del bordo, fa apparire la doccia-vasca come un elemento monolitico che caratterizza l’ambiente. Per un effetto così particolare, il mosaico in ceramica è l’ideale e, grazie al supporto in rete, si modella facilmente sul supporto.

In questo caso specifico, la forma e la dimensione della doccia-vasca, nonchè la sua posizione all’interno del bagno e rispetto agli altri elementi, richiedono una protezione.

In corrispondenza del soffione quindi è prevista una lastra in vetro paraspruzzi, posata a bandiera con innesto nella parete e sul bordo.

Hai intenzione di sostituire il box doccia? Compila il form e sarai ricontattato.

Lavabo bagno: installazione o sostituzione

Nell’ambito dell’arredo bagno colpisce la gamma di materiali oggi disponibile, in modo particolare per i lavabi ed i top dei mobili, il più delle volte integrati tra loro.
Siamo un’azienda specializzata anche nell’arredo bagno, oltre nella ristrutturazione bagno a Torino.
Tra i materiali in commercio, prediligiamo ceramica, pietra naturale e marmo. Scelte evergreen e tuttora attuali sia in ambienti tradizionali sia moderni.
Negli ultimi anni l’innovazione tecnologica ha reso possibile la fabbricazione di nuovi materiali che garantiscono le proprietà che si richiedono ai prodotti destinati al bagno: idrorepellenza, resistenza alle macchie, all’usura, al calore ed all’ingiallimento.

lavabo ristrutturazione bagno

Lavabi: da soli o in coppia? Le composizioni ideali

Al giorno d’oggi i grandi mobili con base porta-lavabo che poggiava a terra ed era completata da pensili, alzate e colonne sono sempre meno diffusi.
Di tendenza e quelle da noi proposte sono le soluzioni svincolate, spesso asimmetriche e soprattutto le consolle: un piano essenziale su cui sono fissati uno o più lavabi d’appoggio.
Proponiamo anche soluzioni “integrate”: piani più alti (circa 10/15 cm) in cui il bacino viene ricavato al loro interno.
Se il lavabo è l’elemento fondamentale, il mobile base è spesso il suo completamento.
In presenza del mobile, con ante o cestoni, il lavabo è ancora del tipo d’appoggio oppure a semincasso (con una parte che fuoriesce dal top).
Come alternativa al mobile proponiamo le strutture metalliche, che possono essere completate da vani o integrare barre portasciugamani.

Lavabo

Lavabi in pietra naturale

I lavabi in pietra naturale possono presentare differenze di tonalità rispetto al campione visto in negozio, così come venature più o meno marcate che però sono attestazione dell’autenticità del prodotto. Non sempre si utilizzano pietre purissime (più difficili da plasmare e quindi costose). Graniglie di marmo e pietra vengono miscelate ad una piccola percentuale di resine.
Oltre a soluzioni in coppia, proponiamo ed installiamo anche il lavabo da solo. I monoblocchi freestanding sono adatti anche per scenografiche installazioni a centro stanza.

Se il cliente sceglie un modello molto pesante, allora procediamo nel fissarlo direttamente al pavimento. Lo stesso vale per il sistema di scarico ed eventualmente per la rubinetteria. Se la distanza è poca però quest’ultima potrà essere anche a parete.

Lavabo sospeso: un tocco di classe

Un’altra soluzione che proponiamo è il lavabo sospeso: svincolato dal mobile, ma non freestanding, si tratta di una soluzione che, al contrario della precedente, è essenziale. Al fine di ottenere un buon risultato, ferramenta ed accessori necessari per l’installazione li lasciamo nascosti dietro il bacino.
Per aumentarne la tenuta talvolta può essere necessario rinforzare la parete.
Siamo specializzati nel dare quel tocco in più al tuo bagno!

lavabo bagno ristrutturato

Come possiamo aiutarti?

Una volta che il bagno è stato ristrutturato o realizzato, possiamo procedere con un vero e proprio arricchimento estetico e decorativo. Dai dispenser per il sapone, al portaspazzolini, alle barre per asciugamani, seguiremo con cura il tuo arredo bagno.
Gli accessori d’appoggio non richiedono fori per il fissaggio e possono essere spostati a piacimento. Se il tuo bagno ha un top di ampie dimensioni o ci sono mensole, questi sono quelli ideali.
Al contrario, se invece hai scelto un lavabo sospeso, è necessario forare il muro, rovinando eventuali rivestimenti. Meglio quindi che la parete sia libera, tinteggiata con pitture o smalti.
In alternativa possiamo utilizzare prodotti da fissare con ventose.
Vuoi sostituire il lavabo bagno, salvando il mobile? Se si tratta di un modello d’appoggio, abbiamo la soluzione che fa per te. Chiamaci allo 011 760 3626 oppure compila il modulo contatti presente su questa pagina.

carta da parati

Carta da parati, il rivestimento adatto per mettere in risalto il bagno

Al giorno d’oggi, grazie all’ utilizzo di materiali innovativi, è possibile mettere la carta da parati anche in bagno. Essa è impermeabile, facile da pulire e super resistente. Adatta quindi anche ad un ambiente umido, come il bagno appunto.

Le nuove composizioni plastiche risultano assolutamente resistenti, inattaccabili da muffe e batteri, impermeabili e respingono la condensa, a differenza della tappezzeria tradizionale, la quale risente degli sbalzi termici e del vapore acqueo dovuto all’uso della doccia.

Se la carta da parati vi fa ancora venire in mente la casa della nonna, è bene iniziare a dimenticare l’immagine di pareti ingiallite e dalle tinte floreali consunte. La carta da parati, dopo anni di declino, è tornata decisamente di moda ma con un nuovo look, fresco e rivisitato.

Il merito non è soltanto di texture moderne e variopinte ma anche e soprattutto dell’innovazione tecnica. I nuovi rivestimenti sono più traspirantiresistenti al tempo e agli sbalzi di temperatura, facili da fissare e anche da rimuovere. 

Insomma se siete ancora traumatizzati da pareti difficili da scrostare, non abbiate paura, le nuove carte da parati non sono più quelle di una volta.

Questo ritorno in auge è stato spinto anche e soprattutto dalle aziende produttrici, le quali hanno iniziato negli ultimi anni a proporre nel proprio catalogo anche modelli di carta da parati. 

Carta da parati: tipologie e caratteristiche

  • Carta da parati vinilica. Essa è composta da uno strato di carta o di tessuto-non-tessuto ricoperto da uno in pvc (vinile), il quale la rende impermeabileLavabile, ignifuga, resistente e duratura, si applica con facilità grazie ad un collante speciale a base di poliuretano, il quale vanta ottime caratteristiche di idrorepellenza e fungicida.

Questa tipologia di carta è impermeabile, ma non adatta a pareti a diretto contatto con l’acqua (nella doccia o sulla vasca). Quella con base in tessuto-non-tessuto (TNT) si presenta vellutata al tatto.

  • Carta da parati in fibra di vetro. È la più resistente all’acqua, proprio perché ricavata dal vetro. Una volta fissata al muro con l’apposito collante, si può anche dipingere, come una parete tradizionale. È ignifuga ed inattaccabile da batteri e agenti chimici.

Una fibra di vetro brevettata è  la Wet System™ di [Wall&Decò]. Essa impedisce il passaggio di acqua nello strato sottostante, garantendo l’impermeabilizzazione delle superfici trattate. È composta da 4 strati: un primo isolante da applicare tra parete e fibra di vetro, un secondo adesivo che serve per incollare la fibra di vetro, un terzo decorativo (la carta da parati vera e propria) ed un quarto ed ultimo strato detto ‘di finitura’, il quale rende il rivestimento finale resistente all’acqua ed impermeabilizza lo strato sottostante.

Quali sono gli elementi da tener conto prima di scegliere la carta da parati bagno?

  • Il bagno deve essere adeguatamente ventilato: se non ha una finestra, deve esserci almeno un aeratore.
  • Le fantasie ed i motivi proposti sono davvero tanti: si può scegliere una carta da parati con decori di animali o con motivi floreali per ricreare un bagno elegante e classico, ma se preferite lo stile moderno optate per motivi astratti, dai netti contrasti cromatici o a righe multicolore.
  • Se il bagno in questione è piccolo, optate per carte color pastello o fantasia, con micro-disegni, per non rimpicciolire visivamente la stanza.
  • E’ possibile anche combinare la carta da parati con porzioni di muro dipinte o con altri materiali come legno o piastrelle. Otterrete un piacevolissimo gioco cromatico.

Carta da parati in bagno: posa e manutenzione

Il muro su cui va posata la carta da parati deve essere assolutamente pulito ed asciutto.

Se ci sono fenditure o buchi, occorre stuccare e levigare bene la parete, con una carta vetrata a grana media.

Si può applicare la carta da parati sopra le piastrelle vecchie, ma prima bisogna preparare un fondo rasante, cioè un componente che crei una superficie liscia.

La manutenzione della carta da parati va fatta con attenzione e cura, perché si tratta pur sempre di un materiale cartaceo.

Si consiglia di passare la carta da parati, con cadenza regolare, con l’aspirapolvere o una spazzola a setole morbide. E’ possibile togliere piccole macchie passando con una spugna o un panno umido e un detergente neutro, strofinando delicatamente sulla carta da parati.

Essa resiste sì ai graffi ed allo strofinìo, ma si consiglia di non usare troppa forza, per non lasciare segni. Non utilizzare prodotti aggressivi ed abrasivi: i granuli possono graffiare e rovinare il rivestimento della tappezzeria in modo permanente.


I vantaggi della carta da parati in bagno

  • Rispetto ai disagevoli e costosi lavori di posa o sostituzione delle piastrelle, la carta da parati potrebbe apparire una benedizione! 
  • Se si ha un po’ di manualità è possibile applicarla autonomamente, affidandosi al fai da te, ma anche nel caso in cui si preferisca affidarsi a mani esperte, ed è una scelta preferibile, il tempo necessario per la posa e il disagio dei lavori in casa sono considerevolmente ridotti rispetto al classico rivestimento edilizio. 
  • La carta da parati per il bagno non comporta grandi interventi e quindi è possibile nel corso degli anni dare un aspetto diverso alla propria stanza. 
  • Per dare un tocco di novità e freschezza al bagno potrebbe non essere indispensabile cambiare mobilio e sanitari se  si può agire facilmente sulle pareti.
  • Decidere di rivestire le pareti del bagno con della carta da parati non significa necessariamente rinunciare alle piastrelle. La tappezzeria nasce proprio con l’idea di abbellire l’ambiente e quindi la carta da parati in bagno può essere quell’elemento scenografico in più che dà personalità, raffinatezza o vivacità all’ambiente. Basta saperlo abbinare con gusto in base al contesto.

La carta da parati è  particolarmente indicata in caso di bagni piccoli o dalle forme particolari. Giocando con texture e colore è possibile dare profondità alla stanza o contribuire a farla sembrare più ampia.

Vuoi rinnovare il bagno risparmiando, senza rimuovere il rivestimento ceramico esistente? Hai dovuto cambiare la vasca e non riesci più a trovare la continuazione del vecchio rivestimento ceramico?

Risolvi il problema con una carta da parati ‘a prova d’acqua’, per dare vita ad una parete decorativa, elegante ed inusuale! Richiedi un preventivo gratuito.

rubinetteria bagno

L’importanza della scelta della rubinetteria bagno

Progettare il bagno sia che si tratti di una stanza ex novo sia di una ristrutturazione bagno, richiede una serie di passaggi fondamentali. Scegliere la giusta rubinetteria rientra in questa categoria e la scelta è una decisione importante sia dal punto di vista stilistico che pratico.

La rubinetteria può anche essere considerata come un accessorio secondario, ma ha certamente un ruolo fondamentale nella stanza da bagno. Provate ad immaginare lavabi, bidet, docce e vasche da bagno senza rubinetteria: diventano tutti degli accessori inutilizzabili altamente scomodi.

La scelta dei rubinetti bagno va fatta nei minimi dettagli

Al momento della scelta della rubinetteria bagno vanno prese in considerazione diverse variabili come i sanitari e gli accessori sui quali andremo ad installarli, le dovute distanze tra le superfici e l’utilizzo che ne vogliamo fare.

Nella scelta di ogni elemento vanno valutati anche praticità ed ergonomia.

E’ fondamentale  tenere sempre in mente chi sarà l’utilizzatore principale della stanza, valutando così anche le sue esigenze specifiche, come l’altezza di installazione.

Il tipo di installazione si rifà soprattutto alla struttura delle tubature ed all’estetica dell’arredo bagno: potete scegliere tra incastri sul top, a muro o addirittura a pavimento nel caso di lavabi monoblocco.

Rubinetteria esposta nello showroom a Chieri (TO)

Le tipologie di rubinetto: caratteristiche e funzionalità

Per chi ama il bagno in stile, ogni dettaglio deve essere scelto in linea, anche i rubinetti.

Se i modelli moderni sono quasi sempre monoforo (detti anche miscelatori monocomando), quelli tradizionali prevedono invece 3 elementi (da cui il termine rubinetteria “a tre fori”): la bocca d’erogazione più le due manopole. Quest’ultime risultano fortemente connotate: le più diffuse sono quelle “a croce”. Ma ancora più caratteristiche sono le eleganti leve in porcellana, bianca o nera, oppure in metallo, in finitura cromata lucida oppure color oro, bronzo e ottone, anche abbinate tra loro.

Rispetto al passato i rubinetti, sia nella versione monocomando, la più utilizzata, sia in quella a doppia manopola, tipica dei modelli più classici e vintage, hanno limitato il consumo idrico. Merito anche di alcuni dispositivi interni mirati al risparmio.

Il limitatore di flusso o portata inserito all’interno della cartuccia è un blocco che frena il movimento della leva del comando con due o più scatti, corrispondenti a diverse portate d’acqua.

L’aeratore o rompigetto è invece un filtro installato sulla bocca di erogazione che fa uscire acqua mista ad aria. Quindi il confort è sempre elevato ma il consumo diminuisce.

Il limitatore di temperatura integrato nella leva di comando evita temperature troppo alte e scottature e la mantiene entro valori stabiliti.

I modelli più preziosi, ancora prodotti a partire dagli stampi originali, possono avere intarsi in cristallo.

La rubinetteria per vasca da bagno in genere si installa a parete e, oltre al rubinetto, può avere anche una doccetta. In questo caso è presente anche un deviatore per direzionare il flusso ad uno o all’altro elemento.

Le vasche freestanding, da installare staccate dalla parete, necessitano di una rubinetteria specifica a colonna, da montare a terra, sporgente rispetto alla vasca e completa di doccetta.

Per il collegamento è necessario portare le tubature dell’impianto idrico e scarico nel punto esatto in cui si prevede di posizionare la vasca.

I modelli di rubinetteria bagno per bidet si dividono in monocomando, caratterizzati da un’unica leva regola temperatura e portata dell’acqua) e con bocca orientabile.

L’importanza della scelta del materiale dei rubinetti bagno

  • Acciaio inox,  indiscutibilmente è la scelta più comune, sia se si tratta di una finitura cromata o nella più moderna satinatura. La ragione va ricercata nella sua alta resistenza, collegata ad una pulizia veloce e semplice.
  • Ottone,  ha le stesse caratteristiche. Ma trova meno riscontro negli ultimi anni, in quanto più adatto ad un’estetica classica o ad elementi d’arredo particolari.

Non mancano versioni colorate, spesso utilizzate in bagni dedicati ai bambini o in progetti contract come bar, ristoranti ed alberghi.

  • Oro, argento e pietre pregiate, adatti a realizzare una stanza da bagno di lusso.

Sono tornati in voga i miscelatori con cartuccia-Joystick, ispirata in un certo senso al Joystick delle consolle. Essi  offrono indubbiamente uno stile minimale e pulito.

Da non sottovalutare anche la rubinetteria con installazione a parete, utilizzata principalmente su bacinelle o su lavabi con installazione sopra piano.
Grandi novità anche sul lato finiture. Se prima la finitura di tendenza era quella “classica” cromata, negli ultimi anni finiture come il bronzo e l’oro stanno avendo un discreto successo. Questo anche grazie alle diverse tipologie di sanitari, che richiamano in qualche modo stili vintage e retrò.

Comandi digitali, risparmio idricofiniture preziose. Sono queste le caratteristiche  principali che i nuovi miscelatori portano con loro.

La rubinetteria bagno sta subendo una forte modernizzazione, acquisendo un design ed un automatismo sempre più avanzato.

Il dettaglio da non trascurare, che sia minimale o meno, è proprio l’abbinamento della rubinetteria con l’ambiente bagno in generale. Se prima  l’abbinamento andava fatto solamente per i tre sanitari principali, oggi, si aggiungono cascate d’acquagetti per massaggi rigenerantisoffioni con effetto pioggia e tanti altri accessori. Tutti rigorosamente appartenenti alla medesima collezione, con forme dimensioni identiche.

Vuoi sostituire la rubinetteria bagno approfittando anche del bonus ristrutturazione bagno 2020? Richiedi un preventivo gratuito. Basta un click!

Ristrutturazione bagno Torino: la soluzione che fa per te!

Il bagno: da stanza funzionale e secondaria della casa a tempio del relax e della bellezza in cui rigenerare corpo e mente

Quando si decide di procedere con una ristrutturazione bagno bisogna agire con cautela e stile!

Si tratta di una scelta molto importante che deve tenere in considerazione tanti fattori differenti ed essere sostenuta da un progetto ben definito e ben organizzato affidandosi a ditte specializzate, come Iri Edile Ristrutturazioni a Torino.

Quali sono le tempistiche per una ristrutturazione bagno?

Non esistono tempistiche standard per la ristrutturazione di un bagno. Ogni intervento richiede più o meno tempo a seconda dei lavori di cui la stanza da bagno necessita.
Nel restyling di un bagno non troppo datato, la ditta specializzata potrà impiegare dai 2 ai 5 giorni. Se invece il bagno presenta delle perdite o rende fondamentale la sostituzione di componenti importanti come l’impianto idraulico, allora i lavori potranno durare anche 6 o 7 giorni.

Di media, per la ristrutturazione bagno le tempistiche non superano quasi mai i 7 giorni.

La ristrutturazione del bagno, tra i diversi lavori in casa, è quella che certamente reca più disagi a chi ci vive, passando per alcune fasi delicate che ne impediscono l’utilizzo.

Non poter usare il bagno è un grande problema. Ed è proprio per questo motivo che noi di Iri Edile Ristrutturazioni, ditta specializzata nella ristrutturazione bagno Torino, organizziamo le diverse fasi di intervento cercando di ridurre al minimo l’impatto che questo può avere sulle persone che vivono in casa.

Quali sono le fasi della ristrutturazione bagno?

Quando la ristrutturazione del bagno richiede un rinnovo completo, i tempi si allungano ed i lavori sono svolti in più fasi.

  1. Pavimento e massetto
    La prima fase consiste nell’asportazione del pavimento e smantellamento del massetto, al fine di raggiungere le tubature nascoste.
  2. Impianto idraulico
    Successivamente, si procede alla sostituzione dell’impianto idraulico preesistente con soluzioni più moderne, come gli attuali tubi di scarico in PVC o polietilene,tenendo conto delle rispettive caratteristiche e degli attacchi dei sanitari che andranno poi installati.
  3. Impianto elettrico e pareti
    Se l’impianto elettrico non necessita di sostituzione o interventi, si passa alla ristrutturazione delle pareti e dell’intonaco, provvedendo a sistemare dovutamente le piastrelle qualora siano state scelte per dare nuovo stile al bagno in ristrutturazione.
  4. Posa dei nuovi pavimenti e sanitari
    Segue poi la posa del massetto e dei pavimenti, una fase che non permette di utilizzare il bagno, e soltanto dopo si potrà proseguire con l’installazione dei nuovi sanitari e della rubinetteria scelta.
  5. Tinteggiatura finale
    Infine una rinfrescata alle pareti darà una nuova tinta al bagno e vi darà davvero l’impressione di entrare in un bagno nuovo!

Quando si è pronti per la ristrutturazione bagno, la prima cosa alla quale pensare è lo stile generale che caratterizzerà il vostro tempio di bellezza.

Ristrutturare il bagno significa infatti anche rendere la vostra salle d’eau in armonia con la casa e con la vostra personalità.

Quali sono gli stili che caratterizzano una ristrutturazione bagno?Tipologia bagno Torino

  • Stile moderno: il bagno è un po’ datato e necessita di lavori di ristrutturazione? Cogli l’occasione ristrutturando il bagno con uno stile moderno ed al passo con i tempi.

Via libera ad acciaio cromato, vetro e policarbonato trasparente. Ed, ovviamente, in questi casi, non può mancare un impianto idrico di ultimissima generazione e sanitari sospesi dal design contemporaneo;

  • Stile classico: una grande vasca da appoggio con piedini in rame o un’ampia doccia con parete in cristallo e pomelli d’ottone, qualunque siano le vostre abitudini di toilette, la ristrutturazione di un bagno classico ha un fascino autentico fatto di mobili e complementi d’arredo dall’eleganza intramontabile.
  • Stile provenzale: al fine di ristrutturare il bagno con un occhio tutto al femminile, un tocco di Francia è quello che vi vuole! Sanitari classici dalle linee un po’ retrò, resina da posa con sfumature delicate che dal grigio sembrano quasi tendere al rosa antico. Infine accessori e mobili in legno bianco decapato dal sapore un po’ shabby chic e un po’ romantico.

Ristrutturare il bagno diventa così un’occasione per creare un’ ambiente rilassante, che parli di voi e della vostra personalità usufruendo anche delle agevolazioni fiscali dovute.

Il bonus casa per la ristrutturazione bagno

La Legge di Bilancio, anche per il 2020,  ha rinnovato il cosiddetto “Bonus casa”, confermando importanti agevolazioni fiscali per coloro che effettuano interventi di miglioria sul proprio immobile.
Gli incentivi previsti per i lavori sono molteplici: dalla proroga del bonus ristrutturazioni e mobili, fino al nuovo bonus verde, cioè la detrazione del 36% di spesa per la cura di giardini e terrazzi privati.

Per il 2020 il “bonus casa” prevede una detrazione fiscale del 50% per le spese sostenute entro il limite di 96.000 euro di spesa.
Tra gli interventi ammessi ci sono quelli relativi alla “manutenzione straordinaria degli immobili”, tra i quali rientra anche la “realizzazione ed il miglioramento dei servizi igienici”, ovvero la creazione o ristrutturazione bagno.
Ciò significa che se l’intervento di ristrutturazione bagno è finalizzato ad una miglioria generale (ad esempio rifacimento degli scarichi), si potranno detrarre tutte le spese di ristrutturazione ed acquisto di elementi quali sanitari, box doccia, pavimenti, rivestimenti ed arredo bagno, avendo la possibilità di detrarre il 50% di spesa.

Per maggiori informazioni sul bonus ristrutturazione e sulle tipologie di detrazioni fiscali 2020 che esistono visita la pagina dedicata alle agevolazioni e detrazioni fiscali 2020. 

Aggiornamenti: bonus ristrutturazione bagno 2020

I lavori che sono ammessi a godere delle agevolazioni fiscali, come indicato dal Decreto Ristrutturazioni, sono i seguenti:

  • interventi di manutenzione straordinaria delle singole unità immobiliari;
  • manutenzione ordinaria delle parti comuni di edifici residenziali;
  • interventi di rimozione delle barriere architettoniche, solo per ascensori e montacarichi. La realizzazione di bagni per disabili rientrano in questa categoria solo se vengono eseguite opere murarie o modificati gli impianti.
  • ricostruzione nelle zone soggette a calamità naturali (terremoti, alluvioni) purché sia stato dichiarato lo stato di emergenza.

Con riferimento alla materia specifica del bagno, si possono portare in detrazione i lavori che riguardano:

  • opere di rinnovamento
  • messa a norma
  • rifacimento dell’impianto idrico-sanitario.

Le categorie di lavori indicate rivestono il carattere della manutenzione straordinaria.

I lavori di semplice sostituzione dei sanitari non sono ammessi alla detrazione in quanto si tratta di manutenzione ordinaria che non apporta alcun miglioramento, se non dal punto di vista puramente estetico.

Se la sostituzione dei sanitari rientra nell’ambito di interventi di rinnovamento degli impianti, le spese sostenute possono rientrare nell’ammontare delle spese detraibili.

L’agevolazione fiscale concessa a chi effettua lavori di ristrutturazione del bagno consiste nella detrazione IRPEF del 50% del costo sostenuto fino ad un massimo di €96.000 di importo totale. Si può detrarre nella dichiarazione dei redditi fino ad un massimo di €48.000 (50% di 96.000). La detrazione viene suddivisa in 10 rate annuali di pari importo.

Per chiarire meglio le idee, ecco un esempio. Se la spesa complessivamente sostenuta per rifare il bagno è pari a €8000, avrete ogni anno in detrazione €400 per 10 anni (€4000 è pari al 50% del totale speso, ovvero €8000).

La detrazione consiste in un rimborso, al momento della dichiarazione dei redditi, di quanto avete versato allo Stato per l’IRPEF.

Sei di Torino ed hai in mente di ristrutturare il tuo bagno, affidati alla nostra ditta specializzata. Un team esperto si prenderà cura del tuo bagno realizzandolo secondo le tue aspettative!

*Articolo aggiornato il 03/08/2020

Ristrutturazione bagno Torino

laminate floor covering

Ristrutturazione bagno Torino: la soluzione che fa per te!

Il bagno: da stanza funzionale e secondaria della casa a tempio del relax e della bellezza in cui rigenerare corpo e mente.

Quando si decide di procedere con una ristrutturazione bagno bisogna agire con cautela e stile!

Si tratta di una scelta molto importante che deve tenere in considerazione tanti fattori differenti ed essere sostenuta da un progetto ben definito e ben organizzato affidandosi a ditte specializzate, come Iri Edile Ristrutturazioni a Torino.

Quali sono le tempistiche per una ristrutturazione bagno?

Non esistono tempistiche standard per la ristrutturazione di un bagno. Ogni intervento richiede più o meno tempo a seconda dei lavori di cui la stanza da bagno necessita.
Nel restyling di un bagno non troppo datato, la ditta specializzata potrà impiegare dai 2 ai 5 giorni. Se invece il bagno presenta delle perdite o rende fondamentale la sostituzione di componenti importanti come l’impianto idraulico, allora i lavori potranno durare anche 6 o 7 giorni.

Di media, per la ristrutturazione bagno le tempistiche non superano quasi mai i 7 giorni.

La ristrutturazione del bagno, tra i diversi lavori in casa, è quella che certamente reca più disagi a chi ci vive, passando per alcune fasi delicate che ne impediscono l’utilizzo.

Non poter usare il bagno è un grande problema. Ed è proprio per questo motivo che noi di Iri Edile Ristrutturazioni, ditta specializzata nella ristrutturazione bagno Torino, organizziamo le diverse fasi di intervento cercando di ridurre al minimo l’impatto che questo può avere sulle persone che vivono in casa.

Quali sono le fasi della ristrutturazione bagno?
Quando la ristrutturazione del bagno richiede un rinnovo completo, i tempi si allungano ed i lavori sono svolti in più fasi.

  1. Pavimento e massetto
    La prima fase consiste nell’asportazione del pavimento e smantellamento del massetto, al fine di raggiungere le tubature nascoste.
  2. Impianto idraulico
    Successivamente, si procede alla sostituzione dell’impianto idraulicopreesistente con soluzioni più moderne, come gli attuali tubi di scarico in PVC o polietilene,tenendo conto delle rispettive caratteristiche e degli attacchi dei sanitari che andranno poi installati.
  3. Impianto elettrico e pareti
    Se l’impianto elettrico non necessita di sostituzione o interventi, si passa alla ristrutturazione delle pareti e dell’intonaco, provvedendo a sistemare dovutamente le piastrellequalora siano state scelte per dare nuovo stile al bagno in ristrutturazione.
  4. Posa dei nuovi pavimenti e sanitari
    Segue poi la posa del massetto e dei pavimenti, una fase che non permette di utilizzare il bagno, e soltanto dopo si potrà proseguire con l’installazione dei nuovi sanitarie della rubinetteria scelta.
  5. Tinteggiatura finale
    Infine una rinfrescata alle pareti darà una nuova tinta al bagno e vi darà davvero l’impressione di entrare in un bagno nuovo!
    Quando si è pronti per la ristrutturazione bagno, la prima cosa alla quale pensare è lo stile generale che caratterizzerà il vostro tempio di bellezza.

Ristrutturare il bagno significa infatti anche rendere la vostra salle d’eau in armonia con la casa e con la vostra personalità.

Quali sono gli stili che caratterizzano una ristrutturazione bagno?

  • Stile moderno: il bagno è un po’ datato e necessita di lavori di ristrutturazione? Cogli l’occasione ristrutturando il bagno con uno stile moderno ed al passo con i tempi.
    Via libera ad acciaio cromato, vetro e policarbonato trasparente. Ed, ovviamente, in questi casi, non può mancare un impianto idrico di ultimissima generazione e sanitari sospesi dal design contemporaneo;
  • Stile classico: una grande vasca da appoggio con piedini in rame o un’ampia doccia con parete in cristallo e pomelli d’ottone, qualunque siano le vostre abitudini di toilette, la ristrutturazione di un bagno classico ha un fascino autentico fatto di mobili e complementi d’arredo dall’eleganza intramontabile.
  • Stile provenzale: al fine di ristrutturare il bagno con un occhio tutto al femminile, un tocco di Francia è quello che vi vuole! Sanitari classici dalle linee un po’ retrò, resina da posa con sfumature delicate che dal grigio sembrano quasi tendere al rosa antico. Infine accessori e mobili in legno bianco decapato dal sapore un po’ shabby chic e un po’ romantico.

Ristrutturare il bagno diventa così un’occasione per creare un’ ambiente rilassante, che parli di voi e della vostra personalità usufruendo anche delle agevolazioni fiscali dovute.

Il bonus casa per la ristrutturazione bagno

La Legge di Bilancio, anche per il 2018, ha rinnovato il cosiddetto “Bonus casa”. Grazie a questo incentivo vengono confermati importanti agevolazioni fiscali per coloro che effettuano interventi di miglioria del proprio immobile.
Gli incentivi previsti per i lavori sono molteplici: dalla proroga del bonus ristrutturazioni e mobili, fino al nuovo bonus verde, cioè la detrazione del 36% di spesa per la cura di giardini e terrazzi privati.

Per il 2018 il “bonus casa” prevede una detrazione fiscale del 50% per le spese sostenute entro il limite di 96.000 euro di spesa.
Tra gli interventi ammessi ci sono quelli relativi alla “manutenzione straordinaria degli immobili”. Tra questi lavori rientra anche la “realizzazione ed il miglioramento dei servizi igienici”, ovvero la creazione o ristrutturazione bagno.
Ciò significa che se l’intervento di ristrutturazione bagno è finalizzato ad una miglioria generale (ad esempio rifacimento degli scarichi), si potranno detrarre tutte le spese di ristrutturazione ed acquisto di elementi quali sanitari, box doccia, pavimenti, rivestimenti ed arredo bagno, avendo la possibilità di detrarre il 50% di spesa.

Per maggiori informazioni sul bonus ristrutturazione e sulle tipologie di detrazioni fiscali 2018 che esistono visita la pagina dedicata alle agevolazioni e detrazioni fiscali 2018.

Sei di Torino ed hai in mente di ristrutturare il tuo bagno, affidati alla nostra ditta specializzata. Un team esperto si prenderà cura del tuo bagno realizzandolo secondo le tue aspettative!

Detrazioni fiscali 2021: le proroghe e le novità

Detrazioni fiscali 2021: le proroghe e le novità

Dal 1 Gennaio 2021 è entrato in vigore ufficialmente il testo definitivo della Legge di Bilancio 2021 approvata dalla Camera.

Dalla proroga del Superbonus al 110% ai consueti rinnovi delle detrazioni fiscali (per ristrutturazione casa ed Ecobonus) ci sono due grandi novità: il Bonus Idrico ed il Bonus Mobili.

Contattaci per scoprire come includerli nella ristrutturazione casa.

Cosa prevedono il Bonus Idrico ed il Bonus Mobili?

La Legge di Bilancio 2021 ha introdotto il Bonus Idrico che consiste in un contributo di 1.000 euro per la sostituzione dei sanitari e dei rubinetti con nuovi strumenti a limitazione del flusso d’acqua.

Nel bonus rientrano anche i dispositivi che controllano il flusso dell’acqua.

I beneficiari possono utilizzare il bonus entro il 31 dicembre 2021 per le seguenti spese (comma 63 dell’articolo 1):

  • fornitura e posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti;
  • fornitura ed installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto;
  • fornitura ed installazione di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

Il bonus sarà erogato fino all’esaurimento delle risorse economiche messe a disposizione che ammontano a 20 milioni di euro.

Il Ministero dell’Ambiente dovrà adottare un apposito Decreto entro 60 giorni per definire le modalità e le scadenze per l’erogazione del contributo.

Il Bonus Mobili 2021 è invece una detrazione Irpef del 50% riguardante:

–        l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione

–        l’acquisto di apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo di un immobile oggetto di una ristrutturazione agevolata con il relativo bonus del 50%.

Il tetto di spesa massimo detraibile è stato innalzato da 10 a 16mila euro. Per usufruirne è necessario ristrutturare l’abitazione alla quale sono destinati i mobili. 
 
I beneficiari di questo Bonus sono coloro che hanno intrapreso lavori di ristrutturazione a partire dal 1° Gennaio 2020.

I bonus edilizia riconfermati dalla Legge di Bilancio 2021

Superbonus fiscale del 110%, Ecobonus, Bonus Facciate e Bonus Verde sono stati prorogati per altri 12 mesi. Vediamoli nel dettaglio.

  1. Il Superbonus fiscale del 110% riguarda una serie di interventi edilizi, quali isolamento, caldaie ed antisismici, è stato prorogato al 30 giugno 2022. Per gli edifici o condomini che al Giugno di quell’anno hanno concluso il 60% dei lavori, è stato prorogato fino al 31 dicembre 2022. Questa detrazione è recuperabile in quattro rate annuali (non più in cinque, come previsto in precedenza).

Il beneficiario, in alternativa all’uso diretto come detrazione, ha la possibilità di scegliere la cessione del credito o lo sconto in fattura.

I condomini e le persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di imprese, su unità immobiliari tranne su edifici unifamiliari diversi da quello adibito ad abitazione principale, possono godere del Superbonus al 110%.

Le categorie di intervento interessate dal Superbonus del 110% sono tre, quali:

  • Cappotto termico dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie totale. I materiali isolanti impiegati devono rispettare i requisiti previsti dal decreto Ambiente dell’Ottobre 2017. E’ necessario migliorare la prestazione di almeno 2 classi energetiche, dimostrabile attraverso lAPE Attestato di Prestazione Energetica, rilasciato da un tecnico abilitato prima e dopo l’intervento di miglioria.
  • Installazione di impianti di riscaldamento e raffreddamento; installazione di pompa di calore, impianti ibridi o geotermici; tutti gli impianti devono rispettare i requisiti di alta efficienza energetica.
  • Installazione di caldaie ad alta efficienza per unità immobiliari intese come prima casa del contribuente.

Il Superbonus 2021 prevede altre integrazioni, quali:

  • Coibentazioni di tetti con sottotetto non riscaldato
  • Possono accedere al Superbonus anche gli edifici privi di APE, attestato di prestazione energetica, purché al termine dei lavori raggiungano una classe energetica in fascia A
  • I lavori di eliminazione delle barriere architettoniche, incluse quelle per persone disabili over 65, rientrano nel Bonus.
  • Si semplifica il concetto di “unità immobiliare funzionalmente indipendente”, definito come: “una unità immobiliare che sia dotata di almeno tre delle seguenti installazioni o manufatti di proprietà esclusiva: impianto per l’approvvigionamento idrico, per il gas, per l’energia elettrica, impianto di climatizzazione invernale”
  • Anche gli edifici plurifamiliari con unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche sono ammessi al Superbonus.
  • Per i condomini,è possibile arrivare fino al 31 dicembre 2022 se entro il 30 giugno dello stesso anno risulta effettuato almeno il 60% dell’intervento complessivo. Viene introdotta la possibilità di suddividere le spese tra condomini senza rispettare necessariamente la suddivisione in millesimi.
  • Il Superbonus si applica agli interventi di ricostruzione di fabbricati danneggiati da terremoti in eventi sismici dopo il 2008 per i quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza.
  • La detrazione per l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici viene estesa agli impianti solari fotovoltaici installati su strutture pertinenziali agli edifici.

2. Bonus Ristrutturazione, consistente in una detrazione Irpef del 50% con tetto di spesa massimo di 96.000 euro per unità immobiliare (o per condominio, se l’intervento è sulle parti comuni).
Tutti i lavori di ristrutturazione, restauro e manutenzione straordinaria sono agevolati.

Il Bonus comprende gli interventi relativi a:

  • Sostituzione di finestre ed infissi
  • Installazione di tende da sole e da interni
  • Abbattimento delle barriere architettoniche
  • Sicurezza antisismica di base
  • Cablaggio dell’immobile

3. L’Ecobonus prevede un bonus del 65% per effettuare i seguenti interventi:

  • riqualificazione energetica globale
  • lavori sull’involucro edilizio (ad esempio isolamento a cappotto)
  • installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione in classe A e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti
  • sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria
  • acquisto e posa in opera di microcogeneratori in sostituzione degli impianti esistenti.

Per la sostituzione delle finestre, infissi e schermature solari, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione in classe A e sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti a biomassa, il bonus prevede una detrazione fiscale fino al 50%.

Coloro che effettuano interventi di risparmio energetico per un massimo di spesa pari a 100 mila euro da suddividere sempre in 10 anni possono beneficiare di una detrazione o sconto pari al 65% o 50%.

4. Il Bonus facciata, consiste in uno sgravio Irpef del 90% per la ristrutturazione della facciata.

Le spese ammesse al bonus riguardano l’involucro esterno e visibile dell’edificio, ovvero sia sulla parte anteriore, frontale e principale dell’edificio, sia sugli altri lati dello stabile (intero perimetro esterno).

Il bonus prevede interventi di intonacatura, verniciatura, decorazioni, rifacimento ringhiere, marmi di facciata, balconi, grondaie, parapetti, cornicioni, pluviali.

Tra le spese agevolabili rientrano anche:

  • perizie e i sopralluoghi
  • attestato di prestazione energetica
  • ponteggi
  • smaltimento dei materiali rimossi per eseguire i lavori. 

5. Il Bonus Verde, detrazione fiscale del 36% per le spese sostenute per i lavori di sistemazione a verde degli edifici esistenti, comprese terrazze, coperture e giardini pensili.

Posa carta da parati a Torino

posa carta da parati

Sei stanco dei soliti quadri appesi alla parete della tua camera? Con la carta da parati puoi arredare anche una sola parete.

Macro disegni, greche, abbinamenti inaspettati, paesaggi astratti, sfumature tenui o colori decisi, texture..ci si può aspettare di tutto dai rivestimenti di ultima generazione che mostrano la loro indole creativa.

Rivestire le pareti con carta da parati: istruzioni per l’uso

Di grande tendenza per rivestire le pareti, oltre a decorare, la carta da parati, può risolvere in positivo i piccoli problemi di spazio.

Ad esempio mettere la carta da parati nel bagno degli ospiti lo farà sembrare più grande se totalmente rivestito con un colore deciso e disegni macro. Così come una colonna nel living: completamente avvolta da carta da parati diventerà un elemento di rilievo.

Diversi i materiali, dalla classica carta (cellulosa) con superficie liscia o goffrata, stampata o dipinta a mano, al tessuto non tessuto (tnt), formato da fibre di cellulosa e tessuto, più resistente ed impermeabile, fino al tipo vinilico, lavabile e robusto, in pvc su un supporto di carta o di tnt.

Grazie alle nuove tecnologie che la rendono sempre più performante, la carta da parati può essere utilizzata in tutti gli ambienti della casa, anche quelli di servizio.

Iri Edile, azienda specializzata nella corretta posa in opera

Per la corretta posa in opera e per avere una parete che durerà nel tempo è necessario valutare:

  • Se i muri hanno problemi di umidità o condensa. In questo caso andremo ad utilizzare pannelli Depron, fogli di polistirolo espanso, estruso e calandrato, che aiutano a ridurre i problemi di umidità nelle pareti, aumentando anche l’isolamento termico.
  • Se i muri non sono lisci, oltre scegliere una carta da parati adeguata, possiamo risolvere con un sottofondo adeguato. La carta fodera è una carta più grezza che viene utilizzata come base alle tappezzerie. Aiuta a rendere la parete più regolare, fa da supporto alla tappezzeria, rende l’insieme più resistente e stabile nel tempo. Se il muro non è perfetto è sempre consigliabile utilizzare la carta fodera, soprattutto se si vuole che il rivestimento abbia una maggiore durata.

I nostri esperti ti supporteranno nella scelta della carta da parati

Esistono 4 diverse tipologie di carta da parati sul mercato

  • classica, la quale riprende lo stile tradizionale tipico dei palazzi signorili di una volta
  • moderna con le più diverse fantasie, adatta per un’abitazione attuale
  • con effetto 3D, con un gioco di effetti ottici riesce a ricreare l’effetto della visione tridimensionale, dando profondità a muri, natura.
  • per bambini, ideale per tappezzare la cameretta e rimuoverla dopo alcuni anni

La carta da parati ti offre la possibilità di personalizzare gli ambienti grazie all’ampia varietà di tinte in commercio. Spesso viene anche utilizzata per valorizzare una parete singola, in modo da evidenziare un particolare dettaglio.

Anche dal punto di vista termico la carta da parati ha il vantaggio di essere un ottimo isolante: in inverno protegge dal freddo ed in estate trattiene all’interno la frescura del condizionatore.

La carta da parati è un rivestimento per parete semplice da posare. A seconda del modello, classico, a rapporto dritto, in tessuto non tessuto o rigido, possono essere necessarie delle specificità di posa. Quindi affidati ai nostri esperti che ti seguiranno dalla scelta alla posa della carta da parati.

Chiamaci al 011 760 3626 oppure compila il modulo contatti presente su questa pagina. Un nostro collaboratore effettuerà un sopralluogo e ti fornirà un preventivo dettagliato.

Pavimenti e rivestimenti in resina a Torino

Vorresti cambiare completamente lo stile del tuo bagno, rifare il look alla cucinamodernizzare i pavimenti e i rivestimenti della tua casa, ormai logori e passati di moda? Hai mai pensato ai rivestimenti in resina? Scopri di più continuando a leggere questa pagina.

Rivestimenti in resina: un’alternativa veloce ed economica per pavimenti

Una ristrutturazione comporta un grande impegno in termini di tempo e di investimento economico. Occorre per prima cosa demolire le vecchie piastrelle e non è sempre semplice dedicarsi a un intervento di questo tipo.

Un pavimento in resina non è adatto solo per le case moderne. La resina è talmente versatile che è adatta a tutti gli stili. Puoi scegliere tra una gamma infinita di colori ed effetti decorativi: dal monocolore agli effetti materici, spatolati, velati, in tonalità calde e fredde.

Con una resina trasparente, puoi persino inserire oggetti, fotografie, stoffe per personalizzare i tuoi rivestimenti come la tua fantasia suggerisce.

I vantaggi dei pavimenti rivestiti in resina

  • rinnovano completamente un pavimento senza demolizione delle vecchie piastrelle: nessuna polvere o calcinacci da smaltire.
  • sono idrorepellenti e totalmente impermeabili, per questo le resine per piastrelle della cucina o del bagno sono la soluzione più adatta.
  • sono igieniche e facili da pulire, essendo prive di fughe e non soggette alla proliferazione di batteri e muffe.
  • hanno un’alta conducibilità elettrica e sono quindi adatte anche ai pavimenti con riscaldamento a pannelli.
  • si possono posare sopra ogni tipo di piastrella. Non sono invece adatte al parquet.
  • sono ultrasottili, hanno uno spessore di circa 3 mm, quindi permettono di rinnovare facilmente un vecchio pavimento senza intervenire sulle altezze di porte e portefinestre.
  • si possono posare anche su molte superfici verticali, per trasformarne completamente l’aspetto, ad esempio con una resina per pareti, porte, infissi, alzate e gradini di una scala.
  • offrono un’ampia scelta tra colori e finiture. Permettono di creare dei giochi cromatici sovrapponendo resine di diverso colore. Consentono persino di inserire polveri metalliche, glitter, foto, stampe, stoffe o oggetti come sassi, conchiglie.

Le tipologie di resine trattate da IRI EDILE RISTRUTTURAZIONI

A seconda dell’utilizzo e dell’aspetto desiderato puoi scegliere tra varie tipologie di resine. A seguire i materiali utilizzati per i rivestimenti in resina di pavimenti e pareti.

  • Resina smaltante

È una resina monocomponente ad acqua che si applica su pavimenti e rivestimenti interni con un rullo in microfibra o pennello. Si può posare sulle piastrelle in buono stato, mantenendo le fughe. È pronto all’uso e già colorata. È resistente all’usura e facile da pulire.

  • Resina a strato sottile

È una resina epossidica bicomponente all’acqua, composta da due parti A e B da miscelare con un agitatore meccanico per un paio di minuti. Già colorata e pronta all’uso, è molto resistente ed è quindi indicata per pavimenti e rivestimenti anche di spazi commerciali, oltre che di abitazioni. È molto resistente a detersivi, olio, gasolio e benzina. Si può applicare su calcestruzzo, piastrelle, rivestimenti in resina, intonaci cementizi e a base calce. Puoi personalizzarla anche con un effetto decorativo aggiungendo una mano di resina con effetto velatura.

  • Resina con effetto spatolato materico

Questa resina permette di realizzare un effetto materico a spessore. Sovrapponendo mani di colori differenti, permette persino di realizzare un effetto decorativo personale. Si tratta sempre di una resina bicomponente all’acqua, composta da due parti A e B da miscelare con un agitatore meccanico per un paio di minuti. Già colorata e pronta all’uso, è molto resistente. Puoi applicarla su calcestruzzo, piastrelle, rivestimenti in resina, intonaci cementizi e a base calce. Anche per questa resina, puoi aggiungere una mano di velatura a completare l’effetto.

  • Resina per velatura

È una resina monocomponente decorativa da applicare a spatola sulla resina a strato sottile o lo spatolato materico. Puoi scegliere una velatura trasparente con effetto perla o effetto glitter o una velatura classica già colorata nel colore che preferisci. Dopo l’applicazione dell’effetto velatura puoi applicare una mano di resina finitura trasparente per rendere la tua resina ultraresistente a usura e umidità.

  • Resine di finitura

Sono delle resine poliuretaniche bicomponenti all’acqua, incredibilmente resistenti all’usura e ai solventi. Sono trasparenti e possono avere una finitura lucida, satinata e opaca. Si applicano come mano finale su spatolato materico, resina a strato sottile e velatura, entro 36 ore dalla loro applicazione.

La finitura lucida è la più resistente; quella satinata è resistente e conferisce un look molto sofisticato. La finitura opaca, infine, è quella che conferisce un risultato più materico, mascherando le imperfezioni. Per tutte le finiture, ti consigliamo di applicare due mani così da ottenere la resistenza maggiore.

Tra le resine di finitura è molto interessante il cristallo liquido: perfettamente trasparente, è una resina che si applica come strato finale dopo l’inserimento di fotografie, stampe e oggetti come sassi e conchiglie.

Non eri a conoscenza di questo espediente? Questa tecnica ti consente di evitare la demolizione dei vecchi pavimenti! Chiamaci al 0117603626 per un preventivo oppure compila il modulo contatti specificando nell’oggetto “rivestimenti in resina per pavimenti”.

Pareti e pavimenti in ceramica: le migliori soluzioni

Pareti e pavimenti in ceramica: le migliori soluzioni

Durante una ristrutturazione, quando arriva il momento di scegliere come saranno rivestite pareti e pavimenti, ci si può esprimere con creatività, definendo la carta d’identità della casa, la cornice che creerà continuità o caratterizzerà ogni stanza, con soluzioni decorative coniugate a prestazioni tecniche in grado di offrire effetti inaspettati.

I mille volti della ceramica

In un mercato sempre più esigente, la ceramica risponde bene a tante necessità, quali:

  • estetiche: amplia la scelta di formati, colori, finiture e decori per composizioni personalizzate e mai monotone, con collezioni che possono essere mixate tra loro;
  • pratiche: facilità di pulizia, bassa manutenzione, igienicità e durevolezza;
  • ecologiche: completamente riciclabile, la ceramica è prodotta nel rispetto dell’ambiente. Numerose sono le certificazioni internazionali ottenute dai produttori;
  • sicurezza: realizzata con materie prime naturali, è atossica, anallergica ed ignifuga;
  • versatilità: il gres porcellanato, in particolare, può essere utilizzato per ambienti interni, esterni, per pareti, pavimenti, piani di lavoro, top di bagni e facciate ventilate.

I prodotti attuali, a partire dal gres porcellanato, sono frutto di innovazioni tecnologiche che hanno migliorato performance e possibilità espressive.

Giocando con i formati ed alternando fondi in tinta unita e decori, si possono creare composizioni uniche e customizzate. Per ogni ambiente della casa.

Le caratteristiche delle piastrelle in ceramica

Argille, feldspati, sabbie quarzifere, pigmenti naturali: sono le principali materie prime utilizzate nella produzione delle ceramiche, che però non sono tutte uguali.

Dal punto di vista tecnico le piastrelle in ceramica si distinguono in base a:

  • metodo di formatura: tramite pressatura, la maggior parte oppure per “estrusione” (il cotto ed il klinker, oggi soppiantato dal gres porcellanato).
  • colore del supporto: a pasta chiara o bianca, considerate più pregiate, o a pasta rossa, per il più alto contenuto di ferro.
  • porosità: se il gres porcellanato è praticamente è praticamente inassorbente, per le monocotture il dato da controllare è il valore di assorbimento d’acqua. Il più basso è quello della monoporosa, che può essere utilizzata solo negli ambienti interni.
  • destinazione d’uso prevalente: tutte le piastrelle sono adatte per gli ambienti interni e per applicazioni a parete. Pasta bianca, grès smaltato e bicottura garantiscano risultati molto decorativi. Per i pavimenti, le più indicate sono quelle in grès porcellato ed in monocottura.

Tutta la produzione è classificata secondo la normativa europea EN 14411. Stabilisce i requisiti che le piastrelle di prima scelta devono soddisfare quanto a dimensioni, tolleranze dimensionali, caratteristiche meccaniche, chimiche e fisiche.

Grès porcellanato, best performer

Tutte le piastrelle ceramiche sono prodotte con materie prime simili, cioè impasti di argille, sabbia e molte sostanze naturali, che vengono modellati nella forma desiderata. Vengono cotti a temperature elevate: da 1000 a 1250° C.

Tutte sono resistenti, igieniche, facilmente pulibili e resistenti al fuoco. Esistono però delle differenze. La più importante riguarda la percentuale di assorbimento d’acqua, cioè la porosità, che nel grès porcellanato è quasi nulla (circa 0-0,5%). Ingelivo, duro e resistente agli acidi, la sua superficie è quasi totalmente verificata ed impermeabile.

Nella monocottura e nella bicottura la percentuale sale, fino a superare il 10%. La prima è comunque un prodotto valido per pavimenti e rivestimenti di ambienti interni ma non per gli spazi outdoor. La seconda è molto decorativa ed ideale per il rivestimento delle pareti ma sconsigliata per i pavimenti.

Pavimento in piastrelle: fughe si o no?

Sgombriamo subito il campo dagli equivoci: non è possibile posare le piastrelle senza fughe. In base alle norme non è più ammessa la possibilità di posa “a giunto unito”, cioè minore di 2 mm.

La loro larghezza non è standard, deve invece essere stabilita nel progetto considerando soprattutto il tipo di piastrella. Da esse dipenderà sia il risultato estetico che tecnico della pavimentazione o del rivestimento a parete.

A titolo indicativo, l’ampiezza delle fughe può essere minima, di 2-3 mm, se le lastre sono ottenute per pressatura, sono rettificate (cioè con bordi perfettamente squadrati), da posare in ambienti interni e su supporti rigidi e regolari. Negli altri casi, possono arrivare fino a 6-8 mm.

In tutti i casi, gli spazi (le fughe, appunto), vengono riempiti con sigillanti cementizi o a base di resine reattive.

Per uniformità cromatica, possono essere colorate nella stessa tinta delle piastrelle oppure a contrasto, per risultati estetici di grande effetto.

La posa delle piastrelle a parete in bagno

Nella posa delle piastrelle a parete, in particolare in bagno, una questione dibattuta è l’altezza del rivestimento da terra.

Non c’è un obbligo di legge, se non per locali pubblici. In base alle norme di igiene, pareti e pavimento del bagno e della cucina le piastrelle devono essere “facilmente lavabili e sanificabili”.

Stabilito questo punto fermo, per quanto riguarda l’altezza di posa delle piastrelle, un punto di riferimento può essere l’altezza della porta: significa quindi arrivare fino a 2 metri circa.

Lo schema di posa può essere vivacizzato inserendo piastrelle colorate e/o pattern decorativi.

La posa fino a metà parete lascia scoperta una porzione di muro, che può essere tinteggiata a smalto o con una pittura super-lavabile.

Se il soffitto non è in cartongesso, una proposta attuale sono le piastrelle posate fino a 2,70-3 metri. Per questo sono perfette le maxi lastre, che potranno essere applicate senza tagli e con poche fughe. Non bisogna però pensare di adottare questa soluzione per evitare l’insorgere di muffe, le quali invece si prevengono in primo luogo con una corretta aerazione.

L’importanza del piano di posa in una nuova pavimentazione

Per una buona riuscita di una nuova pavimentazione, è necessario preparare bene il piano di posa, ovvero il massetto.

Per un risultato a regola d’arte sono fondamentali la stagionatura e l’asciugatura.

I massetti cementizi tradizionali, ad esempio, necessitano di una stagionatura di circa 7-10 giorni per ogni cm di spessore, affinchè esaurisca il ritiro igrometrico cui può essere soggetto.

Dopo aver controllato, con specifici strumenti, che il sottofondo sia compatto ed omogeneo, bisognerà attendere la completa asciugatura.

Per la posa del rivestimento ceramico, l’umidità residua, misurata con igrometro a carburo o elettronico, dovrà essere inferiore al 3% (in base alla norma UNI 11493-1).

Il rispetto dei tempi è importante anche dopo la posa delle piastrelle. E’ necessario infatti che i leganti utilizzati per la messa in opera induriscano in modo adeguato.

Tra i brand che noi trattiamo vi sono:

  • Serie Pittorica di Ceramica Bardelli, piastrelle realizzate in grès smaltato, con uno spessore di 10 mm. Proposte in 16 tonalità di colore, in finiture opache o lucide.
  • Azulejos di Polis Ceramiche, in grès porcellanato colorato in massa. Ideali per il pavimento.
  • Evoca di Serenissima, piastrelle adatte per interni e per esterni, dagli effetti materici, in grès porcellanato smaltato.
  • Confetti di Ceramica Vogue, rivestimenti in grès smaltato, declinati in una serie di patterns d’ispirazione grafica in tonalità pastello.
  • Serie Tatami di Iperceramica, piastrelle in grès porcellanato aventi una superficie leggermente strutturata e spazzolata.

Vuoi dare un nuovo volto alla tua abitazione? Compila il form e richiedi un preventivo gratuito.

Pittura anti condensa: caratteristiche e vantaggi

Pittura anti condensa: caratteristiche e vantaggi

La pittura idrorepellente o anche impermeabile è un particolare tipo di vernice adatto per ogni tipo di ambiente domestico. Ma non solo.

Si tratta di  una vernice che non teme la condensa e per questo motivo è molto utilizzata nella tinteggiatura sia di cucine, sia di bagni ma anche tinteggiatura di esterni.

La vernice idrorepellente serve a contrastare i problemi legati all’umidità. Il vapore acqueo, sotto forma di condensa, potrebbe arrecare seri problemi ad una parete con vernice tradizionale e  persino provocare il distacco della pittura stessa.

La pittura idrorepellente non teme la condensa e può anche essere applicata in ambienti esterni. Agenti atmosferici, pioggia e gelo non sono più così un motivo di preoccupazione per le pareti.

Nonostante l’elevata esposizione all’umidità, la struttura chimica delle vernici idrorepellenti ne impedisce la formazione di muffe e le rende autopulenti. Con un panno umido o, nel caso degli esterni, una pioggia abbondante, lo sporco viene facilmente rimosso.

I vantaggi della pittura impermeabile 

Spesso, a causa dell’acqua si tende ad installare piastrelle al fine di impedire il deterioramento dei muri. Con una vernice idrorepellente si può evitare l’applicazione delle piastrelle. Ad esempio, in cucina, nei pressi di piscine, in bagno, in cantina ed in ogni altro ambiente soggetto ad un elevato tasso di umidità.

La comparsa delle muffe in questi ambienti è molto comune e la tinta idrorepellente può azzerarne le possibilità, a patto che la struttura dell’edificio sia opportunamente isolata.

La condensa si forma più facilmente sulle superfici fredde nella casa, ad esempio sulle pareti esposte a Nord e sui soffitti. In alcuni casi, quelle superfici possono essere riscaldate migliorando l’isolamento termico. Anche se in molti casi non è possibile a causa della configurazione della casa o del costo del rinnovamento.

La presenza di condensa sulle pareti può causare danni alle finiture, come il distaccamento della pittura, favorire la proliferazione di muffe che rendono l’ambiente insalubre e spesso causano l’insorgere di allergie, può generare ruggine e far marcire le finestre con il telaio in legno.

Più in generale, gli effetti della presenza della condensa si hanno negli angoli, nelle pareti esposte a Nord o in presenza di cavedi.

Pittura murale anti condensa: soluzione valida per combattere la condensa

Esistono vari tipi di pittura anti condensa. Alcuni sono formulati superando il CPVC (Volume di Concentrazione Critica di Pigmenti) rendendo lo strato di pittura asciutta altamente poroso.

Queste pitture agiscono come una spugna assorbendo l’acqua da condensa. Esse sono di scarsa qualità, non resistenti a macchie o strofinamenti e favoriscono lo sviluppo di muffa e ruggine, permettendo la proliferazione di funghi, macchie nere ed una rapida degradazione della parete.

Le migliori pitture anti condensa sono formulate sotto la soglia del CPVC rendendo il film di pittura asciutta non poroso, impenetrabile all’acqua, resistente a macchie e strofinamenti. Inoltre l’utilizzo di fungicidi aiuta ad intensificare la durata della pittura.

Oltre a queste proprietà chimico-fisiche, la qualità più importante per una buona pittura anti condensa è la bassa conduttività termica, la quale, assicurando un buon livello di isolamento termico, permette di aumentare per alcuni gradi la temperatura della superficie della parete.

Se la temperatura della parete a contatto con l’umidità dell’ambiente è più alta, non si formerà la condensa sulla sua superficie o ne sarà ritardata la formazione.

Al fine di validare le proprietà anti condensa di pitture contenenti varie tipologie di cariche, sono stati effettuati vari test, utilizzando una metodica sviluppata da Nordtest, ente normatore dei paesi nord europei.

La norma Nordtest è legata alla determinazione della capacità della pittura di trattenere temporaneamente acqua in superficie senza gocciolare.

Consigli utili su come applicare la pittura idrorepellente

L’applicazione della pittura idrorepellente non risulta essere particolarmente difficoltosa. Con un minimo di esperienza ed un po’ di manualità si possono ottenere ottimi risultati.

Sono valide le regole generali che vengono seguite quando si tinteggia una parete. Le vernici idrorepellenti possono essere applicate su pareti poco omogenee senza che il risultato finale ne sia compromesso più di tanto.

Queste pitture termiche possono essere applicate nelle condizioni più svariate, senza particolari accorgimenti rispetto ad una pittura standard. 
Se ci troviamo in presenza di muffa, prima di procedere con i vari cicli applicativi bisognerà trattare il supporto con un detergente antimuffa.

Se le pareti sono interne e non sono mai state dipinte, bisognerà asportare con la spazzola il pulviscolo ed i frammenti di intonaco, livellando perfettamente la superficie con lo stucco, il quale verrà poi rasato e carteggiato; si applicheranno poi sia il fissativo sia due mani di pittura termoisolante intervallate tra loro di 12 ore circa se si opera in condizioni normali di umidità.  Se invece l’ambiente è più umido si consiglia di aspettare qualche ora in più.

Se le operazioni sono state eseguite correttamente, la superficie su cui è stata applicata la pittura termica, dopo una completa essiccazione, dovrebbe risultare al tatto sensibilmente più calda rispetto a come era prima dell’intervento.

Al fine di aumentare ulteriormente gli effetti, è possibile applicare nuovamente la pittura termica applicando altre mani, oltre alle due standard.

Vuoi eliminare e prevenire muffe e condense in casa? La pittura idrorepellente è la soluzione migliore. Compila il form e richiedi un preventivo gratuito.

Posa dei pavimenti

parquet

Stai ristrutturando casa? In queste circostanze, la scelta del pavimento è una decisione fondamentale da prendere con attenzione. Non tutti i pavimenti sono uguali, né tutti si adattano alle stesse esigenze.

Posa pavimenti per interni a Torino

I pavimenti per interni sono elementi strutturali, per cui devono essere solidi e resistenti, ma hanno anche una importante funzione decorativa all’interno della casa. Sono rivestimenti che devono essere sia funzionali e pratici da mantenere sia belli ed accoglienti per rendere piacevole e gratificante la permanenza in casa.
I materiali utilizzati per realizzare la pavimentazione sono diversi: dalla ceramica, al marmo, al parquet, all’acciaio, alle pietre, resine, cemento e moquette.
I pavimenti posati dai nostri operatori nelle ristrutturazioni degli interni si sposano perfettamente con il design della casa e garantiscono una lunga durata.

Sei ancora indeciso su quale tipologia di pavimento interni scegliere?

La nostra azienda ti propone le seguenti soluzioni:

Pavimenti in ceramica

L’installazione di piastrelle ceramiche è una delle soluzioni ideali e più diffuse per il rivestimento del pavimento di qualsiasi locale, che sia abitazione o ufficio.
Si tratta di un materiale molto resistente e soprattutto adattabile a qualsiasi ambiente perché si trova nelle più svariate colorazioni.
La ceramica è classificabile in base alla natura della pasta. Si distinguono due tipi: la ceramica a pasta compatta e la ceramica a pasta porosa.

  • Le piastrelle a pasta compatta sono caratterizzate da una porosità bassa ma sono molto resistenti a graffi ed agli urti. Ed inoltre sono impermeabili. Rientrano in questa categoria la porcellana ed il gres utilizzato come ceramiche per pavimenti.
    Il gres è una pasta argillosa a cui vengono incorporate specifiche sostanze le quali hanno la funzione di renderla più resistente. Prima di essere usato nella pavimentazione, deve essere sottoposto ad un trattamento di vetrificazione al fine di diventare lucido ed idoneo ad essere usato come lastra da pavimento.
  • Le piastrelle ceramiche a pasta porosa hanno una bassa resistenza ai grassi e sono di un materiale molto duttile.
    Rientrano in questa categoria maioliche e terracotta. Quest’ultima viene creata usando argilla comune. Per cui, dopo averla cotta, diventa del caratteristico color rosso che la contraddistingue rispetto agli altri tipi di cottura. Il tipo di terracotta che viene usato per rivestire uno spazio più rustico ed intimo, viene ulteriormente ricoperto di materiale vetroso che gli fa assumere un aspetto liscio e brillante.
    La lavorazione della maiolica invece è diversa. Essa viene ricavata dall’argilla di cava, la quale successivamente viene smaltata. Al fine di ottenere una buona maiolica, si deve cuocere prima l’argilla e poi il rivestimento dello smalto.

La ceramica utilizzata nei pavimenti ha caratteristiche ben precise, quali conducibilità termica bassa, durezza, resistenza all’usura, impermeabilità, facilità di rimozione delle macchie e dello sporco, nonché resistenza agli acidi.

Pavimenti in marmo

I pavimenti in pietre naturali rendono ogni ambiente della casa esteticamente unico.

Il marmo è una pietra naturale molto affascinante ma costoso. E’ la “pietra per eccellenza”, molto utilizzata per la pavimentazione di ogni ambiente sia interno sia esterno alla casa.
La classe e l’eleganza del marmo sono impagabili, motivo per cui resta tutt’oggi un materiale in uso nonostante sia costosissimo, non solo per gli alti costi di estrazione e trasporto ma anche per quelli necessari per la lavorazione e la posa.
Le tonalità e le colorazioni del marmo sono svariate: dai classici bianchi, rosa ed ocra sino a colori brillanti quali il verde malakite, il blu lapislazzulo o il rosso damasco.
Le venature ineguagliabili e straordinarie contribuiscono a conferire a ciascuna lastra un aspetto particolare ed un’identità propria.
Utilizzare questo tipo di materiale per la pavimentazione della propria abitazione significa optare per un ambiente di un certo livello, raffinato e di classe.
Solitamente il marmo viene scelto come materiale per la pavimentazione di grandi saloni da pranzo o di ingresso, in abitazioni di un certo prestigio. E’ molto utilizzato anche negli ambienti comuni degli alberghi di lusso a cinque stelle, che lo prediligono anche come materiale d’arredo e pavimentazione dei bagni. Può essere utilizzato anche per pavimentazioni esterne.
La posa di un pavimento in marmo non è semplice. E’ necessario attendere per circa un mese e procedere poi con la levigatura e la lucidatura.
Il marmo necessita di una costante manutenzione e cura nel prestare sempre attenzione ed evitare abrasioni e graffi causati dall’attrito con elementi metallici o comunque duri.
Inoltre si tratta di un materiale non adattissimo ai pavimenti di cucina poiché, benché la superficie venga lucidata resta comunque porosa tendendo ad assorbire i liquidi. In particolare sono proprio le sostanze acide che possono provocare seri danni perché tendono a sciogliere i sali di calcio presenti nel marmo.

Pavimentazione in pietra

  • Il pavimento alla veneziana o palladiana rientra in questa categoria. La posa avviene su una base di cemento e si conclude nell’arco di 24 ore grazie alla cosiddetta tecnica “fresco su fresco”.
    Si tratta di pavimenti unici perché totalmente personalizzabili nei decori e colori. Sono adatti a qualsiasi ambiente della casa. Inoltre sono molto resistenti e capaci di assorbire grandi sollecitazioni.
  • Il travertino è un altro materiale utilizzato per realizzare una tipologia di pavimento. Si tratta di una roccia sedimentaria di origine calcarea, la quale si forma con stratificazione di carbonato di calcio unito ad ossidi. E’ un materiale resistente, poco assorbente e duraturo.
    Le venature ed i tipici segni che lo contraddistinguono nascondono eventuali macchie che nel tempo e con l’uso potrebbero formarsi. È particolarmente adatto agli ambienti rustici.
  • Il granito è una pietra naturale classificata come roccia eruttiva intrusiva acida, composta essenzialmente da quarzo ed, in quantità minori, da ortoclasio e mica nera.
    E’ un materiale di difficile lavorabilità e lucidabilità. Presenta una resa estetica inferiore ma caratteristiche tecniche superiori a quelle dei marmi e dei calcari; a fronte di un peso specifico piuttosto modesto ha un’elevata resistenza all’usura, alla compressione ed all’abrasione. L’elevata presenza di quarzo lo rende adatto e durevole anche per l’applicazione in ambienti esterni.

Pavimenti in parquet

Si tratta di un’alternativa economica ai pavimenti in legno sia nel rivestimento degli spazi commerciali, sia in ambito residenziale.
Esistono due tipologie di parquet: quello prefinito, concepito essenzialmente per la posa flottante: le tavole, con spessori tra 6 e 12 mm, sono provviste di incastri che ciascun produttore sagoma in modo diverso; quello laminato che prevede l’inserimento inclinato ed il successivo innesto a scatto, premendo la tavola in basso. Sul mercato sono presenti anche:

Pavimenti parquet Torino

  • i parquet laminati. Si dividono in due categorie, contraddistinte dalle sigle HPL e DPL. I primi, di maggior pregio, si realizzano con un processo in due tempi che sottopone i materiali a pressione e temperature elevate (High Pressure Laminated), in modo che gli strati risultino indivisibili e compatti. I laminati DPL (Direct Pressure Laminated) si ottengono con pressioni inferiori che fissano gli strati sul supporto in HPL. Scopri anche il nostro servizio di posa pavimenti in laminato a Torino.
  • il finto parquet, il quale, pur essendo più economico, è in grado di durare oltre venti anni ed è assoggettato ad una normativa europea per il controllo della qualità.

Altre tipologie di pavimentazione

  • Pavimenti in PVC: offrono numerosi vantaggi dal punto di vista della posa, dei costi contenuti e della durata.
    Un pavimento in PVC è costituito da vinile, ovvero plastica che acquisisce la caratteristica flessibilitá, grazie ad additivi detti plasticizzanti.
    Si divide in omogeneo (composto) ed eterogeneo (multistrato). In quest’ultima categoria di identificano tre strati principali: la copertura superficiale che aggiunge lucentezza e lo protegge dall’usura, la salvaguardia dello strato intermedio, la finitura sul retro che determina il tipo di adesivo necessario alla posa in opera e che deve garantire un’ulteriore protezione contro umiditá e muffa.
  • Pavimenti in acciaio inox. Grazie alle caratteristiche di questo materiale, questa tipologia di pavimenti si presta ad essere usata in ambienti dove sono necessarie alte garanzie di igienicità. Sono un’ottima idea per la ristrutturazione delle cucine di locali come ristoranti o trattorie.
    La produzione di questi pavimenti è molto flessibile e permette di soddisfare le più svariate esigenze progettuali: i pavimenti inox esistono in un’ampia gamma di formati e dimensioni, che si possono accostare anche alle piastrelle in ceramica già esistenti.

Hai in mente di dare un nuovo volto alla tua abitazione? Scegli la tipologia di pavimento che più si adatta alla tua casa e soddisferemo tutte le tue esigenze!
Chiamaci allo 011 760 3626 oppure compila il modulo contatti presente su questa pagina.

Installazione box doccia

Hai intenzione di installare un box doccia o vuoi ristrutturarne uno? Sei nelle giuste mani!
I nostri professionisti seguiranno i seguenti step:

  • Rilevare le dimensioni del locale per decidere il posto più indicato per l’installazione della cabina, la sagoma del piatto e l’ingombro che occuperà a terra.
  • Scegliere il tipo di chiusura, vincolata allo spazio a disposizione, alla posizione delle porte e degli altri arredi. L’altezza del box doccia è in genere standard (195-200cm). Mentre per la larghezza esistono moltissime possibilità, fino ad arrivare a soluzioni su misura.
installazione box doccia Torino

Tipologie di installazione box doccia

Le tipologie di installazione box doccia sono diverse e noi proponiamo le seguenti:

  • Ad angolo, lineare o stondata: è la tipica soluzione salva spazio
  • In una nicchia: soluzione molto “intima”, su misura, che sfrutta un vano tra tre pareti e viene chiusa da una (se piccola) o più lastre di vetro
  • Su un’unica parete, con chiusura su tre lati, di cui almeno uno fisso
  • Walk-in: aperta da un lato e perciò senza ante mobili
  • Walk-through, la soluzione “passante”, con un’unica parete fissa (o totalmente priva), abbinata ad un piatto doccia a filo pavimento.

Gli elementi che installiamo in un box doccia

La “zona doccia” è una combinazione di vari elementi: piatto, chiusura, doccia vera e propria (a mano, a colonna, soffione, ecc) e rubinetteria.
La nostra impresa è specializzata sia nell’installazione di cabine preassemblate sia nella realizzazione di box doccia su misura in uno spazio da comporre a proprio piacimento.
La prima è un box che integra gli elementi base e spesso altre funzioni, quali cromoterapia, musica, bagno turco. Richiede solo l’allacciamento alla rete idrica ed eventualmente a quella elettrica.
La seconda invece è una soluzione che possiamo personalizzare dando la possibilità di scegliere tra molteplici opzioni: dal box tradizionale alla doccia senza chiusure, con una colonna attrezzata, il solo soffione o entrambi.

rubinetteria

Soffioni: dai classici a cascata, nebulizzati, orizzontali o verticali per un’esperienza di total benessere

Vuoi ristrutturare il bagno ed ottenere una zona doccia come nuova?
Abbiamo le seguenti soluzioni:

  • Soffioni e colonne attrezzata. Entrambi offrono vari tipi di getto: a pioggia, a cascata, a lama d’acqua. Le colonne idromassaggio ad esempio possono erogare il getto anche in verticale, per un massaggio totale.
  • Miscelatore con deviatore a 2 o più “vie”: viene previsto in presenza di più funzioni. Basta ruotare la manopola per impostare la modalità desiderata.
  • Ugelli con terminali in silicone anti calcare, caratterizzano i modelli attuali. Grazie alla presenza di aeratori, che miscelano l’acqua nell’aria, si ottiene maggiore risparmio idrico.
colonnina doccia

Le migliori proposte di piatti doccia

I piatti doccia possono essere in appoggio o ad incasso, rotondi, quadrati o rettangolari, in materiali antiscivolo, con texture e colori diversi. La nostra azienda offre il meglio della produzione.
I più tradizionali sono i piatti in appoggio o parzialmente incassati nel pavimento. Sono indicati in caso di problemi di pendenza dello scarico, perché creano uno “scalino” che facilita il deflusso.
Il piatto doccia a filo pavimento (totalmente incassato) è privo di interruzioni. Ha un’estetica pulita ed elegante ed è una scelta obbligata se si deve rendere accessibile il bagno ad anziani o disabili.
Per favorire il deflusso dell’acqua, il foro di scarico è più ampio rispetto a quello dei precedenti.
Per ogni esigenza di spazio, ti offriamo soluzioni flessibili chiuse da lastre in vetro o cristallo con profili sempre più sottili. Chiama lo 011 760 3626 per avere la tua cabina doccia su misura o pronta per l’installazione. Entrambi si integrano in modo armonioso con l’arredo bagno!

Posa pavimenti in laminato a Torino

posa pavimenti in laminato

Vuoi rinnovare un ambiente della tua abitazione oppure occuparti della ristrutturazione del tuo appartamento a Torino partendo dai pavimenti in laminato? Iri Edile Ristrutturazioni ristrutturerà la tua casa a seconda dei tuoi gusti e delle tue esigenze.

Il pavimento rappresenta senza dubbio un aspetto determinante. Sostituendolo o rinnovandolo è spesso possibile trasformare, abbellire e rendere maggiormente moderno ogni tipologia di ambiente.

Installazione pavimenti in laminato a Torino

Se per eseguire questo intervento non intendete spendere una cifra eccessivamente elevata, una delle soluzioni più indicate a cui pensare è quella di scegliere un pavimento laminato. Un materiale di ottimo aspetto, resistente e veloce da applicare. Si tratta di un genere di pavimentazione decisamente economica e bella da vedere. E’ un materiale economico, facile da posare, e molto utile nel caso di rinnovi di ambienti e ristrutturazione di appartamenti.
Il laminato è composto da quattro strati:

  • uno strato inferiore che funge da sostegno e da controbilanciatura.
  • uno strato “centrale” che rappresenta l’anima della doga, composto da fibre di legno e leganti resinosi, detto HDF (high density fibreboard).
  • Sopra l’anima viene pressofusa una stampa ad altissima risoluzione, che riporta il “disegno” del legno (quindi venature ed altri particolari).
  • Infine, c’è lo strato di usura, lo strato che calpestiamo. Quest’ultimo è definito Overlay, ed è composto da ossido di alluminio, ossido di corindone e resine melamminiche. E’ una pellicola trasparente ed impermeabile che ha il compito di garantire protezione dall’abrasione e dal calpestio.

Si tratta di un materiale semplice da posare ed applicabile sia su cemento che su pavimentazioni già esistenti, purché risultino adeguatamente lisce e prive di umidità. E’ un materiale particolarmente resistente al camminamento, all’azione dei raggi solari e all’acqua.

Pavimento in laminato: vantaggi e svantaggi

I vantaggi principali dei laminati sono i seguenti:

  • Offrono un’ottima resistenza agli urti ed un’elevata resistenza al calpestio.
  • La loro struttura multistrato permette una rapida dissipazione del calore.
  • Eliminano l’elettricità statica, quindi non favoriscono l’accumulo di polvere. Un’ottima notizia per tutti i soggetti allergici, che quotidianamente lottano per trovare un angolo “tranquillo” in cui soggiornare.

Per quanto riguarda gli svantaggi, un pavimento laminato non può offrire la medesima eleganza e raffinatezza del vero legno ma è meno costoso. Inoltre non è un materiale indicato in bagno o comunque in prossimità di lavandini o vasche, poiché un eccessivo contatto con l’acqua potrebbe crearvi delle crepe o dei rigonfiamenti.

Vuoi sostituire il tuo pavimento con un materiale più resistente ed ipoallergenico? Ci occupiamo di posa pavimenti in laminato e di ristrutturazione per interni a Torino e Provincia. Chiamaci al 011 760 3626 per ulteriori informazioni oppure compila il modulo contatti qui a fianco. Un nostro incaricato ti invierà un preventivo entro 24 ore.

COLONNINA DOCCIA

Colonna doccia idromassaggio, guida alla scelta migliore

Al termine di una giornata lavorativa cosa c’è di meglio di  abbandonarsi alle piacevoli e rilassanti coccole di una colonna doccia idromassaggio.

L’azione combinata dell’acqua calda e dei getti origina un senso di relax smisurato ed è capace di rigenerarci completamente. Al fine di avere ogni giorno la possibilità di fruire di questo piccolo, grande piacere, quale colonna idromassaggio scegliere?

Tutto dipende da quanto siamo disposti a spendere, dallo spazio a disposizione e da quali funzioni desideriamo che abbia la nostra oasi wellness.

Pannelli doccia massaggianti: forme, modelli e dotazioni

Un impianto funzionale ed esteticamente pregevole impreziosisce il bagno e rende la doccia un’esperienza più rilassante e piacevole.

 Esistono diverse tipologie di colonna doccia idromassaggio:

  • Standard. Caratterizzata dal classico pannello doccia idromassaggio costituito da un impianto con soffione e da vari getti orizzontali.
  • Cromoterapica detta anche doccia emozionale o doccia policromatica.  Un modello che oggi è facile trovare in tutti i centri benessere, così come nelle camere di resort e di  hotel di charme. La sinergia tra cromoterapia ed azione massaggiante dei getti d’acqua è capace di regalare straordinarie sensazioni di pace e di totale relax.
  • Termostatica. Per eliminare il rischio che durante il lavaggio si creino degli indesiderati sbalzi di temperatura, questo modello dispone di miscelatore termostatico integrato che ha il compito di  mantenere costantemente il grado di temperatura desiderato. Una volta impostata la temperatura da parte dell’utente, il getto d’acqua non subirà mai degli sbalzi dall’inizio alla fine della doccia, rimanendo sempre costante anche se si aprono contemporaneamente altri rubinetti. A tutti sarà capitato di subire un getto di acqua improvvisamente gelida o, al contrario, bollente che non è semplice poi riportare alla normalità. Col miscelatore termostatico integrato, tutto questo non si verifica, la doccia sarà più piacevole, senza stress e senza pericoli nel caso di un bambino.
  • Con seduta. Dedicata a chi vuole stare proprio comodo al 100%  ed ha la possibilità di sedersi su un sedile richiudibile. Ideale soprattutto per chi sta la maggior parte del giorno in piedi e la sera vuole creare un comodo contraltare di benessere.
  • Angolare. Questa tipologia di colonna doccia idromassaggio occupa un angolo del box doccia e, come gli altri modelli, dispone normalmente di più funzioni (soffione doccia, getti orizzontali, doccino ecc.)

I vari modelli si possono anche combinare tra di loro. Per questo motivo è possibile trovare una colonna doccia angolare con cromoterapia, un pannello doccia termostatico con seduta e diverse altre combinazioni.

Quali sono i principali materiali che costituiscono  una colonna doccia idromassaggio?

Le colonne doccia idromassaggio possono  essere categorizzate, oltre che per tipologia, anche per materiali di costruzione.

materiali  maggiormente usati per la realizzazione di un pannello doccia idromassaggio sono l’acciaio, l’alluminio, il vetro ed il bamboo. Quest’ultimo materiale scelto da coloro che scelgono  un arredo bagno ricercato ed esclusivo, nel quale magari potrebbero ben figurare anche mobiletti ed accessori realizzati con lo stesso materiale.

Gli elementi principali di una colonna doccia idromassaggio

Un pannello doccia idromassaggio, generalmente, comprende i seguenti elementi:

  • Soffione, il quale, in una colonna,  può far discendere l’acqua a pioggia o a cascata.
  • Getti idromassaggio: posizionati sul pannello originano delle gittate d’acqua orizzontali e trasversali di vario tipo ad altezza spalle, dorso,  gambe.
  • Doccetta: Consiste di un piccolo erogatore di acqua collocato a fianco della colonna. Viene utilizzata per eliminare il sapone o per la pulizia di zone specifiche del corpo. Non essendo fissa, si può staccare per avere maggiore libertà di movimento e, per esempio, lavarsi senza bagnarsi i capelli. Sarà anche più comodo poter fare la doccia al bimbo o, ancora, può tornare utile quando bisogna sciacquare rapidamente un oggetto o il box stesso.
  • Radio doccia, posizionata nei pressi della colonna.

Funzioni e design di una colonna doccia idromassaggio

I modelli più avanzati tecnologicamente spiccano per la presenza di funzioni sofisticate, le quali rendono la colonna doccia completa e versatile. Ad esempio, nel caso dei miscelatori termostatici, potrebbe essere molto importante impostare una temperatura massima che non può essere superata. Ideale per garantire sicurezza in presenza di bambini.

Un altro accorgimento molto apprezzato è il rivestimento gommato che impedisce al calcare di depositarsi perché basta rimuoverlo con un dito. Speciali cromature assicurano massima resistenza e permettono di mantenere le superfici lucide più a lungo e sicuramente un aspetto estetico più gradevole.

Proprio il design potrebbe essere un aspetto non secondario nella scelta della migliore colonna doccia. Potresti essere colpito, in particolare, dalle forme quadrate del soffione e della doccetta, meno comuni di quelle tonde tradizionali.

Sei di Torino e vuoi ristrutturare il tuo bagno inserendo una valida colonna doccia idromassaggio? Richiedi un preventivo gratuito.

sanitari (showroom Iri Edile)

Guida pratica alla scelta dei giusti sanitari: dalla tipologia alle misure

Il bagno, tra i vari ambienti di un appartamento, è quello in cima alle priorità di chi ha appena acquistato una casa, quello su cui si concentrano maggiormente gli interventi di ristrutturazione dei nuovi proprietari. Questo perchè il bagno non è più un semplice spazio di servizio, ma un luogo di benessere in cui trascorriamo dai 30 ai 60 minuti al giorno, magari in compagnia dei device mobili.

Nell’azione generale di una ristrutturazione edile sia un appartamento sia di una villa, la ristrutturazione bagno riveste una particolare importanza.

Secondo i vigenti Regolamenti Edilizi, ogni unità immobiliare adibita ad abitazione deve disporre di almeno un bagno completo di doccia o vasca, tazza wc, lavandino e bidet. Ma come scegliere i sanitari giusti?

Consigli utili su come scegliere i sanitari giusti

Esistono tre tipologie di sanitari bagno:

  • Sanitari bagno sospesi: sono i più leggeri ma anche i più pratici perché, essendo liberi nella parte inferiore, possono essere puliti facilmente. Vengono fissati alla parete di appoggio mediante apposite staffe in acciaio tassellate al muro. E’ fondamentale che siano fissate adeguatamente, poiché su di essere grava il peso dell’intero elemento. Questa tipologia di sanitari sono installabili solo nel caso di scarico a parete e non a terra.
  • Sanitari da appoggio a terra: sono i classici elementi da bagno, presentano una base che li collega allo scarico a terra nel pavimento, qualora così sia predisposto l’impianto. Possono essere addossati alla parete o collegati ad essa mediante una tubatura a vista. In questa tipologia di sanitari rientrano la maggior parte dei sanitari economici.
  • Sanitari bagno filo muro: si adattano a qualsiasi posizione dello scarico e rappresentano il giusto compromesso tra i design dei sanitari sospesi e l’ingombro di quelli standard da appoggio.

Nella scelta del wc e del bidet le dimensioni sono vincolanti, almeno quanto lo è stile. Sempre realizzati in ceramica, sono preferiti soprattutto nel classico bianco, vero passepartout.

L’importanza della misura nella scelta dei sanitari

Sia per la versione dei sanitari filo muro a pavimento che per la versione da terra le misura sono fondamentali. La misura standard rispetta le seguenti caratteristiche: L 36 X P 55 X H 40 cm.

Anche nella versione da terra, wc e bidet sono proposti soprattutto filo muro (back to wall), perché garantiscono un’estetica migliore, nascondendo l’attacco agli impianti. E se questi sono datati, con tubi molto sporgenti dal muro, ci sono sanitari “specifici”, ovvero molto cavi nella parte posteriore.

Visivamente leggeri, facilitano la pulizia e permettono di apprezzare appieno una pavimentazione decorata: ecco i plus dei sanitari sospesi, versatili anche dal punto di vista estetico.

Gli shower toilet, ovvero il WC più Bidet, due in uno, sono una soluzione salva spazio e di grande comfort per tutti. Il costo elevato, dovuto alla tecnologia sofisticata e qualche pregiudizio persistente pongono il freno alla diffusione di questi modelli. Eppure molti Regolamenti edilizi li prevedono quale alternativa ai sanitari in coppia, obbligatori almeno in un bagno in ogni casa. Richiedono anche una presa elettrica.

La loro installazione è perfetta in bagni di piccole dimensioni, in cui è difficile inserire tutti i sanitari. Inoltre sono forniti di tecnologia sempre in evoluzione che garantisce pressione e temperatura dell’acqua regolabili, nonchè un valido sistema igienizzante ed antibatterico.

La posizione dei sanitari: qual è lo schema da seguire?

La posizione dei sanitari all’interno della stanza risponde a criteri consolidati di buona progettazione, messi a punto per garantire il comfort. In un bagno difficile, però, sono ammesse eccezioni.

Di solito vaso e bidet sono affiancati. Si tratta di una sistemazione decisamente pratica e confortevole ma anche gradevole esteticamente. Convenzionalmente servono 120 cm, misure a cui idraulici ed installatori si attengono nella maggioranza dei casi. Ogni variazione, dunque, va comunicata per tempo.

E’ meno usuale, invece, posizionare i due sanitari uno di fronte all’ altro anche se, talvolta, è l’unica possibilità: in tal caso, si devono calcolare almeno 60 cm di spazio tra i due. Questa stessa misura è il minimo da lasciare sempre di fronte ai due elementi, anche quando sono allineati.

Per quanto riguarda l’altezza, invece, un po’ di attenzione va posta all’installazione dei modelli sospesi anche se, per questo aspetto, i professionisti si muovono in autonomia: si tenga conto che la seduta deve essere a circa 40 cm da terra (47 cm per anziani e disabili).

Per garantire massima sicurezza d’uso e praticità alle persone con difficoltà motoria, basta rispettare le semplici regole previste dalla normativa di riferimento (legge 13/1989 e Dm 14/6/1989 n°236) per la progettazione degli spazi domestici. Per quanto riguarda il wc, vanno previste barre di sicurezza (per esempio una fissa ed una ribaltabile) su entrambi i lati.

Sanitari in versione compatta: meno spazio e più comodità

Un bagno di piccole dimensioni è in genere un secondo bagno che deve avere una superficie minima fissata dal regolamento del proprio Comune. Per arredarlo servono elementi compatti ma sempre confortevoli.

I sanitari sono preferibili di tipo sospeso, visivamente di impatto meno ingombrante. Per ridurre gli ingombri si può optare, ad esempio, per un modello vado e bidet integrato, tutto in un unico elemento.

I lavabi vanno preferiti di profondità ridotta (di 25-35 cm), con rubinetteria a parete oppure laterale e con bordi sottili.

La doccia va scelta di tipo angolare, con il piatto curvato semicircolare oppure con la base quadrata che abbia il lato di almeno 70 cm. Ma attenzione, con porte pieghevoli a soffietto o scorrevoli.

Per chi non vuole rinunciare alla vasca, ci sono modelli lunghi 120/150 cm, anche con forme sagomate.

Lo spazio va organizzato al centimetro. Quindi meglio utilizzare la superficie in verticale con colonne accessoriate, mensole ma anche la zona lavabo con ripiani o un mobile integrato. Uno specchio contenitore è un elemento importante che aggiunge funzionalità.

Per far sembrare il bagno più grande vanno preferiti i colori chiari, più luminosi ma con contrasti che enfatizzino i volumi. Altrimenti l’insieme risulterà monotono.

Le superfici lucide e riflettenti, come quelle smaltate, aiutano ad ampliare: utilizzare piastrelle di piccole dimensioni oppure di più formati diversi mixati, per dare dinamicità alla parete.

Hai intenzione di ristrutturare il tuo bagno cambiando completamente stile? Scopri prima di tutto quali sono le tempistiche per una ristrutturazione bagno.

box doccia

Docce: i nuovi box regalano soluzioni flessibili

Sono tante le soluzioni possibili per la zona doccia, da scegliere in base a due criteri: le dimensioni complessive del bagno e lo spazio che le si vuole dedicare.

La zona doccia si compone di diversi elementi, spesso da abbinare e comporre a piacere: piatto, pareti e porta in vetro, rubinetteria e soffione, doccetta o colonna completa. Le variabili sono tante, sia per materiali e finiture, sia per dimensioni e caratteristiche. E consentono pertanto di ottenere soluzioni molto personalizzate.

In aiuto nella scelta, 3 utili consigli:

  • Soprattutto in caso di ristrutturazione, la posizione dello scarico è importante perchè, se la si vuole spostare, sarà necessario rifare l’intero impianto.
  • Va poi deciso l’ingombro del box doccia, la forma e le dimensioni del piatto.
  • L’altezza è in genere di 195-205 cm, mentre larghezza e profondità variano e, spesso, possono anche essere su misura.

Le finiture sono dettagli che impreziosiscono il box doccia trasformandolo in una cabina di bellezza e di relax ad alto contenuto di tecnologia e di design. In questo caso, i profili sono disponibili in due versioni, Alublack o argento lucido, mentre il vetro in sei varianti, tra cui il trasparente, il satinato ed il serigrafato.

Box doccia: le possibili configurazioni

In base alle tipologie di installazione, di spazio a disposizione e di pianta del bagno, si possono avere diversi tipi di docce:

  • ad angolo tra due pareti, lineari oppure stondate e con due lati vetrati: sono le più comuni, adatte per quasi tutte le situazioni;
  • in nicchia, sfruttano un vano in muratura delimitato da due pareti, che viene chiuso con ante in vetro di vari tipi ;
  • su un’unica parete e con tre lati vetrati, di cui almeno uno fisso per garantire stabilità;
  • walk-in, con il lato corto aperto, senza porta di chiusura e con quello lungo con parete paraspruzzi;
  • passante, totalmente accessibile, spesso con piatto a filo pavimento, lungo almeno 100 cm.
  • la scelta delle ante in vetro, il tipo di chiusura e le pareti è influenzata dallo spazio a disposizione. L’anta a battente ne richiede di più, meno se l’apertura è verso l’interno. In alternativa, si possono scegliere quelle a libro.
  • Le ante scorrevoli sono pratiche perchè si sovrappongono, però sono più adatte per un modello ad almeno due pareti, per potervi accedere agilmente.
  • Le colonne sono soluzioni che comprendono rubinetteria, soffione e doccetta. Hanno il vantaggio di occupare poco spazio e contemporaneamente offrire diverse funzioni. Spesso sono dotate anche di getti massaggianti. Il soffione emette un getto a pioggia ma può anche avere la cascata. La doccetta è adatta per un lavaggio puntuale. La rubinetteria, se termostatica, mantiene la temperatura dell’acqua costante, con risparmio sui consumi. Per l’installazione non è necessario modificare gli attacchi dell’impianto perchè bastano quelli esistenti, con la colonna fissata a parete.

Cabina multifunzione: una soluzione ideale e completa di tutti gli accessori

La cabina multifunzione comprende tutti gli elementi della doccia, dal piatto alle pareti, alla rubinetteria, fino al soffione. Ma rispetto al box doccia più attrezzato, è dotato anche di un tettuccio funzionale, il quale può avere anche cromoterapia con LED distribuiti sul tetto, bagno turco a vapore con aromaterapia, doccia scozzese e display digitale.

I box doccia pre-assemblati, pronti per essere installati, richiedono allacciamento alla rete idrica ma, spesso, anche a quella elettrica. Possono essere dotati di diverse funzioni, come getti massaggianti per diverse parti del corpo, cascata cervicale, bagno turco, cromoterapia e persino aromaterapia.

Le dotazioni partono sempre da una versione base, a cui si possono aggiungere optional, a richiesta. Il vantaggio di questa soluzione è offrire, in uno spazio contenuto, più funzioni performanti insieme: una vera mini beauty farm in casa.

Le ante del box doccia devono essere belle e sicure. Vetro e cristallo (contiene ossido di piombo che ne aumenta densità e brillantezza) temperati sono i materiali più utilizzati. Il trattamento termico a cui sono sottoposti (la tempra, che consiste nel raffreddamento rapido del materiale dopo averlo portato vicino a temperature di fusione), ne aumenta la resistenza. In caso di rottura si rompono in minuscoli frammenti non taglienti, quindi sono sicuri.

Sia vetro sia cristallo possono avere trattamento anticalcare, il quale impedisce alle gocce d’acqua di depositarsi sulla superficie, facilitandone la pulizia.

Le finiture delle ante possono essere diverse. Mentre lo spessore è di almeno 6-8 mm.

Nel caso in cui in casa vive un anziano o un portatore di disabilità, il bagno deve essere accessibile. Ed è fondamentale seguire i dettami della legge 13 del 9/1/1989 e successivi regolamenti applicativi.

La doccia è uno dei punti critici: il piatto a filo pavimento è l’ideale perchè non crea ostacoli nell’accesso, con superficie antiscivolo; indispensabile una seduta ribaltabile, da chiudere quando non serve ed almeno un maniglione che dia sostegno. La doccetta montata a saliscendi ne rende l’utilizzo più pratico. Le ante sdoppiate rendono poi più agevole l’assistenza durante la doccia.

Il soffione rende la doccia un momento di puro benessere

Rotondo o rettangolare, il soffione va scelto sempre con dimensioni proporzionate alla grandezza del box doccia.

E’ l’elemento terminale dell’impianto idrico in doccia da cui fuoriesce l’acqua. Può essere installato a parete, in genere con un braccio sporgente oppure a soffitto, ad incasso o fissato ad un braccio.

L’aspetto fondamentale da considerare è di tipo impiantistico, per l’attacco dell’acqua: a parete è più semplice, si posiziona a circa 200 cm dal piatto doccia e dalla posizione attacco, si installa la tubatura a parete (poi nascosta dal rivestimento) che porta l’acqua al soffione.

Il montaggio a soffitto è più complesso, sempre per la necessità di portare l’acqua. In questo caso, può essere necessario realizzare un apposito controsoffitto per creare un vano tecnico in cui alloggiare i componenti ed in cui montare ad incasso il soffione.

Esistono diverse tipologie di soffione doccia:

  • a forma sferica, caratterizzata da due tagli: il primo consente di nascondere tutti gli elementi tecnici ed il secondo modella la superficie di emissione dell’acqua.
  • con illuminazione a led: è autoalimentato, poichè sfrutta il flusso dell’acqua per creare energia (cromoterapia). Irradia luci diverse in base alla temperatura dell’acqua: blu, verde, rosso o bianco.
  • con 3 tipi di getti: l’avvolgente PowderRain, il concentrato IntensePowderRain ed il rivitalizzante RainStream. Questa tipologia di soffione doccia si può inclinare a 10° e 30°, direzionando il getto.
  • a parete: la cascata dà una sferzata di energia mentre il getto a pioggia rilassa.

Piatto doccia: dalla ceramica a materiali ad alta tecnologia

Il piatto doccia può essere di diverse forme: quadrata, rettangolare, semicircolare, in una gamma di dimensioni, spesso anche su misura.

Se il bagno va ristrutturato bisogna subito stabilire dove collocare il piatto, per scegliere dimensioni e formato. Mentre se si deve sostituire una vasca, posizione ed ingombri sono più vincolati.

Il modello classico di piatto doccia è da appoggio, adatto in caso di problemi di scarico, perchè è più alto rispetto al pavimento e crea un gradino che facilita il deflusso dell’acqua.

Il piatto ad incasso è parzialmente inserito nel massetto del pavimento, quindi sporge con un bordo sottile.

Il piatto a filo pavimento è a livello e senza elementi sporgenti: scelta obbligata per rendere il bagno accessibile a disabili ed anziani. Il bordo regolare consente una facile posa delle chiusure doccia senza profilo.

Questa tipologia di piatto viene spesso preferita per la sua indubbia praticità e le linee contemporanee e minimal. Per il massimo comfort, è importante che vi sia un sistema che permetta all’acqua di defluire correttamente senza ristagni. Esistono kit costituiti da membrane impermeabilizzanti, pannelli “pendenziati” per il piatto doccia e canaline di scolo. Queste ultime sono disponibili sia per lo scarico centrale sia per quello laterale, anche con sifone orientabile per collegarne due o più.

Hai intenzione di ristrutturare il tuo bagno? Richiedi un preventivo gratuito ed avrai tutte le info necessarie.

Abbattimento barriere architettoniche

builder roofer painter

Le barriere architettoniche sono elementi costruttivi che non consentono o limitano lo spostamento di coloro i quali hanno una capacità motoria ridotta o impedita sia in forma permanente sia in forma transitoria. Ad esempio, per una persona affetta da una menomazione fisica o psichica, un gradino, una scala o una rampa troppo ripida, possono costituire una barriera architettonica in grado di rendere la vita dell’individuo molto complicata.

Lo scopo del superamento e dell’abbattimento delle barriere architettoniche è quello di agevolare l’autonomia delle persone disabili negli ambienti domestici.

Quando si parla di barriere si fa riferimento sia alla vivibilità delle città sia all’accessibilità della casa.
La legge di riferimento, in relazione ad edifici e luoghi privati, è il D.M. 236/89, attuativo della Legge 13/89. In base alla normativa questi ambienti devono essere resi accessibili, visitabili e adattabili.

Ma cosa s’intende per accessibilità, vivibilità ed adattabilità?

Per accessibilità si intende la possibilità per i disabili di raggiungere l’edificio e le sue singole unità immobiliari, di entrarvi agevolmente e poterne utilizzare spazi ed attrezzature in sicurezza ed autonomia.
La visitabilità invece è la possibilità per il disabile di accedere agli spazi di relazione, come il soggiorno o la sala da pranzo ed ai servizi igienici.
L’adattabilità è la possibilità di modificare nel tempo la costruzione per renderla agevolmente fruibile dalla persona con difficoltà motorie o sensoriali.

Il D.M 236/89 stabilisce, per gli edifici e gli spazi privati, i parametri tecnici e dimensionali da rispettare per il raggiungimento dei livelli di qualità sopra citati. Ad esempio, le dimensioni minime delle porte, le caratteristiche di scale e rampe, le dimensioni degli ascensori, l’ampiezza degli spazi necessari per la rotazione di una sedia a rotelle.

Ogni nuova costruzione deve rispettare tali requisiti. I vecchi edifici invece devono essere adeguati alla normativa qualora vengano ristrutturati. Eliminare tutti gli elementi architettonici che sono di ostacolo alla vita del disabile è di fondamentale importanza in quanto questi interventi sono finalizzati a consentire lo svolgimento di attività quotidiane essenziali per l’individuo.

Si tratta di interventi volti a migliorare la mobilità del disabile all’interno della propria abitazione.

Iri Edile Ristrutturazioni offre la possibilità di creare un ambiente confortevole ed adatto a ogni tipo di esigenza.

Ristrutturazione bagno disabili Torino: progettazione

Se tra i vostri progetti vi è una ristrutturazione bagno, è indispensabile non perdere di vista le regole fondamentali anche per il bagno per i diversamente abili.

Ristrutturare un bagno è un procedimento lungo e ricco di criticità, le quali vanno affrontate e gestite al meglio per non ritrovarsi, subito o anche successivamente a pensare di aver sbagliato.

Anche se in casa fortunatamente non ci sono disabili che si spostano sulla sedia a rotelle è importante progettare il bagno seguendo le regole previste dalla normativa bagno disabili.

In questo modo il bagno acquisirà maggior valore ed, in caso di compravendita, potrete certificare il rispetto della dimensione minima bagno disabili.

Quali sono i dati dimensionali da tenere presente per poter realizzare un bagno per disabili?

Il semplice ingombro di una carrozzina si aggira intorno ai 70-75 cm che arrivano a 150 cm se si vuole permettere una rotazione a 360° della stessa.

Un aspetto molto importante da tenere in considerazione è il rapporto tra la zona connettiva e lo stesso bagno. Gli alloggi sono caratterizzati da corridoi lunghi e stretti che permettono il passaggio della sedia stessa, ma che ne potrebbero impedire la rotazione necessaria all’ ingresso nel locale bagno.

A tal proposito è indispensabile avere un corridoio la cui ampiezza risulti maggiore di 80 cm.

Il bagno non è l’unica stanza a cui far attenzione quando si procede con una ristrutturazione

Si tratta della prima stanza in cui intervenire. Non possiamo trascurare un posto dove l’acqua e l’umidità sono costanti. Sono molti i fattori che rendono il bagno il luogo più a rischio della casa. Il 58% degli incidenti hanno luogo in casa, principalmente in cucina, in camera da letto ed in bagno.

Nel bagno è preferibile usare materiali antiscivolo che possano ridurre considerevolmente le cadute. Inoltre uno dei cambi più effettuati è il passaggio dalla vasca alla doccia e la collocazione di maniglie o barre di sostegno.

Si può adattare la tazza del water per le persone con difficoltà di movimento. In questo caso si possono installare maniglie e si può elevare l’altezza del water, per ridurre gli sforzi quando ci si siede e ci si alza. Se vogliamo che l’adattamento sia completo, occorre eliminare qualsiasi dispositivo di chiusura interno.

Inoltre è fondamentale lasciare al centro dell’ambiente uno spazio sufficiente per consentire la manovra della sedia a rotelle, attrezzare ogni parete con una sola funzione (bidet, doccia o wc), impiegare per i sanitari dei modelli sospesi, il cui ingombro è limitato. Altra soluzione di abbattimento barriere architettoniche può essere impiantare un piatto doccia a filo pavimento. Un’altra cosa che si può fare è prevedere l’apertura della porta verso l’esterno. In questo modo, in caso di malore, non si resta bloccati dalla sedia a rotelle. Infine è sempre utile prevedere dei maniglioni corrimano con un campanello di sicurezza.

La cosa fondamentale, in questi casi, è affidarsi a ditte specializzate nelle ristrutturazioni ed Iri Edile Ristrutturazioni è una di queste. Se sei di Torino e devi fare lavori di ristrutturazione casa disabili, sei nel posto giusto!

L’accessibilità di un bagno o una casa è un elemento tanto importante quanto lo è la composizione. Pensare che l’argomento non ci riguardi renderebbe noi stessi le barriere architettoniche che ostacolano il nostro stesso benessere!

Ristrutturazione casa disabili: come renderla accessibile

La casa è l’ambiente più importante per ogni individuo. Per le persone disabili, può essere o diventare un ambiente ostile che, nel corso del tempo, ne ostacola tutti i movimenti di vita quotidiana.

Adattare una casa non è un percorso così semplice. Non lo è sia da un punto di vista economico che da un punto di vista teorico. Ma, come sappiamo, oggi esistono delle leggi che vengono incontro ai disabili con sovvenzioni.

Non dobbiamo però immaginare la casa accessibile come una casa-ospedale. Iri Edile Ristrutturazioni offre diverse possibilità creative per chi vuole realizzare una casa che sia accogliente per tutti. La nostra ditta edile può proporti tante idee che possono rendere la tua casa un luogo ricco di stile e soluzioni architettoniche innovative.

Contributi ed agevolazioni fiscali per rendere una casa accessibile
Per chi ha una persona disabile in casa è fondamentale avere spazi in grado di soddisfare tutte le sue necessità di movimento. Spesso sono necessari lavori di ristrutturazione per i quali la legge riconosce degli sgravi fiscali.
Con l’approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2018, avvenuta lo scorso 23 Dicembre, è stato prorogato il bonus ristrutturazioni per tutto il 2018.

Sono confermate, fino al 31/12/2018, le detrazioni fiscali per gli interventi di ristrutturazione edilizia. Tra questi rientrano gli interventi effettuati sugli immobili in cui risiede una persona disabile per favorire l’abbattimento delle barriere architettoniche.

La detrazione Irpef riconosciuta per l’esecuzione di opere volte a migliorare l’accessibilità degli immobili sarà pari al 50% della spesa sostenuta. Proprio come nello scorso anno, con un limite massimo di spesa pari a 96.000 euro.

Le detrazioni fiscali 2018 per le ristrutturazioni non sono fruibili contemporaneamente alla detrazione del 19% prevista per le spese sanitarie riguardanti i mezzi per il sollevamento del disabile.

ristrutturazione casa

5 motivi validi per la ristrutturazione edilizia del tuo appartamento

La scelta di acquistare un appartamento da ristrutturare è un’ottima soluzione. Vedere ogni giorno, mese dopo mese, che il tuo sogno si stia realizzando è qualcosa di fantastico.

Ma pensandoci bene, potrebbe anche sorgerti qualche dubbio: conviene comprare un appartamento da ristrutturare o sarebbe meglio acquistare un immobile ex novo?

Iri Edile Ristrutturazioni ha la soluzione al tuo problema.

Quali sono i giusti motivi per acquistare un appartamento da ristrutturare?

ristrutturazione appartamento

 

  • Ristrutturare casa al fine di creare ambienti dal fascino unico. Le case costruite anni fa con tecniche e gusti appunto appartenenti ad un’epoca passata suscitano interesse poiché ricoperte dall’aspetto di un tempo che non si può riprodurre in una nuova abitazione. Acquistare una casa da ristrutturare è un’ottima soluzione per coloro che desiderano un’abitazione che rifletta il proprio gusto e che sia unica ed inconfondibile.
  • Ristrutturare casa per godere di volumi e spazi più ampi. Gli appartamenti costruiti in passato, precisamente fino agli Anni ’60, possono godere di spazi ampi sia nei metri quadri sia nell’altezza. Sono caratterizzati da stanze e finestre più ampie, soffitti più alti, sono dotate di spazi aggiuntivi come ripostigli, ingressi. Tutto ciò rispetto alle nuove costruzioni che sono solitamente calibrate dalle dimensioni minime di legge. Si tratta di una situazione molto vantaggiosa per le famiglie numerose o per coloro che desiderano una casa non sfruttata al minimo centimetro.
  • Ristrutturare casa sfruttando la “posizione strategica” dell’immobile. Solitamente le vecchie costruzioni sorgono in centri storici o in periferie cresciute con piani regolatori differenti. Una casa da ristrutturare solitamente si trova già in una zona ben servita della città, sia dai mezzi pubblici che dall’ organizzazione viaria. Inoltre il più delle volte non sarà mai isolata, ma inserita in un fitto dedalo di vie con negozi, supermercati, raggiungibili anche a piedi.
  • Risparmiare acquistando una casa da ristrutturare. Riguardo il risparmio sull’acquisto di una casa da ristrutturare ci saranno certamente alcuni fattori ben più ampi su cui poter fare leva. Ad esempio, se avremo l’accortezza di portare con noi un tecnico che possa valutare gli interventi da affrontare, potrà fornire alcuni elementi validi in fase di contrattazione sul prezzo. Più i lavori saranno ingenti e più si avranno argomenti da poter esporre. Inoltre la possibile assenza di un garage per le macchine, sarà altrettanto valida come argomentazione. Non mancherà poi un’analisi attenta dell’appartamento in sé.A parte gli impianti, sarà probabile che non tutto sia da rimodernare, come ad esempio i pavimenti in ogni zona dalla casa. E’ anche possibile che con piccoli lavori, alcuni ambienti potranno essere recuperati senza troppe spese. Inoltre l’utilizzo del web sarà utile per ricercare ditte specializzate per la ristrutturazione della casa, come Iri Edile Ristrutturazioni.
  • Ristrutturare casa per beneficiare delle agevolazioni fiscali. Con la nuova Legge di Bilancio 2019, saranno introdotte importanti novità circa la detrazione fiscale IRPEF che spetta ai contribuenti che effettuano lavori di ristrutturazione e di risparmio energetico Ecobonus, Sismabonus e di sistemazione e recupero del verde urbano. Il Governo Conte ha provveduto a prorogare i bonus casa 2019 fino al 31 Dicembre 2019.

Quali sono le novità sui nuovi bonus casa 2019?

 

  • Bonus casa 2019 ristrutturazioni: detrazione del 50% per un massimo di spesa pari a 96.000€ da suddividere in 10 quote annuali di pari importo. Estesa anche ad altri tipi di intervento.
  • Ecobonus 2019: detrazione al 65% per tutti coloro che effettuano interventi di risparmio energetico per un massimo di spesa pari a 100.000€ da suddividere sempre in 10 anni. Essa è estesa anche all’edilizia popolare.
  • Bonus verde 2019, con detrazione al 36% per la riqualificazione urbana con interventi agevolabili per i privati e condomini per terrazzi, balconi e giardini e per coloro che finanziano lavori per il verde pubblico.
  • Bonus caldaie 2019 in vigore il nuovo bonus caldaia a condensazione 2019.
  • Bonus mobili 2019: detrazione pari al 50% per le spese sostenute per l’acquisto di mobili e di elettrodomestici.
  • Sismabonus: detrazione fino all’85% per coloro che effettuano interventi su tutto l’edificio di risparmio energetico o di adeguamento sismico.
  • Bonus finestre ed infissi agevolabile sia con l’Ecobonus che con il bonus ristrutturazione. In entrambi i casi la detrazione delle spese è al 50%.

Con tali novità inserite nel testo della nuova Manovra, i contribuenti possono fruire di una detrazione bonus casa 2019 graduale che va da un minimo del 50% ad un massimo dell’85% a seconda del rendimento energetico o sismico.

Quali sono i fattori da tenere in considerazione durante la fase di ristrutturazione edilizia?

Quando si progetta una ristrutturazione completa o parziale occorre prendere in considerazione alcuni elementi fondamentali:

  • Verificare che l’impianto elettrico sia a norma richiedendo l’apposita certificazione e chiedendo ad un professionista di controllare la presenza ed il funzionamento di tutti i cavi necessari, oltre alla corrispondenza tra l’effettivo bisogno energetico dell’abitazione e la potenza dell’impianto.
  • Controllare che l’impianto idrico sia stato ristrutturato in base alla legge 46/90 richiedendo anche in questo caso la certificazione Nel caso in cui gli interventi non fossero a norma o fossero parziali, bisogna procedere alla ristrutturazione, ad esempio degli impianti vecchi.
  • Riguardo l’impianto di riscaldamento, effettuare un controllo sulle valvole dei radiatori al fine di verificare che possano regolarsi autonomamente. Nel caso di caldaia a gas, controllare che i fori di areazione ed i tubi di esalazione siano delle dimensioni adeguate e posizionati correttamente. Anche in questo caso è fondamentale richiedere la certificazione che ne attesti la conformità.
  • Verificare che lo spessore dei muri che separano l’abitazione da quella di eventuali vicini sia di almeno 20/25 cm. Lo spessore può essere un elemento discriminante anche nel caso di pareti interne alla stessa abitazione, soprattutto nel caso di rumori provenienti dal bagno.

In entrambi i casi, si può intervenire inserendo materiale fonoassorbente.

In base a questi elementi fondamentali potrai capire quali sono gli interventi necessari al fine di avere una casa a norma e soprattutto vivibile, considerando anche il costo da sostenere, il quale può variare in base ai lavori da effettuare, ai materiali scelti ed ai metri quadri dell’appartamento.

Rifacimento impianto idraulico torino

L’importanza del rifacimento dell’impianto elettrico ed idraulico

Quando si decide di acquistare casa o di ristrutturarla, il rifacimento impianto elettrico è una priorità assoluta.

Il concetto di sicurezza in casa è fondamentale e  passa indubbiamente attraverso un impianto elettrico a norma. Fino agli Anni ’50, non esistevano leggi che regolavano installazioni e controlli sugli impianti elettrici, i quali erano formati da trecce di soli due filamenti. La linea di messa a terra era rara. Quindi i livelli di sicurezza erano molto bassi. Per questo motivo le istituzioni sono intervenute introducendo precise normative emanate dal CEI (Comitato Elettronico Italiano), Ente incaricato dallo Stato per proporre, elaborare, pubblicare e divulgare norme tecniche in materia di prodotti, processi, sistemi ed impianti elettrici.

Un impianto elettrico ben progettato è fondamentale in ogni edificio sia per uso civile che commerciale.

Nello specifico, la legge italiana n.186/1968 stabilisce che “Tutti i materiali, le apparecchiature, i macchinari, le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici devono essere realizzati e costruiti a regola d’arte” e che gli stessi “realizzati secondo le norme del Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) si considerano costruiti a regola d’arte”.

Dal 2012 è entrata in vigore la nuova versione della normativa CEI 64-8 in materia di realizzazione impianti elettrici, la quale fornisce le indicazioni sulle prestazioni, la sicurezza e le progettazioni dell’impianto elettrico in ambito residenziale.

Che cos’è un impianto elettrico? 

rifacimento impianto

Un impianto elettrico è un sistema complesso formato da elementi fondamentali, i quali sono parte integrante e visibile dell’ambiente domestico. Vediamo quali sono.

  • Il contatore elettrico è una scatola bianca avente lo scopo di registrare i consumi effettuati in modo da poter definire l’importo di spesa da addebitare. Possiede un display che fornisce varie informazioni che possono essere lette in tempo reale dall’utente. (n° di contratto, consumo registrato, potenza erogata, funzionamento dell’impianto). Il contatore lavora in maniera bi-direzionale, aiutando l’utente a sviluppare maggiore consapevolezza sui propri consumi e ad effettuare scelte più consapevoli tra le tariffe offerte. Inoltre  facilita il gestore nell’effettuare controlli e modifiche in remoto permettendo operazioni quali, nuovi allacci, cessazioni, subentri, senza intervento dell’operatore e senza disturbare l’utente.
  • Il salvavita o interruttore magnetotermico differenziale è un dispositivo di sicurezza in grado di interrompere il flusso elettrico in un circuito in caso di contatti accidentali con parti di guasto o in tensione. Svolge tre funzioni: magnetica, proteggendoci in caso di auto circuito; differenziale, proteggendoci dai contatti accidentali o dalle dispersioni di corrente; termica, proteggendoci da un sovraccarico, ovvero un assorbimento di corrente superiore a quella del normale funzionamento dell’impianto.Attraverso una serie di condutture inserite nel massetto sotto il pavimento o incassate nelle pareti, l’elettricità raggiunge ogni punto della casa in modo discreto ed invisibile realizzando l’impianto elettricotubi contenenti i conduttori devono essere di tipo semi-rigido corrugati e sono colorati in base a quanto stabilito  dalla normativa CEI 64-100/2 che ne fissa i colori in funzione del loro utilizzo. All’interno dei tubi corrugati, passano i cavi elettrici, i quali consentono all’elettricità di raggiungere ogni punto desiderato della casa, individuato in fase progettuale.
  • Ogni punto in cui i conduttori fuoriescono dai loro percorsi all’interno delle murature, prende il nome di punto luce. Per punto luce si intende una presa elettrica, un interruttore, una scatola di derivazione.

Quali sono i requisiti fondamentali che un impianto elettrico deve avere per essere a norma?

– Il lavoro dell’installazione dell’impianto elettrico deve essere effettuato da elettricisti professionisti in possesso dei requisiti previsti dalla legge ed iscritti all’albo di competenza (Albo regionale installatori impianti elettrici oppure riconosciuti da UNAE o ANIE).

–  L’impianto elettrico a norma deve essere fornito di dispositivi salvavita e protezione diretta dei suoi componenti. Devono esserci vere e proprie barriere che impediscono un contatto fisico con le componenti elettriche. Tali protezioni devono essere adeguate all’ambiente in cui sono installate (valutare se l’ambiente è umido, polveroso, molto frequentato ecc).

–  I cavi conduttori dell’impianto elettrico devono essere sistemati in modo sicuro nelle apposite canaline sotto traccia.

– Prese ed interruttori dell’impianto elettrico devono essere fissati al muro e coperti con le apposite placche. Le prese volanti diminuiscono sensibilmente il tasso di sicurezza dell’impianto.

– Fare manutenzione dell’impianto elettrico continuamente, sostituire per tempo le componenti non più funzionanti, al fine di  mantenere l’efficienza e la sicurezza dell’impianto elettrico sempre alta.

Impianto idraulico: quali sono i segnali che ti indicano che devi rifarlo?

rifacimento impianto

Individuare i segnali che rivelano la necessità di rifare l’impianto idraulico non è semplice, soprattutto se non sei un esperto del mestiere e se l’impianto non presenta problemi specifici.

Il motivo principale per cui spesso è necessario rifare un impianto idraulico è l’età dello stesso, la quale porta al naturale deteriorarsi di tubature e raccordi.

Dopo molti anni di funzionamento potresti riscontrare delle frequenti rotture, con conseguenti perdite di acqua che allagano non solo il tuo appartamento ma anche quello dei vicini.

Spesso la soluzione alle perdite di acqua è la semplice riparazione del singolo problema. Ma non sempre è la soluzione giusta. Effettuare una riparazione in impianti molto vecchi  e soprattutto in un singolo punto significa rischiare che lo stesso problema si ripresenti in un altro punto dell’impianto.

Ovviamente se il problema si presenta una sola volta, la soluzione migliore è quella di provvedere alla riparazione. Ma se le perdite sono frequenti la giusta soluzione è il rifacimento intero impianto idraulico.

Al fine di evitare di avere un miscuglio di tubi sia vecchi e dismessi che nuovi e funzionanti, è consigliabile far rimuovere totalmente il vecchio impianto idraulico.

Questa operazione riguarda sia la parte di adduzione che quella di scarico e consiste nella rimozione dei rivestimenti esistenti sia nei bagni che nella cucina, nell’apertura delle tracce nei muri per togliere tubazioni ed ogni altro elemento che compone l’impianto, nella rimozione delle pavimentazione nei bagni ed anche in cucina (se necessario), per togliere tutte le tubazioni presenti.

Il rifacimento del nuovo impianto idraulico

Dopo aver progettato come deve essere realizzato il nuovo impianto idraulico la ditta specializzata può procedere con l’installazione delle nuove tubature e del sistema sia di distribuzione dell’impianto di adduzione dell’acqua sia del sistema di smaltimento delle acqua meteoriche, con la predisposizione degli allacci per tutti gli apparecchi, con la posa dei rivestimenti a parete e pavimento. Infine si può procedere con l’installazione dei sanitari e completare il lavoro con una bella pittura dei nuovi ambienti.

Le componenti principali dell’impianto idraulico

Un impianto idrico completo è composto dai seguenti elementi:

  • Depuratore: dispositivo che permette il trattamento dell’acqua rendendola idonea all’uso domestico. Solitamente viene installato in zone in cui l’acqua non è potabile o è particolarmente “dura”.
  • Rete di adduzione edistribuzione: permette di condurre l’acqua dall’acquedotto ai vari punti all’interno dell’abitazione. E’ composta dalle tubature e da una serie di accessori e componenti.
  • Caldaiascaldabagno: dispositivo necessario per produrre acqua calda ad uso sanitario.
  • Rubinetteria ed accessori, indispensabili per l’erogazione e l’accumulo dell’acqua erogata. Sono collegati agli scarichi per allontanare l’acqua una volta usata.
  • Rete di scarico: rende possibile l’allontanamento delle acque utilizzate.
  • L’autoclave: viene installato solo dove si presenta la necessità di sopraelevare la pressione idrica.

 

Il nostro Showroom

IRI EDILE SHOWROOM

Lo showroom di Iri Edile è finalmente aperto al pubblico! Veniteci a trovare nel nostro negozio di Chieri, dove abbiamo selezionato per voi un vasto assortimento di articoli per la casa, per gli uffici e molto altro ancora.

La Iri Edile si occupa di ristrutturazioni edili e tutto quello che concerne la ristrutturazione in generale. Dall’ammodernamento della singola stanza al rifacimento di interi condomini. Iri Edile è attiva sul campo da più di vent’anni, la cui “mission” è la dedizione e la scrupolisità nel porre l’accento sul gusto estetico del cliente, ovvero il design, il comfort, la comodità e praticità d’uso.

Lo showroom mette in esposizione una vasta gamma di prodotti che spaziano dall’arredamento di interni, I singoli sanitari per bagni e docce, piastrelle e così via.

Avete un’idea di arredamento ma non sapete a chi rivolgervi? Desiderate sbizzarrirvi e personalizzare la vostra casa con un tocco di gusto e un pizzico di originalità? Veniteci a trovare e il nostro personale esperto vi saprà consigliare tutti i passaggi da seguire per ristrutturare con intelligenza e consapevolezza la vostra casa.

SHOWROOM BAGNI

Una particolare attenzione allo showroom di Chieri è sicuramente orientata all’esposizione dei bagni di arredo, la cui cura nel ricercare I materiali migliori e il design più accattivante è la nostra parola d’ordine.

Uno showroom con una ricca mostra di bagni per ogni tipo di appartamento e di abitazione: dal modello classico con vasca da bagno all’idromassaggio, spaziando dal classico box doccia in acrilico al box doccia con radio incorporata e vetri in cristallo, e molto altro ancora. Iri Edile vanta inoltre un ricchissimo campionario di miscelatori per lavabi, bidet e docce, sorprendendo il pubblico per la qualità del materiale dello showroom.

Avete in mente di rendere più moderno il vostro bagno? La vecchia vasca da bagno “stona” con le nuove piastrelle di un colore più pregevole? Iri Edile fornisce tutto il materiale necessario per ristrutturare il vostro bagno. Lo showroom è aperto al pubblico a Chieri, ed una gentile e professionale assistenza vi illustrerà passo dopo passo tutto quello che serve sapere per ristrutturare il vostro bagno di casa.

Piastrelle per bagni

Piastrelle per il bagno

Un bel bagno ha bisogno di piastrelle altrettanto piacevoli. Quest’ultime devono coesistere in sintonia con i sanitari e l’arredamento del bagno stesso. Come poter scegliere una giusta combinazione di qualità e design che vadano di pari passo con uno scrupoloso investimento economico?

Lo showroom di Chieri mette a disposizione un ampio catalogo di piastrelle per bagni per ogni esigenza, dal classico rifacimento alla ristrutturazione più originale. Noi di Iri Edile amiamo molto il comfort e il benessere di un ambiente rilassante. Immaginatevi di fare un buon bagno ristoratore, e di essere circondati da delle pregevoli piastrelle che suscitano in voi una sensazione di quiete e di relax. Se volete vedere con i vostri occhi e percepire queste piacevoli percezioni, potete venirci a trovare ed esplorare il nostro showroom.

abbattimento barriere architettoniche

L’importanza dell’abbattimento barriere architettoniche in edifici privati

Le barriere architettoniche sono elementi costruttivi che non consentono o limitano lo spostamento di coloro i quali hanno una capacità motoria ridotta o impedita sia in forma permanente sia in forma transitoria. Ad esempio, per una persona affetta da una menomazione fisica o psichica, un gradino, una scala o una rampa troppo ripida, possono costituire una barriera architettonica in grado di rendere la vita dell’individuo molto complicata.

Lo scopo del superamento e dell’abbattimento delle barriere architettoniche è quello di agevolare l’autonomia delle persone disabili negli ambienti domestici.

Quando si parla di barriere si fa riferimento sia alla vivibilità delle città sia all’accessibilità della casa.
La legge di riferimento, in relazione ad edifici e luoghi privati, è il D.M. 236/89, attuativo della Legge 13/89. In base alla normativa questi ambienti devono essere resi accessibili, visitabili e adattabili.

Ma cosa s’intende per accessibilità, visitabilità ed adattabilità?

Per accessibilità si intende la possibilità per i disabili di raggiungere l’edificio e le sue singole unità immobiliari, di entrarvi agevolmente e poterne utilizzare spazi ed attrezzature in sicurezza ed autonomia.
La visitabilità invece è la possibilità per il disabile di accedere agli spazi di relazione, come il soggiorno o la sala da pranzo ed ai servizi igienici.
L’adattabilità è la possibilità di modificare nel tempo la costruzione per renderla agevolmente fruibile dalla persona con difficoltà motorie o sensoriali.

Il D.M 236/89 stabilisce, per gli edifici e  gli spazi privati, i parametri tecnici e dimensionali da rispettare per il raggiungimento dei livelli di qualità sopra citati. Ad esempio, le dimensioni minime delle porte, le caratteristiche di scale e rampe, le dimensioni degli ascensori, l’ampiezza degli spazi necessari per la rotazione di una sedia a rotelle.

Ogni nuova costruzione deve rispettare tali requisiti. I vecchi edifici invece devono essere adeguati alla normativa qualora vengano ristrutturati.  Eliminare tutti gli elementi architettonici che sono di ostacolo alla vita del disabile è di fondamentale importanza in quanto questi interventi sono finalizzati a consentire lo svolgimento di attività quotidiane essenziali per l’individuo.

Si tratta di interventi volti a migliorare la mobilità del disabile all’interno della propria abitazione.

Iri Edile Ristrutturazioni offre la possibilità di creare un ambiente confortevole ed adatto a ogni tipo di esigenza.

Ristrutturazione bagno disabili Torino: progettazione

Se tra i vostri progetti vi è una ristrutturazione bagno, è indispensabile non perdere di vista le regole fondamentali anche per il bagno per i diversamente abili.

Ristrutturare  un bagno è un procedimento lungo e ricco di criticità, le quali vanno affrontate e gestite al meglio per non ritrovarsi, subito o anche successivamente a pensare di aver sbagliato.

Anche se in casa fortunatamente non ci sono disabili che si spostano sulla sedia a rotelle è importante progettare il bagno seguendo le regole previste dalla normativa bagno disabili.

In questo modo il bagno acquisirà maggior valore ed, in caso di compravendita, potrete certificare il rispetto della dimensione minima bagno disabili.

Quali sono i dati dimensionali da tenere presente per poter realizzare un bagno per disabili?

Il semplice ingombro di una carrozzina si aggira intorno ai 70-75 cm che arrivano a 150 cm se si vuole permettere una rotazione a 360° della stessa.

Un aspetto molto importante da tenere in considerazione è il rapporto tra la zona connettiva e lo stesso bagno.  Gli alloggi sono caratterizzati da corridoi lunghi e stretti che permettono il passaggio della sedia stessa, ma che ne potrebbero impedire la rotazione necessaria all’ ingresso nel locale bagno.

A tal proposito è indispensabile avere un corridoio la cui ampiezza risulti maggiore di 80 cm.

Il bagno non è l’unica stanza a cui far attenzione quando si procede con una ristrutturazione

Si tratta della prima stanza in cui intervenire; non possiamo trascurare un posto dove l’acqua e l’umidità sono costanti, fattori che rendono il bagno il luogo più a rischio della casa visto che il 58% degli incidenti hanno luogo in casa, principalmente in cucina, in camera da letto ed in bagno.

Nel bagno è preferibile usare materiali antiscivolo che possano ridurre considerevolmente le cadute. Inoltre uno dei cambi più effettuati è il passaggio dalla vasca alla doccia e la collocazione di maniglie o barre di sostegno.

Si può adattare la tazza del water per le persone con difficoltà di movimento: in questo caso si possono installare maniglie e si può elevare l’altezza del water, affinché gli sforzi siano minori quando ci si siede e ci si alza. Se vogliamo che l’adattamento sia completo, occorre eliminare qualsiasi dispositivo di chiusura interno.

Inoltre è fondamentale lasciare al centro dell’ambiente uno spazio sufficiente per consentire la manovra della sedia a rotelle; attrezzare ogni parete con una sola funzione (bidet, doccia o wc); impiegare per i sanitari dei modelli sospesi, il cui ingombro è limitato; impiantare un piatto doccia a filo pavimento; prevedere l’apertura della porta verso l’esterno, in modo che in caso di malore non resti bloccata dalla sedia a rotelle o dal disabile, prevedere dei maniglioni corrimano ed un campanello di sicurezza.

La cosa fondamentale, in questi casi, è affidarsi a ditte specializzate nelle ristrutturazioni ed Iri Edile Ristrutturazioni è una di queste. Se sei di Torino e devi fare lavori di ristrutturazione casa disabili, sei nel posto giusto!

L’accessibilità  di un bagno o una casa è un elemento tanto importante quanto lo è la composizione. Pensare che l’argomento non ci riguardi renderebbe noi stessi le barriere architettoniche che ostacolano il nostro stesso benessere!

Ristrutturazione casa disabili: come renderla accessibile

La casa è l’ambiente più importante per ogni individuo. Per le persone disabili,  può essere o diventare un ambiente ostile che, nel corso del tempo, ne ostacola tutti i movimenti di vita quotidiana.

Adattare una casa non è un percorso così semplice, né da un punto di vista economico, né da un punto di vista teorico ma, come sappiamo oggi esistono delle leggi che vengono incontro ai disabili con sovvenzioni.

Non dobbiamo però immaginare la casa accessibile come una casa-ospedale: Iri Edile Ristrutturazioni offre diverse possibilità creative per chi vuole realizzare una casa che sia accogliente per tutti e tante idee che possono rendere la casa un luogo ricco di stile e soluzioni architettoniche innovative.

Contributi ed agevolazioni fiscali per rendere una casa accessibile

Per chi ha una persona disabile in casa è fondamentale avere spazi in grado di soddisfare tutte le sue necessità di movimento. Spesso sono necessari lavori di ristrutturazione per i quali la legge riconosce degli sgravi fiscali.
Con l’approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2020, avvenuta lo scorso 23 Dicembre, è stato prorogato il bonus ristrutturazioni fino al 31 Dicembre 2021.

Sono  confermate le detrazioni fiscali per gli interventi di ristrutturazione edilizia. Tra questi rientrano gli interventi effettuati sugli immobili in cui risiede una persona disabile per favorire l’abbattimento delle barriere architettoniche.

La detrazione Irpef riconosciuta per l’esecuzione di opere volte a migliorare l’accessibilità degli immobili sarà pari al 50% della spesa sostenuta, proprio come nello scorso anno, con un limite massimo di spesa pari a 96.000 euro.

Le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni non sono fruibili contemporaneamente alla detrazione del 19% prevista per le spese sanitarie riguardanti i mezzi per il sollevamento del disabile.

Le fasi della ristrutturazione

Ristutturazione appartamento Torino

Il processo di ristrutturazione di un’appartamento può sembrare un processo complicato e presenta molti fattori da tenere in considerazione.

Anche se non hai esperienza, al temine della lettura di questa guida, avrai un’idea chiara di tutte le fasi e le lavorazioni che vengono eseguite in una ristrutturazione e degli aspetti da considerare.

Tutte le fasi saranno documentate con foto riguardanti un intervento reale. Andremo a toccare i seguenti punti:

Se quindi stai pensando di ristrutturare casa ma non sai da dove partire, non preoccuparti, per quanto le cose da fare possano sembrarti tante, basta sapere da dove iniziare e organizzare le varie fasi dei lavori.

Innanzitutto, bisogna capire che tipologia di interventi necessità il tuo appartamento:

  • Ristrutturazione completa della casa,
  • Ristrutturazione bagno,
  • Modifica rivestimento pareti e tinteggiatura,
  • ecc…

Naturalmente in base alla tipologia di lavorazione che necessita il tuo appartamento l’ordine dei lavori per ristrutturare casa sarà diverso, così come i professionisti coinvolti e il costo da sostenere.

 E’ normale che le azioni da svolgere variano anche in base al tipo di abitazione, alle dimensioni dell’immobile, alle esigenze e al budget disponibile. Tutti questi elementi incidono sulla tipologia e sui tempi delle lavorazioni coinvolte.
Ristrutturazione Bagno Torino

Principali fattori da tenere in considerazione

È possibile però individuare i principali fattori di cui tenere conto, le domande alle quali rispondere e le azioni da svolgere quando ci si chiede cosa fare per ristrutturare casa. Vediamo insieme come procedere e quali elementi prendere in considerazione quando si progetta una ristrutturazione, completa o parziale che sia:

  • Verifica che l’impianto elettrico sia a norma facendoti rilasciare l’apposita certificazione e chiedendo ad un professionista di controllare la presenza e il funzionamento di tutti i cavi necessari, così come la corrispondenza tra la potenza dell’impianto e l’effettivo bisogno energetico dell’abitazione;
  • Controlla che l’impianto idrico sia stato già ristrutturato in base alla legge 46/90 e fatti rilasciare anche in questo caso la certificazione corrispondente. Nel caso in cui gli interventi non siano a norma o siano stati parziali, devi ovviamente procedere alla ristrutturazione, per esempio nel caso di impianti vecchi potrebbe essere che siano stati cambiati i sanitari ma non le tubature che rischierebbero così di venire danneggiate dagli stessi lavori da apportare in casa;
  • Per l’impianto di riscaldamento, effettua un controllo sulle valvole dei radiatori per verificare che possano regolarsi autonomamente e che, in caso di caldaia a gas, i fori di areazione e i tubi di esalazione siano delle dimensioni adeguate e posizionati correttamente, anche in questo caso richiedi la certificazione che ne attesti la conformità;
  • Per quanto riguarda le pareti e l’isolamento termico e acustico, verifica che lo spessore dei muri che dividono la tua abitazione da quelle di eventuali vicini sia di almeno 20-25 centimetri. Lo spessore può essere un elemento discriminante anche nel caso di pareti interne alla stessa abitazione, soprattutto nel caso dei rumori provenienti dal bagno. In entrambi i casi puoi intervenire inserendo del materiale fonoassorbente.

In base a questi elementi fondamentali potrai capire e decidere quali sono gli interventi necessari al fine di avere una casa a norma e vivibile, considerando ovviamente anche il costo da sostenere che varierà in base ai lavori da effettuare, ai materiali scelti e ai metri quadri della tua casa.

I costi di una ristrutturazione

Avere un’idea chiara delle spese a cui si va incontro all’inizio di una ristrutturazione è spesso complesso, il più delle volte difficile da determinare a priori, anche per i professionisti e le imprese. Una ristrutturazione può costare fino al doppio di una equivalente a parità di metri quadri.

La difficoltà è dovuta al fatto che i fattori in gioco sono tanti, come ad esempio lo stato dell’immobile, il gusto del committente, il tipo di finiture più o meno pregiate che vengono richieste. Il modo più semplice per avere un quadro chiaro, è valutare ogni lavorazione al metro quadro.

I principali fattori da cui dipende il costo della ristrutturazione sono i seguenti:

  • Lo stato e l’epoca dell’immobile
  • Metri Quadri immobile o parte dell’appartamento da ristrutturare,
  • Tipologia di interventi e lavorazioni da effettuare,
  • Parti da demolire,
  • Materiali di costruzione,
  • Rivestimenti,
  • Stato dell’Impianto idraulico ed elettrico,
  • Tinteggiatura e decorazioni
  • Serramenti di porte e finestre.

Se invece vorresti avere un’idea dei costi legati alla ristrutturazione del TUO appartamento, la nostra azienda può aiutarti tramite un PREVENTIVO online GRATUITO.

Ristrutturazione Torino cucina

Le macro fasi di una ristrutturazione

Analizziamo adesso, in breve, le macro fasi legate ad una ristruttuarzione del tuo appartamento completa.

  1. Rifacimento impianto idraulico
  2. Rifacimento impianto elettrico
  3. Intonaci e rasatura
  4. Pavimentazioni e rivestimenti
  5. Decorazioni
  6. Montaggio sanitari
  7. Collaudo finale e Pulizia appartamento
Ristrutturazione Torino interni

Rifacimento impianto idraulico

un impianto idraulico è sostanzialmente divisibile in quattro parti distinte:

  • La dorsale, cioè il tubo, che porta solo acqua fredda proveniente dall’acquedotto, fino alla caldaia e/o ai collettori o al circuito di derivazione
  • Il sistema di distribuzione interna dato appunto dai collettori fino ai sanitari o dal circuito di derivazione
  • Il circuito del riscaldamento dato dai tubi e dai terminali (un esempio: i termosifoni) che parte e torna alla caldaia
  • Il sistema di raccolta e scarico delle acque sporche
Chiariamo subito un punto: la dorsale e il sistema di distribuzione fanno essenzialmente parte dello stesso impianto, cioè quello di adduzione dell’acqua, mentre il sistema di raccolta e scarico è un impianto diverso e fisicamente separato.

gli elementi che devi valutare per decidere o meno di sostituire il tuo attuale impianto idraulico sono:

  • Età dell’impianto
  • Perdite
  • Materiale con cui è fatto l’impianto

Il miglior consiglio che mi sento di darti è quello di non aspettare che l’impianto cominci a causare danni importanti. Come ogni cosa all’intero di casa tua anche l’impianto idraulico ha un suo ciclo di vita che raramente può superare i 30 anni.

Il rifacimento dell’impianto idraulico si divide sostanzialmente in due fasi principali:

  • rimozione dell’impianto esistente
  • realizzazione del nuovo impianto

Il consiglio che ti do è quello, nel caso di rifacimento dell’impianto idraulico, di far rimuovere totalmente il vecchio impianto per evitare di avere, all’interno dei muri, un crogiuolo di tubi in parte vecchi e dismessi e in parte nuovi e funzionanti. Infatti la presenza di tante tubazioni da un lato indebolisce le murature e dall’altro può creare problemi in caso di manutenzione e installazione di mensole e/o pensili alle pareti.

La rimozione totale del vecchio impianto idraulico deve riguardare sia la parte di adduzione che quella di scarico e consiste in:

  • Rimozione dei rivestimenti esistenti nei bagni e in cucina
  • Rimozione delle pavimentazioni nei bagni e, se necessario, in cucina
  • Apertura delle tracce nei muri per togliere tubazioni e ogni altro elemento che compone l’impianto (per esempio la cassetta del wc)
  • Rimozione dei massetti a terra negli ambienti in cui sono stati tolti i pavimenti per togliere tutte le tubazioni presenti

Questa fase, per poter essere completata efficacemente, prevede quasi sempre la completa demolizione del bagno, dove sono presente la maggior parte delle opere impiantistiche idrauliche. Pertanto il contestuale rifacimento dello stesso è praticamente sempre necessario.

Una volta fatta piazza pulita è possibile quindi passare al rifacimento del nuovo impianto idraulico.

Si tratta quindi, dopo aver progettato precisamente come deve essere fatto il nuovo ipianto e pianificato dove dovranno passare i nuovi tubi, di:

  • Installare tubature e componentistica del sistema di distribuzione dell’impianto di adduzione dell’acqua
  • Predisporre gli allacci per tutti gli apparecchi (igienico/sanitari, cucina, caldaia, etc.)
  • Fare un prima prova di messa in pressione dell’impianto per verificare l’eventuale presenza di perdite
  • Installare tubature e componentistica del sistema di smaltimento delle acqua meteoriche
  • Chiudere tutte le tracce murarie e realizzare i massetti a pavimento
  • Posare i rivestimenti a parete e pavimento
  • Installare i sanitari
  • Completare con le finiture (pitturazioni)

Solitamente il rifacimento di un impianto idraulico, per come lo abbiamo descritto finora, viene fatto da:

  • Demolizioni e rimozioni vecchio impianto -> impresa edile
  • Posa nuovo impianto (carico e scarico), verifiche sullo stesso e installazione sanitari -> idraulico
  • Chisura tracce e finiture -> impresa edile
  • Posa rivestimenti e pavimenti -> piastrellista

La nostra azienda seguirà il lavoro dall’inizio alla fine, non dovrai quindi preoccuparti di nessuna parte della lavorazione.

Rifacimento impianto elettrico

Innanzitutto bisogna capire se per la ristrutturazione del tuo appartamento è necessario il rifacimento dell’intero impianto o la sola manutenzione.

Il rifacimento dell’impianto elettrico significa “tagliare i ponti” completamente con il vecchio impianto elettrico. Quindi significa nuovi quadri elettrici, nuove dorsali, nuovi tubi, nuovi cavi, nuovi terminali…nuovo tutto. E comporta opere nettamente più invasive in casa tua. Ne pareleremo più approfonditamente nel punto 4 ma ti assicuro che alcune di esse non te le immagini neanche…

La manutenzione invece significa non solo fare le operazioni necessarie a mantenere in efficienza l’impianto ma anche tutti quegli aggiornamenti che possono comportare un parziale rinnovo dell’impianto. Quindi può rientrare in questa fattispecie la sostituzione dei cavi ma utilizzando sempre le medesime canaline, oppure la sostituzione degli interruttori e delle placchette.

Le grosse differenze tra questi due tipi di interventi sono:

  1. Nel primo caso ottieni un impianto totalmente nuovo, completamente a norma (se fatto con le indicazioni che trovi in questo articolo) e adatto alle esigenze di una casa moderna. Nel secondo caso invece ti trovi ancora con un impianto vecchio, legato ai limiti di spazio dati dalle vecchie canalette in cui devono passare i cavi (i nuovi cavi hanno sezione maggiore e spesso sono in numero maggiore rispetto al passato…), quindi non certificabile secondo la nuova normativa
  2. Riguardo il rifacimento, spendi sicuramente di più ed hai lavori più invasivi in casa. Nel secondo caso risparmi sicuramente di spese vive per i lavori ed è un intervento non particolarmente invasivo.
  3. Nel caso del rifacimento sei soggetto a degli adempimenti burocratici e puoi accedere a delle agevolazioni fiscali. Al contrario, per la manutenzione non hai nessun obbligo se non quello di far svolgere il lavoro ad un elettricista specializzato.

Se il tuo impianto ha ormai 25-30 anni, il consiglio è quello di non provare ad ammodernarlo ricorrendo agli interventi ricadenti nella manutenzione, in quanto non avresti un risultato che ti mette al riparo dai problemi e pericoli legati ad un vecchio impianto e dovresti rifare nuovamente i lavori nel giro di pochi anni. Al contrario, con un nuovo impianto, avresti un’efficienza maggiore, quindi un costo minore sulle bollette, e l’accesso alle detrazioni fiscali.

Fase 1 – demolizioni

  • Rimozione di tutti i frutti, delle cassette di derivazione e del quadro elettrico generale
  • Esecuzione delle tracce e relativa rimozione dei tubi e cavi esistenti

Fase 2 – rifacimento impianto elettrico

  • Esecuzione delle tracce per eventuali nuove tubazioni necessarie
  • Installazione dei tubi, delle cassette di derivazione, delle scatole portafrutti e del vano per il quadro elettrico
  • Chiusura di tutte le tracce aperte ed eventuali controsoffitti in cartongesso
  • Intonaci, stuccature e pitturazioni
  • Passaggio di tutti i cavi
  • Installazione di quadro elettrico, frutti e placchette

Chiarito quali sono i lavori che verranno eseguiti in casa tua per la realizzazione del tuo nuovo impianto elettrico è giusto sottolineare che la loro sequenza temporale potrà differire da quanto scritto qui sopra, in base alle tue esigenze.

Ristrutturazione Torino impianto
Ristrutturazione Torino pavimentazioni

Pavimentazioni e rivestimenti

Sarebbe bello se per cambiare radicalmente l’aspetto di pavimenti e rivestimenti bastasse soltanto scegliere le piastrelle e le mattonelle che desideri ( operazione già piuttosto complicata vista la miriade di prodotti e finiture presente sul mercato), purtroppo la realtà è un po’ più complessa anche se con il nostro aiuto tutto diverrà più semplice.

Perché cambiare

Quando decidi di ristrutturare casa lo fai per questioni funzionali ed estetiche bene sono gli stessi motivi che ti spingeranno a rinnovare pavimenti e rivestimenti che siano logori scheggiati o soltanto decisamente démodé

I rivestimenti rovinati o distaccati non ottemperano più il loro compito di isolamento oltre a divenire ottimi nascondigli per polvere e altro.

Specifiche

Non fermarti all’estetica! La scelta dei nuovi pavimenti deve essere ben ragionata in funzione delle caratteristiche da te ricercate e dell’applicazione che prevedi per essi.

Oggi il mercato offre veramente tante soluzioni noi ti aiuteremo nella scelta più adatta alla tua ristrutturazione facendoti da guida tra cotto, grès  ma anche vinilici, parquet, laminati e resine.

Le tappe

  1. Analisi del locale e del rivestimento esistente
  2. Progettazione e programmazione dei lavori
  3. Demolizione e smaltimento
  4. Livellamento
  5. Posa
  6. Pulizia

Nel dettaglio

1.  Analisi del locale e del rivestimento esistenti

come sempre prima iniziare dei lavori edili, occorre conoscere il luogo e le condizioni iniziali, questo influisce radicalmente a cascata su tutte le fasi che seguiranno per fare alcuni esempi:

nel caso in cui si voglia cambiare solo aspetto estetico di un pavimento in sala anche se quello esistente è in ottimo stato le lavorazioni cambieranno, vedendo scomparire la demolizione e comparire la pulizia e preparazione della pavimentazione esistente. Anche la scelta della piastrella subirà delle variazioni volgendo verso una piastrella adatta alla sovrapposizione che presenta caratteristiche quali basso spessore e rigidità diverse da quelle tradizionali.

Prendendo invece l’esempio di un bagno i lavori di rivestimento e pavimentazione sono quasi sempre subordinati al precedente rifacimento dell’impiantistica e quindi vanno programmati di conseguenza.

2.  Progettazione e programmazione dei lavori

I tempi dei lavori di ristrutturazione ci sembrano sempre troppo lunghi, durassero anche solo un giorno, per questo è importante una buona progettazione che stabilisca prima dell’inizio dei lavori veri e propri cosa va fatto in modo da delineare in modo più preciso anche i tempi; è quindi buona norma prendersi un po’ di tempo in più durante questa fase piuttosto che avere dei ripensamenti in corso d’opera .

La progettazione è anche quel momento in cui si devono fare le scelte che influiranno sul risultato finale e quindi sull’ottenimento o meno di quanto desideriamo.

3. Demolizione e smaltimento

È UN LAVORO SPORCO E RUMOROSO ma indispensabile per eliminare il vecchio e far posto al nuovo. Occorre procedere al distacco dei vecchi pavimenti tramite martelletti pneumatici che frantumano la superficie (creando parecchia polvere). I detriti risultanti devono poi essere smaltiti conferendoli in apposite discariche o comunque seguendo la legislazione specifica

4. Livellamento

Il risultato della lavorazione precedente è una superficie irregolare e instabile che va consolidata e livellata tramite una gettata di materiale autolivellante che, una volta asciutta e opportunamente trattata, si trasformerà nella base dove verranno incollate le piastrelle.

5. Posa

A secondo della scelta del materiale varia in molti aspetti es: retta o a diamante; con fughe più o meno spesse o addirittura assenti . È un lavoro impegnativo che necessita di pazienza ed esperienza.

6. Pulizia

Può sembrare un’ovvietà ma una pulizia profonda con prodotti specifici, al termine della posa e dopo aver fatto asciugare l’eventuale fugante, è un passaggio fondamentale per godere a pieno delle tue nuove piastrelle!

Ristrutturazione Torino salone

Intonaci e Rasatura

L’intonaco è un sistema di rivestimento murario  costituito da malte con impasti di calce, cemento, gesso,sabbia e acqua.

L’intonaco ha la funzione di proteggere le pareti dagli agenti atmosferici, di garantire ottime condizioni igieniche,creando altresì la base per le  successive finiture.

La posa può farsi in modo manuale o meccanico:i sistemi meccanici tendono a sostituire quelli manuali, ma non per la finitura, che continua ad essere fatta quasi sempre in modo manuale.

Esistono diversi tipi di intonaci:è molto importante scegliere l’intonaco in base allo stile desiderato per la propria casa:

  • L’intonaco civile serve a rendere lisce le pareti,dando alle stesse la capacità di risultare sempre pulite e moderne: unico difetto di tale tipo di intonaco è che si usura facilmente ripercuotendosi anche sulle finiture successive;
  • L’intonaco a base argilla ha diversi benefici:è un prodotto ecologico,regola bene l’umidità e attutisce i rumori;tali benefici giustificano il costo abbastanza elevato,che tuttavia dimenticheremo dal momento che le pareti “regoleranno” le temperature in modo naturale,regalandoci un ambiento fresco in estate e caldo di inverno;
  • L’intonaco decorativo può essere la scelta per i più pigri: lo si può trovare in diversi colori e permette quindi di evitare le successive rifiniture come piastrelle e/o pittura;
  • Se vuoi essere sempre al passo con le ultime mode e novità,ti consigliamo l’intonaco effetto cemento,che permette anche di ovviare a problemi di umidità dando un tocco di urban style;

Gli strati per un ottimo intonaco sono essenzialmente tre: il rinfazzo, l’arriccio ed il velo.

Il rinfazzo, dello spessore di 1 o 2cm, si ottiene gettando con forza della malta sul muro con la cazzuola ; L’arriccio è il secondo strato dell’intonaco, spesso pochi millimetri, è applicato direttamente sul rinfazzo. Il velo è la parte finale, costituito da malta fine, di finitura esterna della parete.

  • Per evitare fenomeni di fessurazione si procede all’esecuzione dell’intonaco in tre fasi diverse; per le nuove costruzioni, visto il probabile assestamento delle murature, è consigliabile costruire l’intonaco almeno dopo 40 giorni dalla realizzazione dei muri. Fondamentale bagnare sempre abbondantemente i muri prima di iniziare a realizzare l’intonacatura.

Non  si può concludere parlando degli intonaci,senza lanciare un occhio alla rasatura che da il tocco finale alla parete: I vantaggi della rasatura a gesso sono naturalmente estetici: la superficie diventa più elegante e permette  di sbizzarrirvi  con le pitture più belle o di poter eseguire gli effetti decorativi più elaborati e pregiati.

Ristrutturazione Torino decorazioni

Decorazioni

Finalmente ci siamo i lavori strutturali e di impiantistica sono terminati, ora manca l’ultimo sforzo
per fare del tuo immobile un piccolo capolavoro come avevi immaginato prima del rumore, della
polvere e di quei giorni che sembravano infiniti. Ora è il momento di mettere la ciliegina sulla
torta della tua ristrutturazione, come sempre devi partire da un’idea ben precisa che sia fedele
allo stile che hai in mente per il tuo immobile. Questa fase pur non essendo invasiva ed
impegnativa come le precedenti è tra le più importanti perché sarà quella di maggior impatto
estetico, alla fine dei lavori non vedrai più gli impianti appena rifatti o altro, quello con cui
conviverai saranno le rifiniture e le decorazioni che hai scelto per questo è importante non
diventare frettolosi e riflettere bene sulle possibilità a nostra disposizione. Anche in questa fase ci
saranno delle difficoltà, dovrai scegliere tra finiture, materiali ed effetti ma in questo ti aiuteremo
noi spiegandoti le varie differenze e suggerendoti le migliori soluzioni per raggiungere il risultato
che desideri.

OBIETTIVI

1. Trasformare un immobile in casa tua!
2. MIgliorare estetica e vivibilità

MATERIALI

Vernici

Sono materiali che creano una pellicola sul supporto più o meno resistente e più o meno permeabile a secondo del prodotto utilizzato, in ambito domestico si preferisce utilizzare prodotti a base di acqua con un basso tasso di composti organici volatili (COV).

Possiamo fare una sommaria suddivisione in macro categorie dividendo in:

  • IDROPITTURE

Sono le più utilizzate in assoluto in ambito domestico rispondono a tantissime esigenze che semplificando possiamo suddividere , a secondo della loro resistenza, in una gamma che comprende:traspiranti,semi-lavabili, lavabili, super lavabili, extra lavabili e smacchiabili.Vantaggio delle idropitture è quello di poter essere facilmente ricoperte dando la possibilità di cambiare aspetto alla vostra casa tutte le volte che lo desiderate.
Meritano una parentesi a parte le idropitture decorative e le pitture termoisolanti. Le prime possono fornire i più svariati aspetti estetici,dal simulare materiali naturali come ad esempio l’effetto roccia o legno,al fornire finiture di pregio attraverso l’utilizzo di stucco veneziano che dona alle pareti lucentezza e raffinatezza;si possono inoltre riprodurre effetti più attuali e all’avanguardia come l’effetto metallo ossidato o cemento.
Le seconde, termoisolanti, sono pitture in grado di abbassare la dispersione termica,avendo oltretutto lieve potere fonoassorbente,grazie a delle particelle (in genere microsfere cave) che possono essere composte da materiali quali ceramica o vetro.
Presentano tuttavia un piccolo svantaggio:quello di avere una gamma di colori molto ristretta rispetto alle altre pitture,nonchè quello di creare un effetto non liscio; sono comunque molto efficaci nel combattere le muffe.

  • CARTA DA PARATI

E’ un tipo di rivestimento molto utilizzato fino agli anni 70; l’evoluzione di questo prodotto ha portato alla nascita di nuove effetti e finiture,riportandolo in auge anche in epoche moderne come le nostre.
Può essere costituito da vari materiali:naturali come cotone,lino,cellulosa e seta; sintetici come pvc,nylon e altri…
Presentano il vantaggio di essere durevoli nel tempo molto più delle pitture e altresì la capacità di essere facilmente e velocemente smacchiabili;di contro sono scarsamente ricopribili e di conseguenza limitano eventuali modifiche di stile; inoltre hanno un costo piuttosto elevato.

  • RIVESTIMENTI

In questa macro categoria vogliamo ricordare la possibilità di ricorrere ad altre soluzioni attraverso l’utilizzo di rifiniture diverse da quelle sopraelencate come ad esempio:
Ceramica: anche la ceramica ha subito l’impulso dell’Innovazione e attualizzazione,diventando una valida opzione per ricoprire tutti i locali del proprio appartamento,svincolandosi da quegli ambienti(bagno e cucina) per cui si effettuava il suo utilizzo primario;questo perché oggi viene declinato in vari formati ed effetti ( es. pelle cucita, legno, disegni 3d ecc.)
Legno: quando parliamo di rivestimenti in legno non si deve pensare solo ai vecchi rivestimenti di perline usati dai nostri nonni per nascondere le macchie di umidità, oggi il legno è uno dei rivestimenti più apprezzati perché permette di giocare con misure, spessori e colori.

Montaggio sanitari

I sanitari possono essere sospesi oppure posati a terra

I lavori che dovranno essere eseguiti per installare un nuovo bagno variano a seconda che si stia sostituendo un vecchio bagno o partendo da zero, ma ci sono alcuni lavori che dovranno sempre essere eseguiti, tra cui:

Ristrutturazione Torino Bagno

Collaudo finale e Pulizia appartamento

L’ultima fase della ristrutturazione dell’appartamento è relativa ai collaudi degli impianti, inotre sarà nostra cura effettuare la pulizia dell’appartamento.

In questa fase le attività principali riguardano le seguenti verifiche:

  • pressione acqua adeguata;
  • nessuna perdita (esempio dai rubinetti);
  • sanitari e piastrelle non scheggiate/rovinati;

Una volta ultimato il collaudo e ripulito il tuo appartamento la ristrutturazione dell’appartamento è conclusa e tu potrai finalmente goderti la tua nuova vita nella tua nuova casa.

Ricordati di non esitare a contattarci per qualsiasi dubbio. Il nostro preventivo è completamente gratuito e senza nessun impegno.

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RISTRUTTURAZIONE VIA CERBRARIA

Ristrutturazione alloggio

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Progetto

Cliente:   Privato
Località:   Via Cibrario, Torino (TO)
Area: 83 m2
Anno:   2019
Progettato da: Point. Architects di Torino

L’alloggio si trova in via Luigi Cibrario, nella zona San Donato, molto vicino al centro di Torino.

Ristrutturazione alloggio

Ci siamo occupati della ristrutturazione completa dell’alloggio, buttando giù diversi muri, partendo da un nuovo progetto dell’abitazione. Il progetto è stato realizzato dagli architetti di Point. Architects di Torino che hanno anche realizzato, in fase di progettazione, un rendering 3D per dare al cliente una visione completa della ristrutturazione. I lavori eseguiti:

  • Rimozione con demolizione pavimenti
  • Tinteggiature e decorazioni
  • Ristrutturazione alloggio composto da ingresso, cucina living con salone, bagno padronale, bagno di servizio, camera da letto, cameretta e balconi
  • Rimozione serramenti
  • Demolizioni tramezzi
  • Rimozione sanitari
  • Rimozione rivestimenti
  • Rimozioni pavimenti
  • Rimozione impianti

Opere edili

  • esecuzione di nuovi tramezzi in laterizio
  • impianto idrosanitario (idrico e sanitario)
  • impianto di riscaldamento a termosifoni e collettori
  • realizzazione nuovo impianto climatizzato a split
  • realizzazione nuovo impianto elettrico (domotica)
  • realizzazioni di intonaci e rasature
  • realizzazione sottofondi
  • ribassamento in cartongesso
  • posa pavimenti in ceramica e posa parquet
  • tinteggiatura e decorazione
  • posa carta da parati
  • montaggio sanitari
  • posa infissi e porte interne

Ristrutturazione alloggio Torino

bagno padronale 6

Progetto

Cliente:   Privato
Località:   Torino (TO)
Area: 155 m2
Anno:   2019
Progettato da: Point. Architects di Torino

L’alloggio si trova in via Luigi Cibrario, nella zona San Donato, molto vicino al centro di Torino.

Ristrutturazione alloggio

Ci siamo occupati della ristrutturazione completa dell’alloggio, buttando giù diversi muri, partendo da un nuovo progetto dell’abitazione. Il progetto è stato realizzato dagli architetti di Point. Architects di Torino che hanno anche creato, in fase di progettazione, un rendering 3D per dare al cliente una visione completa della ristrutturazione. I lavori eseguiti:

  • Rimozione con demolizione pavimenti
  • Tinteggiature e decorazioni
  • Ristrutturazione cucina, salone, un bagno adiacente alle due camere dei ragazzi, una lavanderia, un bagno padronale, camera da letto e camera armadio, disimpegno, ingresso e corridoio
  • Rimozione serramenti
  • Demolizioni tramezzi
  • Rimozione sanitari
  • Rimozione rivestimenti
  • Rimozioni pavimenti
  • Rimozione impianti

Opere edili

  • esecuzione di nuovi tramezzi in laterizio
  • impianto idrosanitario
  • impianto di riscaldamento a termosifoni e collettori
  • realizzazione nuovo impianto canalizzato per climatizzazione
  • realizzazione nuovo impianto elettrico (domotica)
  • realizzazioni di intonaci e rasature
  • realizzazione sottofondi
  • ribassamento in cartongesso, come da progetto
  • posa pavimenti in ceramica e parquet
  • tinteggiature / decorazioni
  • posa carta da parati
  • montaggio sanitari
  • posa infissi e porte interne

Ristrutturazione casa indipendente

ristrutturazione completa casa asti

Progetto

Cliente:   Privato
Località:   Asti (TO)
Area: 180 m2 tetto, 300 m2 facciata, 400 m2 interni
Anno:   2016

L’area in oggetto di intervento è una casa indipendente su 4 lati, circondata dal verde, in un piccolo paesino vicino ad Asti (To). La ristrutturazione riguardava l’edificio completo, tetto, facciata e interni. Nella prima fase della ristrutturazione ci siamo occupati dell’installazione del cantiere e dei dispositivi di sicurezza, come da norme vigenti, e del montaggio del ponteggio intorno all’abitazione.

Ristrutturazione completa di una casa indipendente

Ci siamo occupati inizialmente del tetto con la rimozione del manto di copertura, del rifacimento con travi lamellari in legno e induline, posa del vecchio coppo con gancetti con doppio strato di isolamento sul solaio e esecuzione di getto di copertura.

Abbiamo poi effettuato il rinnovamento della facciata con rimozione dell’intonaco ammalorato, raschiatura di tutte le pareti, rifacimento intonaco, rasatura e tinteggiatura. Passando agli interni, abbiamo demolito muri e pavimenti, realizzato un nuovo bagno ristrutturando completamente un bagno già esistente. Una parte del piano terra della casa, che precedentemente era un garage, è stato trasformato in zona giorno: rifacimento impianto idrico, termico ed elettrico, intonaci con rasatura e posa pavimenti, rivestimenti e sanitari. Abbiamo completato la ristrutturazione completa della casa con la posa di pietra spaccata nel cortile.

Ristrutturazione alloggio

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Progetto

Cliente:   Privato
Località:   Viale Thovez, Torino (TO)
Area: 300 m2
Anno:   2020

L’area oggetto della ristrutturazione è un alloggio che si tova nella zona Borgo Crimea, in Viale Thovez. Il condominio si trova in una zona residenziale circondata dal verde.

Ristrutturazione alloggio

Elenco dei lavori effettuati:

  • Unione di due appartamenti di circa 150 mq l’uno, effettuando una modifica per collegare i due appartamenti
  • Tinteggiatura dei due locali e posa della carata da parati su uno dei muri divisori
  • Ristrutturazione completa del bagno
  • Rimozione pavimenti, demolizione rivestimenti e rimozione vecchi impianti, rifacimento impianto idrico e sanitario, esecuzione intonaci, posa pavimenti e sanitari
  • Rifacimento impianto elettrico
  • Tinteggiature e posa carta da parati
    .

Trasformazione locale in abitazione

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Progetto

Cliente:   Privato
Località:   Via Pisa, Torino (TO)
Area: 120 m2 calpestabili con aggiunta di soppalco
Anno:   2017

Progetto di risanamento conservativo con cambio di destinazione d’uso e frazionamento del pian terreno in 2 alloggi. L’area oggetto di intervento era un laboratorio all’interno di un cortile/condominio dove sono stati creati due alloggi con soppalco. Il locale si trova in Via Pisa a Torino, in zona Aurora. Sono stati creati due alloggi di cui uno composto da cucina, salone, bagno, disimpegno; al piano superiore, nella zona soppalcata, sono state create: una camera da letto, uno studio e una zona ripostiglio. Il secondo alloggio è composto da cucina, salone e bagno. Al piano superiore, nella zona soppalcata, sono state create: una camera da letto, uno studio e un ripostiglio.

Ristrutturazione completa

Ristrutturazione completa con modifiche strutturali da laboratorio a nr.2 abitazioni civili. A seguire un elenco dei lavori svolti:

  • Demolizione pavimentazione
  • Demolizioni per ampliamenti e realizzazione come progetto per due alloggi
  • Rimozione impianti interni
  • Demolizioni tramezzi
  • Demolizione di murature per soppalco
  • Rimozione serramenti
  • Rimozione sanitari
  • Nuovi vani serramenti con posa nuovi infissi e porte
  • Struttura in metallo per soppalco compresa di struttura portante, scala , ringhiere

Opere edili

  • sottofondo, tramezzi in laterizio, tramezzi, intonaci, posa falsi telai, soglie e davanzali, nuove finestre, coibentazioni finestre
  • realizzazioni di pareti in laterizio e muri con mattoni faccia a vista in paramano
  • realizzazione soppalco in struttura metallica
  • impianto idrosanitario
  • impianto di riscaldamento: termosifoni, attacco caldaia e collettori
  • realizzazione nuovo impianto di climatizzazione
  • realizzazione nuovo impianto elettrico
  • realizzazioni di intonaci rasature e sottofondi
  • posa pavimenti in ceramica e parquet. Sul soppalco è stato posato un pavimento in legno e battiscopa
  • tinteggiature / decorazioni
  • posa sanitari
  • fornitura e posa infissi e porte interne

Ristrutturazione locali

green-building

Hai un’attività commerciale o vuoi aprirne una nuova? Ti è mai capitato di entrare in un negozio, un bar solo perché ti è piaciuto esteticamente? Pensi che la tua attività abbia il potenziale per aumentare clienti e quindi gli incassi ma non capisci come sfruttarlo a pieno?

In questa pagina scoprirai come e perché ristrutturare in modo semplice. Con la nostra proposta chiavi in mano, partendo da un sopralluogo e un preventivo completamente gratuiti, troverai supporto durante tutto il percorso della ristrutturazione. La nostra azienda si occuperà di tutto offrendoti:

  • Semplicità e Trasparenza
  • Supporto Continuativo durante l’iter progettuale
  • Rilascio certificazioni a norma di legge
  • Qualità e garanzia su materiali e lavorazioni
  • Interventi rapidi e tempistiche brevi

Perché ristrutturare il tuo locale?

Mai sentito dire che “è impossibile non comunicare”? Per questo è importante farlo in modo giusto e sfruttando tutti i mezzi a nostra disposizione per far arrivare il nostro messaggio.

L’estetica e il design di un locale commerciale è uno dei fattori principali in quanto è il primo sguardo a far maturare o no il desiderio di un cliente ad entrare. Una volta dentro, qualunque sia il servizio offertogli e di cui sta per usufruire, il design e il comfort del tuo locale sarà un fattore costante nella costruzione del parere del cliente su quell’esercizio.

Riassumendo, che sia la tua nuova avventura o che si tratti dell’attività di famiglia, l’immagine del tuo negozio è di certo una cosa che non puoi permetterti di trascurare, perché è ciò che determina l’immagine che i clienti avranno del tuo lavoro. La struttura degli spazi, i colori, l’illuminazione e tutto il resto saranno quello che può far pendere l’ago della bilancia verso clienti soddisfatti o no. Per questo in queste righe proveremo a capire quanto sia importante ristrutturare un’attività commerciale nel modo corretto e quale può essere il percorso da affrontare.

Ti ricordiamo che se, vuoi avere un’idea dei costi legati alla ristrutturazione del TUO locale o della tua attività, la nostra azienda può aiutarti tramite un Sopralluogo o un PREVENTIVO online GRATUITI.

Obiettivi della ristrutturazione di un locale

I principali obiettivi di una ristrutturazione di un locale o di un’attività commerciale possono essere riassunti in:

  1. Aumentare il numero di clienti e aumentare il gradimento dei fidelizzati.
  2. Sfruttamento a pieno delle risorse immobiliari
  3. Aumentare il comfort percepito dai clienti
  4. Migliorare le condizioni lavorative
  5. Aggiornamento di strumentazioni al servizio degli avventori e di chi opera nell’attività.

Perché affidarsi a IRI EDILE

La ristrutturazione di un’attività commerciale, ancora più di quella che riguarda un’abitazione, può rivelarsi complicata sotto vari aspetti. Il miglior modo per ridurre al minimo i problemi è quindi attuare un profondo processo di progettazione e avvalersi del supporto di specialisti che siano in grado di aiutarci ad ottenere il risultato desiderato nel minor tempo possibile.

I servizi di un team di professionisti, come ad esempio di un architetto, ci aiuterà a trovare un utilizzo ottimale di tutti gli spazi, anche di quelli da noi considerati insignificanti ma che rappresentano comunque un costo per la nostra azienda che vengano sfruttati o meno.

Affidandoti a IRI EDILE, su tutti i lavori di ristrutturazione, avrai:

GARANZIA
La nostra azienda fornisce massima professionalità su tutti i lavori svolti e utilizza materiali di alta qualità a prezzi competitivi. Tutti i lavori svolti sono garantiti al 100% e accompagnati da regolare fattura. La durata della garanzia prevista sulle nostre lavorazioni è conforme a quella prevista a termini di legge.

CERTIFICAZIONI
Su tutti i lavori che, per vigente normativa, necessitano di certificazioni verrà rilasciata la Dichiarazione di Conformità.

TEMPI RAPIDI
Grazie alla completezza delle figure professionali presenti nel nostro team, siamo in grado di fornire tempi brevi, un servizio chiavi in mano e seguiremo tutte le fasi della ristrutturazione dalla visita gratuita alla consegna del locale pronto all’uso.

Principali fattori da tenere in considerazione

È possibile però individuare i principali fattori di cui tenere conto, le domande alle quali rispondere e le azioni da svolgere quando ci si chiede cosa fare per ristrutturare il tuo locale commerciale. Vediamo insieme come procedere e quali elementi prendere in considerazione quando si progetta una ristrutturazione, completa o parziale che sia:

  • Verifica che l’impianto elettrico sia a norma facendoti rilasciare l’apposita certificazione e chiedendo ad un professionista di controllare la presenza e il funzionamento di tutti i cavi necessari, così come la corrispondenza tra la potenza dell’impianto e l’effettivo bisogno energetico dell’attività commerciale;
  • Controlla che l’impianto idrico sia stato già ristrutturato in base alla legge 46/90 e fatti rilasciare anche in questo caso la certificazione corrispondente. Nel caso in cui gli interventi non siano a norma o siano stati parziali, devi ovviamente procedere alla ristrutturazione, per esempio nel caso di impianti vecchi potrebbe essere che siano stati cambiati i sanitari ma non le tubature che rischierebbero così di venire danneggiate dagli stessi lavori di ristrutturazione del locale;
  • Per l’impianto di riscaldamento, effettua un controllo sulle valvole dei radiatori per verificare che possano regolarsi autonomamente e che, in caso di caldaia a gas, i fori di areazione e i tubi di esalazione siano delle dimensioni adeguate e posizionati correttamente, anche in questo caso richiedi la certificazione che ne attesti la conformità;
  • Durante la conduzione di un’attività sono particolarmente importanti i rapporti di buon vicinato che spesso possono essere incrinati dai rumori emessi dalla clientela e durante le attività quotidiane, è quindi importante prevenire questi problemi con una buona insonorizzazione.
  • Verifica le misure minime del bagno e dell’antibagno, quando obbligatori, e l’accessibilità al locale, ovvero rampe per carrozzine.

In base a questi elementi fondamentali potrai capire e decidere quali sono gli interventi necessari al fine di avere un’attività a norma e vivibile, considerando ovviamente anche il costo da sostenere che varierà in base ai lavori da effettuare, ai materiali scelti e ai metri quadri del tuo locale.

Nel dettaglio

1. Analisi del locale e del rivestimento esistenti
come sempre prima iniziare dei lavori edili, occorre conoscere il luogo e le condizioni iniziali, questo influisce radicalmente a cascata su tutte le fasi che seguiranno per fare alcuni esempi:

nel caso in cui si voglia cambiare solo aspetto estetico di un pavimento anche se quello esistente è in ottimo stato le lavorazioni cambieranno, vedendo scomparire la demolizione e comparire la pulizia e preparazione della pavimentazione esistente. Anche la scelta della piastrella subirà delle variazioni volgendo verso una piastrella adatta alla sovrapposizione che presenta caratteristiche quali basso spessore e rigidità diverse da quelle tradizionali.

Prendendo invece l’esempio di un bagno i lavori di rivestimento e pavimentazione sono quasi sempre subordinati al precedente rifacimento dell’impiantistica e quindi vanno programmati di conseguenza.

2. Progettazione e programmazione dei lavori
I tempi dei lavori di ristrutturazione ci sembrano sempre troppo lunghi, e quando si tratta di un’attività commerciale è così perché ogni giorno in più equivale ad un aumento delle spese e a un mancato incasso quindi è più importante che mai una progettazione minuziosa, che stabilisca prima dell’inizio dei lavori veri e propri cosa va fatto in modo da delineare in modo più preciso anche i tempi è quindi buona norma prendersi un po’ di tempo in più durante questa fase piuttosto che avere dei ripensamenti in corso d’opera .

La progettazione è anche quel momento in cui si devono fare le scelte che influiranno sul risultato finale e quindi sull’ottenimento o meno di quanto desideriamo.

Riassumendo

  • Ristrutturare un’attività commerciale come un bar, un pub o un ristorante è sicuramente utile per migliorare la vivibilità del locale, sia per i lavoratori che per i clienti.
  • Una mancanza di pianificazione o una pianificazione della ristrutturazione errata, può comportare maggiori costi e sicuramente ritardi. I ritardi però per un’attività commerciale sono sicuramente una riduzione di entrate e quindi ricavi.
  • La ristrutturazione deve essere vissuta come un’occasione di ottimizzare gli spazi all’interno del tuo locale e aumentare il comfort per i tuoi clienti. Questo ti sarà d’aiuto per aumentarne il gradimento ed il loro numero, aumentando anche i ricavi della tua attività commerciale.
  • Ristrutturare vuole anche dire aumentare l’efficienza energetica, riducendo i costi.

IRI EDILE ti aiuterà in tutte le fasi della ristrutturazione offrendoti massima professionalità, garanzia sui lavori svolti, certificazioni e tempi rapidi.